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I CORPI PRESENTANO TRACCE DI VIOLENZA CARNALE (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Sergio Martino, con Suzie Kendall e Luc Merenda; formato: 1.85:1; 1973


Un assassino, ossessionato dal ricordo infantile di una bambola, compie efferati omicidi ai danni delle studentesse dell''Università di Perugia.
Mentre i sospetti si moltiplicano, un gruppo di amiche decide di trascorrere il week-end in una villa isolata sulle colline, credendosi più al sicuro. Ma l'assassino le seguirà anche lì.

Thriller erotico caratterizzato da un'atmosfera particolarmente morbosa e malata, 'I corpi presentano tracce di violenza carnale' è una pellicola sicuramente efficace e ricca di momenti suggestivi, alla quale manca solo un po' di coesione narrativa nella prima parte del racconto per potersi dire completamente riuscita.

Più che all'intreccio giallo - che ruota intorno al solito serial killer col trauma infantile, e del quale non è cosi difficile intuire l'identità già a metà del film - il merito è da attribuirsi in toto alla regia di Sergio Martino, artigiano poliedrico che si dedicò con successo un po' a tutti i generi, dal thriller al poliziottesco fino alla commedia (e adesso purtroppo ridotto a girare 'Carabinieri' in tv...), più di altri suoi colleghi dotato di una precisa poetica visiva e di una certa eleganza nel muovere la macchina da presa, evitando mezzucci come l'abuso dello zoom tanto in voga in quegli anni.
Pur mutuando dal cinema di Argento l'uso delle ottiche grandangolari e della soggettiva dell'assassino, Martino riesce ad evitare la trappola di risultare un mero imitatore, sfruttando al meglio una location naturale inedita come Perugia, e costruendo alcuni momenti onirici niente male, come la suggestiva sequenza dell'omicidio nel bosco, sicuramente uno dei momenti più alti del film.
Martino poi, forse non troppo sicuro della solidità dell'intreccio, gioca all'accumulo, alternando di continuo nudi femminili e scene erotiche (anche lesbiche) ad omicidi efferati e non privi di dettagli truculenti (orbite sfondate a ditate e corpi fatti a pezzi con una sega), che sicuramente trent'anni fa devono aver colpito nel segno.

Il film, pur colpendo dichiaratamente basso, riesce così nell'intento di tenere sveglia l'attenzione dello spettatore, facendosi perdonare una prima parte eccessivamente sfilacciata sul piano del racconto, nella quale l'ansia di allargare i sospetti a troppi personaggi - e nel contempo di mantenere un alone di mistero - non viene gestita con la giusta compattezza e misura, dando l'idea di un film privo di una vera e propria organicità narrativa che vada oltre un'antologia più o meno riuscita di delitti.
Non a caso, quando l'azione conquista l'unitarietà di luogo della villa e si restringe a pochi personaggi, il film decolla anche sul piano della suspence e della tensione, dando vita ad almeno un paio di sequenze efficaci e ben costruite.

Peccato per quella prima parte un po' troppo farraginosa e per qualche siparietto comico fuori luogo (affidato a Vincenzo Crocitti), ma anche così 'I corpi presentano tracce di violenza carnale' rimane un solido esempio di un cinema italiano (e non 'all'italiana') ormai defunto. Purtroppo.

Tiziano

Tiziano dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale:

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0069920/trailers

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