Di Christophe Gans, con Radha Mitchell e Sean Bean; formato: 2.35:1; 2006
Se ti dicono “devi fare un adattamento per il grande schermo della bellissima serie di videogiochi 'Silent Hill'“, tu cosa fai per fare bella figura? Nulla.
E Christophe Gans, grazie al cielo, nulla ha fatto. O meglio, ha fatto la cosa più semplice e allo stesso tempo saggia che potesse fare, ovvero limitarsi a tradurre su pellicola, con attori in carne ed ossa, ogni singolo pixel del gioco, mantenendo così inalterati tutti gli elementi che hanno reso grande 'Silent Hill' nelle sue quattro (per ora, luglio 2006) puntate per PlayStation.
? come se tutto quello che era già stato concepito e creato dai programmatori della Konami fosse stato semplicemente filmato con elementi dal vivo e - nel caso delle immagini di sintesi - con maggiore dettaglio e alla massima risoluzione: la nebbia, la radio gracchiante, gli effetti sonori sinistri, le musiche, le orride apparizioni e la decadenza di 'Silent Hill', il videogioco, sono tutti lì, sullo schermo, a compiacere l'appassionato e a tentare di conquistare lo spettatore che non ha mai esplorato la terrificante collina silenziosa (ritratta, in un'inquadratura dall'alto, proprio come un'altura immersa in un silenzio di tomba).
Per il film si è scelto di fondere le trame del primo e del secondo capitolo del videogame (già simili tra loro), usando - se non erro - anche un'idea vista nella quarta puntata ed una serie di nuovi sviluppi; l'aspetto della protagonista (Radha Mitchell), poi, è identico a quello del personaggio principale di 'Silent Hill 3'. A completare il tutto ci pensa l'aggiunta di pochi elementi creati ex-novo (gli esploratori, l'inferno di filo spinato e - come già detto - alcuni punti della trama), tutti perfettamente in linea con lo stile e le atmosfere del modello di riferimento (a parte qualche inquadratura un po' troppo sovraffollata di personaggi, cosa che nel gioco non accade mai).
Per il resto, per chi ha già familiarità con almeno i primi due titoli per PlayStation sarà come trovarsi a casa, e passerà l'intero film a dire “noooooo, guarda che ficata, come nel gioco!“ davanti alle ricostruzioni perfette delle strade interrotte, dell'ospedale, della poliziotta, della scuola elementare Midwich, dell'incubo di acciaio arrugginito che è “l'altra dimensione“ (annunciata, ovviamente, dall'angosciante suono della sirena), del buio illuminato soltanto da una torcia, dei cadaveri appesi alle catene e chiusi in gabbie improvvisate, dell'indimenticabile “Piramidone“ con quella sua cazzo di spada da un quintale, delle infermiere (compresa quella che in un episodio gronda sangue), delle auto in sosta abbandonate e addirittura dei movimenti di macchina. Guizzo genialoide: la protagonista si ritrova anche in un corridoio a smanettare con la maniglia di una porta chiusa, ovvero l'azione che costituisce un buon 50% del gioco?
Questo film, per intenderci, sta al prototipo videoludico 'Silent Hill' come il 'Sin City' di Robert Rodriguez sta alla sua controparte cartacea: se vi è piaciuto l'uno è IMPOSSIBILE che non vi piaccia l'altro.
A Gans e alla produzione, quindi, deve essere riconosciuto il merito di un'eccellente traduzione, perché ottenere un adattamento di successo era facile (in fondo, come già detto, era tutto già fatto), ma non era altrettanto semplice avere la lucidità per fare la scelta migliore, ovvero seguire la strada del non-intervento senza finire - come è capitato moltissime volte - con l'instronzire un qualcosa (un videogioco, un libro, un fumetto?) che andava solamente trasformato in un paio d'ore di immagini montate in maniera più o meno coerente senza alcun ritocco. Niente “BU!“, niente inutili invenzioni posticce, niente donne giapponesi infarinate e coi capelli davanti alla faccia, nessuna concessione al pubblico ignaro e alle mode del momento: in ogni fotogramma c'è solo 'Silent Hill' e tutto il suo carico di atmosfere malsane.
“Trasposizione riuscita e fedelissima“, però, non è sinonimo di “bel film“.
Intendiamoci: questa sorta di versione non-interattiva del gioco me la sono goduta dal primo all'ultimo istante (e se anche voi siete appassionati del gioco aggiungete tranquillamente una stella al giudizio finale e comprate un biglietto senza l'ombra di un dubbio), ma provando ad uscire dai panni di uno che ha bruciato troppe notti tentando di aprire porte chiuse col joypad in mano, e non cedendo al ricatto implicito di ogni adattamento cinematografico, che spesso usa la fedeltà all'originale come alibi per ogni cazzata (“Eh, ma il libro era così! Cosa posso farci?“), ecco che emergono i difetti, imputabili proprio alla cura con cui è stato mantenuto inalterato lo spirito e l'aspetto del gioco. Oltre alla trama, al look e alle atmosfere, del videogame 'Silent Hill' è stata conservata anche la struttura “ad upgrade“ (con la protagonista che trova la torcia, poi un alleato, poi un'arma, poi un indizio, poi la mappa del luogo, poi addirittura un punto di salvataggio e così via?) tipica dei prodotti per console, e anche l'inconsistenza della storia, che ad una serie di luoghi comuni dell'horror affianca la leggerezza tutta nipponica con cui vengono introdotti personaggi e situazioni che nessuno si prende la briga di giustificare, quel tanto che basta da renderli coerenti col tessuto narrativo su cui è stata costruita la vicenda.
