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ROTTWEILER (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Brian Yuzna, con William Miller e Irene Montalà; formato: 1.85:1; 2004


Insomma, tu vedi la locandina (la radiografia di un cane che mostra uno scheletro pieno di parti metalliche), la associ al titolo e pensi di avere già capito tutto: un cane-terminator che sbrana chiunque. Certo, dall'autore di 'Society' e 'Re-Animator' (anche se quest'ultimo è stato diretto da Stuart Gordon si tratta comunque di uno Yuzna-movie al 100%) uno si aspetta sempre qualcosa di fico, di ficcante, di qualcosa che vada ben oltre la povera reinterpretazione in chiave canina di un film di vent'anni fa, ma viste le sue ultime opere - una più brutta dell'altra - non c'è troppo da fare gli schizzinosi, e quindi ben venga il quadrupede d'acciaio per un sano ed innocuo divertimento, no?
No.

'Rottweiler', infatti, è una sorta di delirio onirico-allegorico-esistenzialista senza senso il cui unico e dubbio merito è quello di avermi fatto rimpiangere il semplice concetto di “cane-terminator sbrana tutti“. Pensa te?
All'inizio si crede di avere la situazione sotto controllo: siamo nel 2018, un tizio scappa dal carcere e viene braccato da un rottweiler con i denti d'acciaio e gli occhi elettronici blu. Tutto, insomma, sembra suggerire che il film andrà proprio nella direzione che era facile prevedere, e invece - ad un certo punto - iniziano a spuntare flashback incomprensibili, giochi di ruolo assurdi, scene che sembrano piovute da un altro film e battone vestite come Marilyn Monroe che ridono col delay (così fa più “sogno“?).
? una cosa tristissima da ammettere (soprattutto se si pensa che è rivolta a Brian Yuzna), ma 'Rottweiler' ricorda in tutto e per tutto la scena - vista in quel piccolo gioiellino che è 'Si gira a Manhattan' - in cui un regista tenta maldestramente di comporre una sequenza onirica ricorrendo ad un po' di nebbia artificiale, a scenografie sbilenche e ad un nano in smoking celeste.
Ecco, 'Rottweiler' è tutto un nano in smoking celeste.

Che poi tu tenti di giustificarlo, VUOI dare un senso a quel cagatone senza senso che ti sta scorrendo davanti agli occhi, perché in fondo è Brian Yuzna e tu NON PUOI credere che il film sia davvero come si presenta. E quindi cominci a dire a te stesso che “no, dai, vedrai che tra un po' salterà fuori una bella idea che darà coerenza e comprensibilità al tutto“. Ma dopo un'ora ancora non succede nulla, e dalla fiducia speranzosa ti ritrovi a pregare che accada qualcosa un minimo interessante che possa distoglierti dagli ameni pensieri (come “chissà quanto devono essere resistenti i sacchetti che servono per raccogliere gli stronzi metallici di un cane del genere“) in cui ti sei perso.
Dalla preghiera, infine, si passa alla richiesta di un vero e proprio miracolo, anche un classicissimo lui si sveglia e si scopre che è tutto un sogno; tutto, insomma, pur di redimere una sceneggiatura completamente priva di logica. Ma il desiderio - immancabilmente - non viene esaudito, e quando percepisci l'avvicinarsi della fine del film ti ritrovi a temere che ogni fotogramma possa essere l'ultimo, fino a quando i titoli di coda non ti lasciano sul divano come 'na statua di sale.

“Sì, vabbè, ma il cane?“.
Ogni tanto spunta fuori, sbrana qualcuno, ringhia e se ne va, ma più che fare il killer inarrestabile rappresenta la rabbia e i sensi di colpa del protagonista, quindi - quando appare - più che “uh, fico! Mo' ammazza qualcuno!“ pensi a quanto faccia cagare 'sto film che - purtroppo - potrebbe essere un'esperienza divertente solo se vissuta in compagnia, con qualcuno abile a fare battute.

A Yuzna, ma vattela a pià 'nder culo va?

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



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I commenti degli utenti


Bill Gay scrive:

 

Mi fai cacare


Inviato il 24/03/2008

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Fitz scrive:

 

Sei sicuro di aver sperimentato la potenza di Morelli's quando, in una notte scura, pedinato da un latrante cane nero tra le fauci di cemento di un fetido sottopasso stradale la tua mente confusa che un tempo sarebbe corsa al ricordo di 'Sogni' di Kurosawa compone invece il seguente pensiero: 'Cazzo ,prima o poi me lo devo scarica''sto benedetto Rottweiler!'


Inviato il 23/03/2008

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giambozo scrive:

rottweiler

oddio sto film è peggio di Faust...che credevo essere la cosa più brutta mai girata...Invece lo supera alla grande Yuzna non ne azzecca una da tempo e giocare a fare il Lynch dei poveri poi...per favore!TERRIBILE.


Inviato il 01/03/2007

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stef scrive:

noncipossocrederenonononcipossocredere

3 euro 3, che mi ci potevo comprare una pizzetta. Tanto mi è costato 'sto rott del ca'. E' vero, la locandina faceva prevedere tutto meno lo scempio di me allucinato sul divano che giammai avrei creduto......ZERO STELLETTE, ALTROCHE'.......


Inviato il 12/09/2006

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Freddy scrive:

A palla

Fico fico, una merda la regia e la trama è del cazzo però quel cane è fichissimo lo vojo uno pure io...

ogni tanto un filmetto come questo ci vuole dai ragazzi... non si possono vedere sempre film seri dai.....


Inviato il 03/06/2006

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spankymonk scrive:

rott da qualche parte

Concordo, la recensione calza perfettamente. Ciò che mi turba non é Yuzna, ma il produttore che ha distribuito questa merda . Che spreco di soldi. Con tutti i registi senza budget che cercano di emergere...


Inviato il 09/01/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Jack

Eh, con l'eco.


Inviato il 22/12/2005

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jack scrive:

 

delay?


Inviato il 22/12/2005

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