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CORPSES ARE FOREVER (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Jose Prendes, con Jose Prendes e Richard Linch; formato: 1.85:1; 2003


Un agente segreto si risveglia privo di memoria in un mondo invaso dagli zombie. Recuperato dall'esercito, viene a conoscenza di una terribile realtà: le porte dell'inferno si sono spalancate per colpa di un uomo, la cui memoria è stata impiantata nel suo cervello. Solo lui, ora, può risalire alla chiave che potrebbe salvare il mondo intero.

Ok, allora: la trama l'ho più o meno ricostruita, e magari i più perversi e masochisti di voi, si saranno pure incuriositi.
Ecco, io a questo punto dovrei partire con un'attenta e sarcastica disamina sul titolo, ma il punto è che - ahimè - non me lo ricordo quasi per niente. È colpa mia: questo film me lo sono visto dieci giorni fa circa. Il problema è che, metti un cazzo, metti l'altro, non sono mai riuscito a trovare il tempo per scriverne una recensione. Poi, metti pure che in mezzo mi sono visto 'The Call of Chtulhu', che mi ha fatto lo stesso effetto dei due interventi di pulizia del sangue che hanno salvato la vita di Keith Richards e Mick Jagger.
Insomma, dai e dai, io di 'sto film non mi ricordo quasi niente. Il che, in effetti dovrebbe già dirvi tutto sulla sua valenza artistica e concludere la recensione, però mi pare brutto e - soprattutto - credo che Filippo non gradirebbe troppo.
Quindi, calma, concentrazione e proviamo a fare come il protagonista del film: proviamo a viaggiare a ritroso alla ricerca di indizi per salvare questa recensione.

Partiamo dal titolo: sì, sì ora ricordo. È stato questo titolo del cazzo a costringermi ad affittare il film. Cioè, come si fa a resistere a un titolo che recita "CORPSES ARE FOREVER"? Un titolone che non significa un cazzone, ma che non puoi smettere di recitare ad alta voce con enfasi e drammatica presenza.
CORPSES.
ARE.
FOREVER.
Come si fa a resistere? Già alla seconda ripetizione, la mia coscienza critica era ridotta ad una pozzanghera di guano, e il film era nel mio lettore DVD.

E qui iniziano i guai. Perché, a conti fatti, la cosa più divertente di 'sto film rimane il titolo. Il resto è un pastrocchio dilettantesco che mischia la spy-story alla 007 con i film di zombie, amalgamando il tutto con l'action alla Commando e il thriller psicologico.
Praticamente, l'equivalente filmico di un cesso intasato.

Ecco, a questo punto - dopo aver resistito a Vince D'Amato, Joseph Merhi e David DeCoteau - il mio cervello è andato in crash. Si è resettato.
Così mi ricordo solo brandelli di visione, squarci di follia che però mi bastano e avanzano per giudicare serenamente la pellicola.
Ricordo Jose Prendes esibirsi in una ridicola sequenza in cui da sfoggio di arti marziali contro un'orda di zombie, fermando il colpo ad almeno mezzo metro dagli stunt, che tra l'altro reagiscono pure in ritardo.
Ricordo Jose Prendes esibirsi in un aberrante nudo posteriore, mentre - sdraiato languidamente sul letto - mette in mostra un fisico bianco latte e completamente privo della benché minima muscolatura, afflitto tra l'altro da due inguardabili tatuaggi tribali, uno sullo spalle e uno - orrore! - sui lombi. Roba da rovesciargli immantinente un gavettone di soda caustica sul groppone.

Insomma, ricordo Jose Prendes, un povero nerd che sognava tanto di fare la star protagonista di un filmone d'azione, e se ne è girato uno da solo, tentando di mascherare la sua palese inadeguatezza fisica con un debolissimo spirito parodistico alla Troma. Tentativo assolutamente fallito, dato che è evidente la convinzione che trasuda da ogni suo maschio sguardo, dalla commovente energia che imprime ad ogni mossa del suo sbilenco karate da 'Imbattibile in dieci lezioni', dal modo in cui impugna la pistola, ovvero con il calcio spostato lateralmente che fa tanto 'pulp'.

Inspiegabilmente, questa scarica di diarrea sottoforma di immagini in movimento è infarcita di ex-stelle di B-Movie come Richard Lynch (presenza fissa in filmacci del calibro di 'The last ninja', 'Barbarians & Co.' e 'L'inferno in diretta') e Linnea Quigley, scream queen che merita gratitudine eterna per aver generosamente messo in mostra le granitiche chiappe ne 'Il ritorno dei morti viventi'.
Sicuramente Prendes deve essere in realtà il loro giardiniere di fiducia che conosce il segreto per coltivare nel loro giardino di Miami la Rafflesa Arnoldii indonesiana, o il contabile che conosce le coordinate dei loro conti segreti in Svizzera.
Solo uno sporco ricatto, o un'estrema dipendenza da droghe pesanti, potrebbe infatti giustificare la loro presenza in 'Corpses are forever'.

Tiziano

Tiziano dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.corpsesareforever.com

TrailerTrailer:

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I commenti degli utenti


Doctor Gonzo scrive:

Basito...

...sono rimasto basito. Ho appena finito di vedere questa "roba" (è pura violenza definirla "film") con due miei amici e la reazione è stata allontanarci in silenzio dalla tv (senza spegnerla) dopo i titoli di coda; il divx è rimasto nel lettore, sì... nessuno è stato in grado di toglierlo, perchè eravamo tutti troppo impegnati a cercare di capire che cosa fosse effettivamente accaduto nello schermo nei precedenti 90 minuti.


Inviato il 29/12/2009

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Maury "LO SMAU" scrive:

Ma guarda!

Il film deve fare uno strano effetto anche in recensione poiché oggi mi sono messo a leggerla ma ero convinto di averla già letta ieri, come se ci fosse stato un reset completo del cervello a questa recensione... paura!


Inviato il 06/05/2006

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