A questo, va aggiunta la sensazione di “tagliato con l'accetta“ che dà il ritmo con cui si snocciolano gli eventi, che nel gioco avevano tutto il tempo di decantare grazie ai tempi dilatati propri del diverso mezzo.
Certo, in finale - per un prodotto che non ambiva certamente a farsi notare per le sue doti drammaturgiche - un po' 'sti cazzi della sceneggiatura, anche perché in fondo pure il profano potrà rifarsi gli occhi con belle immagini e momenti in cui esplode sangue in ogni dove, ma gli innegabili difetti fanno sì che il film possa essere pienamente goduto soltanto dai cognoscenti e confinato da tutti gli altri nella sfera dell'apprezzabile senza entusiasmi.
Preda di un attacco di oggettività, quindi, non vado oltre le tre stelle.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.sonypictures.com/movies/silenthill/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0384537/trailers

Non ho mai giocato a nessun Silent Hill...
...ma il film mi è piaciuto molto, forse perchè ho giocato almeno a Resident Evil e sotto sotto, probabilmente ho riconosciuto l'atmosfera da horror giapponese che è rimasta immutata in questa trasposizione cinematografica e perchè non è un horror cazzaro, come molti recenti. L'unico rimpianto è che non mi sono potuto godere tutte le varie chicche e citazioni, altrimenti lo avrei apprezzato anche di più.
... ancora.
Uno spettatore ignaro delle sensazioni forti che regala il gioco è improbabile che possa dire "e allora? che c'è di spaventoso?". Od almeno non tanto probabile quanto il fatto che a dirlo possa essere qualcuno che ha amato svisceratamente Silent Hill IL GIOCO.
Bianconiglio...
... dove sta il mio errore? Hai giocato con tutti i Silent Hill e hai trovato il film ingegnosamente speculare ai games, o non hai giocato nemmeno ad uno degli episodi e hai trovato Silent Hill the movie terribilmente spaventoso?
sbagli
Meglio la finzione?
Amo svisceratamente Silent Hill IL GIOCO, per autoconcedermi il permesso di dissentire su un paio di cosine. VERO si che il film riportava molte ambientazioni, a volte addirittura gli abiti dei personaggi stessi, del videogame, però la storia potevano strutturarla meglio! Insomma, guardando il film da GIOCATRICE posso dire "si si, carino; m'è piaciuto tutto!". Ma uno spettatore ignaro delle sensazioni forti che ti regala il gioco, guarda il film e dice "e allora? che c'è di spaventoso?" Dimmi se sbaglio...
Benchè il film sia bello a livello visivo, dopo la prima ora (ovvero dalla scena della chiesa in poi) non ha più nulla da spartire con Silent Hill.
Spiacente ma non mi ha convinto. Mi chiedo poi perchè hanno voluto far fare una simpatica comparsata a Pyramid Head (sembra messo lì apposta per dire: Avete visto, amanti del gioco, che ci siamo ricordati di inserirlo?)
Il vero Pyramid Head non è un cretino alto 3 e passa metri che va a giro a perseguitare la gente con la spadona, senza motivo.
Se nel gioco insegue James Sunderland un motivo c'è......
Matrix
Avete presente la scena in cui tutto lo schermo si fà bianco?
A quel punto io ho detto,imitando la voce di Massimo"Morpheus"Corvo":Questa è struttura".
Risatone in sala.
Il momento più divertente passato in sala.
Filippo scrive:
Per Tammuz
Li ho finiti tutti e quattro.
Perche tutto accadde
C'è una frase che gli sviluppatori in Konami ripetono sempre: "Remember! It's all in their heads".
E' tutto nelle loro teste.
Dunque riassumendo molto... Dahlia voleva usare Alessa e i suoi poteri (tipo accoppare qualcuno solo desiderandolo) per consentire il secondo avvento di dio (il dio della setta si intende). Alessa non ci sta e allora Dahlia fà sì che finisca in coma per poter usare il suo corpo.
Alessa stacca parte della sua anima per fermarla e nasce Cheryl.
Dahlia continua però i suoi esperimenti coinvolgendo altre persone, esterne alla setta.
Dopo 7 anni è Alessa a richiamare Cheryl per cercare di fermare la madre.
Tutto quello si vede: mostri, simboli, otherworld è una proiezione delle paure e dei desideria di Alessa.
