Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

TAFANOS: L'INIZIO (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Dipteros, con Carola Silvestrelli e David White, formato: 1.85:1; 2002


Tre anni dopo essere scampato all'attacco di uno sciame di tafani assassini, un gruppo di amici si riunisce al capezzale di uno di loro, rinchiuso in una clinica di igiene mentale in seguito all'accaduto. Questi, pare aver scoperto i motivi dell'assalto da parte dei temibili insetti in un antico libro. La combriccola decide quindi di unirsi in una seduta spiritica che li mette in contatto con i loro antenati, appartenenti a un popolo di barbari del nord, scesi in Italia dopo la caduta dell'Impero romano.

Ve lo giuro. Quando io e Filippo abbiamo notato il DVD di 'Tafanos' fare capolino dagli scaffali delle Messaggerie Musicali, abbiamo iniziato a fare i salti di gioia come due ragazzini coglioni.
Dovete sapere che erano anni che fantasticavamo su questo fantomatico film, fin da quando ci era capitato di scorgere il suo titolo in un elenco di film che sarebbero stati distribuiti prossimamente in Italia. Cercate di capire: un film che s'intitola 'Tafanos' (TA-FA-NOS!), regia del misterioso Dipteros (e già le risate risuonavano epiche ed altisonanti), trama... aspetta, aspè... ah, un horror a base di insetti assassini ambientato tra i longobardi nel 500 dopo Cristo.
Aggiungete che, in quei giorni, i sottoscritti stavano ingaggiando una lotta per la sopravvivenza contro le zanzare-tigre che infestavano l'ufficio, una guerriglia senza quartiere che ci aveva spinto in un'assurda gara al cecchino migliore (Filippo aveva raggiunto una maestria tale da portarlo ad agguantare al volo una zanzara con una mano sola, per poi stritolarla senza pietà, ridendo istericamente). Potrete avere una pallida idea del desiderio compulsivo che avevamo di gustarci 'Tafanos'.

Putroppo, a conti fatti, bisogna dire che la nostra attesa è stata ampiamente disattesa. Lungi dall'essere un bel film (ma su questo c'erano poche/nulle speranze), o perlomeno una cagatona col botto da rivedere ciclicamente con contorno di birre, rutti e battute costruite ad-hoc, 'Tafanos - il ritorno', sequel di un precedente film girato in DV, è la solita, inutile occasione di sprecare un'ora e mezza di vita di fronte ad una cosa che viene spacciata come film.

Premessa tutta la simpatia verso chi, in un paese come l'Italia di oggi, tenti di realizzare del cinema di genere, anche se con mezzi praticamente nulli, bisogna dire che 'Tafanos' non riesce a scrollarsi di dosso neanche per un minuto l'estetica del 'corto amatoriale girato tra amici per farsi due risate'. Girato in video e in totale assenza di una benché minima direzione della fotografia, il film è infatti popolato da attori non-professionisti che cercano di fare del loro meglio per risultare credibili e portare avanti la vicenda.
Vicenda che, va detto, ha ben poco da offrire in termini di struttura narrativa.
Per quasi tutto il film siamo costretti ad assistere al peregrinare senza motivo di questo gruppo di barbari, agghindati come delle comparse di una rievocazione storica in occasione di una sagra di paese, che ad un certo punto interrompono il rito sacrificale di una tribù dedita al culto dei tafani assassini, scatenando la furia degli insetti (rappresentati come dei puntini grigi realizzati in una imbarazzante CGI).

Anche se è palese il tentativo da parte degli autori di non prendersi (giustamente) sul serio, il film rimane perennemente irrisolto tra i toni grotteschi e comici (lo sciamano che parla toscano, wow...) e gli elementi orrorifici, condannandosi ad un limbo di assoluta ed insostenibile noia.

Il finale, poi, è di quelli da far cascare le braccia (e non solo quelle...):

Segue SPOILER

L'arma per sconfiggere i Tafani è... il fumo della Marijuana. Bum. Cosa vorrebbe rappresentare? Una metaforona in cui i tafani rappresentano l'intolleranza, l'imperialismo e la bigotteria, mentre la Marijuana, il libero pensiero?
Oppure solo una goliardata puerile realizzata al grido ilare di "Le canne, le canne!".
Ai posteri l'ardua sentenza.

Fine SPOILER

Pare che i Dipteros (pseudonimo dietro i quali si celano i registi Giudice e Marcellini) abbiano intenzione di chiudere la trilogia con un terzo 'Tafanos' ambientato nel futuro.
Scusate se non faccio i salti di gioia, ma aspetterei con maggiore ansia l'occasione di rituffarmi in un ufficio pieno di zanzare-tigre.

Tiziano

Tiziano dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale:

TrailerTrailer:

Commenta questa recensione

Il tuo nome (o nickname):

Oggetto:


Messaggio:

ATTENZIONE: per evitare che il filtro antispam cancelli automaticamente il vostro messaggio, vi invitiamo a non usare mai termini come 'viagra', 'cialis' e via dicendo, o - più in generale - a non postare mai indirizzi esterni completi di "http://". Per sicurezza, vi consigliamo di copiare il vostro messaggio (ctrl+c) prima dell'invio, in modo da non perdere nulla in caso questo venisse eliminato dal filtro.

I commenti degli utenti


Sergio Tatarano scrive:

OSCENO

E' così brutto che non sembra vero. Stai tutto il tempo a pensare che succederà qualcosa, ma non succede nulla. Inguardabile.


Inviato il 07/03/2010

top della pagina

Blut scrive:

ma allora

perché non una sola stella? :-D


Inviato il 31/01/2008

top della pagina

umberto scrive:

tafanos l'inizio

concordo pienamente con la recensione! Soldi buttati! per fortuna trattasi solo di 5 euro e perdipiù serviti per fare un regalo ad un amico che spesso ci costringe a vedere "pacchi" simili (cercate se volete il film chiamato "I Zombie"...)
Ciao


Inviato il 09/01/2007

top della pagina