Di Fernando Meirelles, con Ralph Fiennes e Rachel Weisz; formato: 1.85:1; 2005
Dopo le spaventose favelas brasiliane di 'City of God' Fernando Meirelles esplora il mondo torbido - e altrettanto inquietante - che si cela all'ombra delle case farmaceutiche, con un thriller tratto da un romanzo di John Le Carré in cui un riservato e tranquillo diplomatico (Ralph Fiennes) indaga sulla morte della moglie (Rachel Weisz), una "ficcanaso" che era sul punto di scoprire i loschi traffici africani di una multinazionale.
La seconda opera di Meirelles conferma le buone intenzioni e il coraggio che il regista ha mostrato nel voler proporre tematiche sociali molto drammatiche spesso messe in disparte dall'opinione pubblica, ma rivela anche un fastidioso calo nel fervido e vitale entusiasmo grezzo che era stato messo al servizio di 'City of God', probabilmente smorzato dalla struttura produttiva multimilionaria che ha sostituito il rozzo ma efficacissimo stile da guerrilla filmmaking che aveva distinto il film precedente.
Insomma, come direbbe Tony Montana, "...stiamo sbracando nel modo di pensare, nel modo di vivere, perché non abbiamo più fame".
E sì che di carne da mettere al fuoco ce n'era, ma invece di una colossale grigliata da buzziconi Meirelles ha scelto stavolta una dieta non molto appagante, fatta di una salsiccetta poco cotta (il protagonista, che nella sua trasformazione da schivo appassionato del non-intervento a uomo d'azione non convince sia per colpa della sceneggiatura che per l'interpretazione fin troppo misurata di Ralph Fiennes), un'insalatina (un ritmo che si perde in alcune lungaggini superflue) e - finalmente - una gustosa bistecca (il personaggio di Rachel Weisz, ambiguo al punto giusto e ricco di sfumature).
Per quanto non sia certamente un film da buttare, 'The Constant Gardener' mostra ben poca personalità sia nello stile visivo (i cui pregi sono in gran parte dovuti al lavoro del direttore della fotografia) che nell'approccio al tema di base e al testo di riferimento, rifugiandosi in un sicuro ma piatto e convenzionale thriller patinato buono a dare stimoli superficiali senza mai sconfinare in una salutare visceralità.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.theconstantgardener.com
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0387131/trailers
