Di Christopher Smith, con Franka Potente e Sean Harris; formato: 2.35:1; 2004
Kate si addormenta di notte in una stazione della metropolitana di Londra, mentre cerca di raggiungere un party in cui - si vocifera - si trovi George Clooney (!). Risvegliatasi dopo la chiusura, la giovane si accorge di essere rimasta intrappolata nei sotterranei della città e, come se non bastasse, di essere braccata da uno strano essere con manie omicida.
Piccola produzione inglese a basso budget, 'Creep' è un horror nostalgico, secco e cupo, completamente privo dei risvolti umoristici tanto cari ai cugini di oltreoceano, che gioca le sue carte migliori nella costruzione di un'atmosfera claustrofobica e disturbante al punto giusto. Atmosfera alla quale, purtroppo, non fa fronte una sceneggiatura altrettanto forte e convincente, che presenta - soprattutto nella prima parte - alcuni vuoti logici veramente duri da buttar giù.
Fortunatamente, il film, dopo un avvio insipido, che lascia intravedere lo spettro del solito slasher a base di bodycount e freak assassini, aggiusta rapidamente il tiro e - pur rimanendo nei limiti di uno storyline risaputo e privo di reali picchi narrativi - riesce ad assestare almeno un paio di duri colpi anche al sistema nervoso dello spettatore più smaliziato.
Smith, regista dotato di un innegabile talento figurativo, gioca infatti molto bene con gli spazi, evita virtuosismi inutili a favore di una conduzione secca e spesso stretta sugli interpreti e riesce così a ad ammantare la pellicola di una perenne atmosfera morbosa e malsana, complici un'ossessiva colonna sonora che mescola rumore bianco ambientale esasperato a suoni industriali e l'ottima fotografia, che sfrutta al massimo le potenzialità espressive del contrasto tra buio assoluto ed improvvisi squarci di luce.
Da segnalare anche la solida interpretazione di Franka Potente e l'efficace make-up di Craig, il freak assassino interpretato da Sean Harris, che riesce ad elevare il suo personaggio da semplice maschera horror, regalandogli quel minimo di profondità in grado di suscitare repulsione e compassione allo stesso tempo.
Valore aggiunto, poi, 'Creep', nella migliore tradizione degli horror 'borderline', si fa veicolo di alcuni interessanti spunti di riflessione sociale, sulla condizione degli homeless e - più in generale - sulla necessaria presa di coscienza da parte di una società sempre più schiava della cultura dell'immagine (Kate, che favoleggia di poter sedurre George Clooney), dell'esistenza di una realtà sotterranea e scomoda, fatta di sangue, dolore e morte.
Elementi intelligentemente solo suggeriti, senza mai scadere nel didascalismo, e che culminano in una sequenza finale (attenzione, non sto parlando della resa dei conti, ma proprio delle ultime immagini del film) elegante, asciutta e drammaticamente molto efficace.
Niente di nuovo, insomma, ma un horror onesto, confezionato con classe e con più di una sequenza genuinamente disturbante. Il che, di questi tempi, è tutt'altro che da sottovalutare.
Tiziano
Tiziano dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.creepthemovie.com
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0381966/trailers

..e poi..
..l'ho visto anch'io..
niente di che sì.. però ci può stare.. non crediate che the descent (simile) sia tanto meglio..
...
Alida l'ha visto a febbraio 2006, poi più nessuno fino a ieri sera che l'ho visto io, vi assicuro che c'è un motivo...
creep
FILM REALMENTE DEL KAZZO!FA VERAMENTE CAGARE...NN HA SENSO ED è SOLO LA STORIA DELL'UOMO TOPO E NN SI CAPISCE Nè LA TRAMA Nè LA STORIA Nè LA FINE!