Lisa è stata l'unica persona gentile con lei e per questo viene "visualizzata" come aiuto per il protagonista. Infatti la si vede solo nel'otherworld. Idem per i mostri, sono gli stessi che sono rappresentati nei disegni in camera di Alesse, le sue paure.
Gli unici personaggi reali sono Kaufmann, Cybil e Dahlia. Infatti li si vede anche nel mondo "normale".
Magia del luogo (silent hill era un antico centro di culto indiano) + poteri di Alessa= un casino dell'ottanta.
In sh2 invece i protagonisti o sono originari di SH (Angela e Eddy) o ci sono legati per forti ragioni emotive (James).
Tutta la roba che si vede in giro è una proiezione del loro senso di colpa e delle loro paure, resa possibile da un certo porticini particolare.
Idem per il 3 e per il 4.
Chiaro mo?
Ma che film hai visto?
Solo una domanda al recensore: hai mai giocato uno dei vg di silent hill?
Visto la recensione che hai scritto direi di no.
Innanzi tutto il primo ed il secondo capitolo hanno trame completamente diverse e l'unica cosa che li accomuna è il fatto di essere ambientati a silent hill.
La trama del film... a parte l'incidente d'auto iniziale e quelche nome, direi che non ci azzeca molto.
Se la saga di silent hill si è sembre basata su un horror psicologico, basato su trame solide e complesse (e anche un tantino politicamente scorrette), il film toppa alla grande.
Banalizza l'intera vicenda sopprimendo qualunque cosa possa risultare minimamente disturbante. Si appiattische su una trama banalmente manicheisti e qu e là inserisce alcuni dettagli per cercare (con risultati patetici) di strizzare l'occhio ai fan della saga. Il fatto stesso che sia stato inserito Pyramid Head è fastidioso, cosa la priezione del senso di colpa di James Sunderlan con Alessa? Un ostrica.
Oltretutto vengono aggiunti dettagli ridicoli, che vanno solo ad inficiare la credibilità del film. "Nel sottosuolo le miniere di carbone bruciano da 30 anni", fisicamente impossibile. E poi... con tutto quel calore com'è che le case di LEGNO sono ancora impiedi.
L'incoerenza con cui vengono introdotti personaggi? Presente solo in questo film che, lo ripeto, dai giochi prende solo alcuni nomi e l'attacco automobilistico.
Il film in se per se non ha una trama degna di tale nome, è solo una sequenza di scene che vorrebbero essere scioccanti senza riuscirci.
Gli effeti speciali digitali sono penosi. Finti come una moneta da 500 euro.
La recitazione scende a livelli a dir poco deprimenti, con una staticità facciale degli attori degna di un ictus.
La regia... a Gans andrebbero tagliate le mani. Piatto, monotono e scialbo. Già nel Patto dei Lupi ci aveva fatto capire che non sà fare il suo lavoro.
Si salvano:
Le scenografie, decisamente ben fatto.
La musica, tratta senza variazione alcuna dai giochi.
Il make up dei mostri.
In definitiva si può solo dire: magari fosse rimasto veramente fedele alla storyline originale!! Così comè messo questo film è solo un aborto.
Il videogioco mi ha regalato ore di terrificante intrattenimento, questo film "de paura" invece ha un limite invalicabile:non fa paura per niente!
aspetta...
...dimenticavo questo:l'equazione con il sin city di rodrighez è assolutamente fuori luogo! la città del peccato è troppe spanne più avanti della collina silenziosa
gore!
la scena della sbirra bruciata viva è la più spettacolare scena di sbirra bruciata viva della storia del cinema!mi ha fatto torcere le budella
culo
cagapupù...............pipììììììììììììììììì....................trevor è frocio
Sono d'accordo ma...
Sicuramente è la migliore trasposizione finora mai realizzata. La trama riprende per grandi linee quella del primo episodio, dove nel gioco ci sta Harry che va alla ricerca della figlia Cheryl, mentre del secondo prende semplicemente il personaggio più emblematico di tutta la saga, Pyramid Head, il quale - sempre nel secondo capitolo del gioco - assume un significato ben preciso che non vi sto a dire per non rovinarvi un probabile seguito. Dal quarto capitolo, invece, viene preso semplicemente la parte di Colin, ossia di quella figura deformata che Rose trova nel bagno.
Detto questo, Gans - purtroppo - il suo ce l'ha messo eccome. La trama del videogioco a prima vista può sembrare uguale, ma è profondamente diversa.
A parte la madre al posto del padre, nel film sono state stravolte alcune figure importantissime del gioco, quale Dahlia e Christabella (che nel gioco non esiste proprio).
Per capire meglio cosa voglio dire, e per avere un quadro completo di silent hill, se mi permetti Filippo inserisco il link alla recensione pubblicata sul mio sito (se lo ritieni spam rimuovilo tranquillamente)
http://www.everyeye.it/ht/articolo.asp?id=4409
dove si può trovare la trama completa del primo episodio e notare poi tutte le incongruenze con la pellicola.
Temo purtroppo che la trama del gioco sia molto più affascinante di quella che è stata nel film, e temo altresi che Gans avrebbe fatto meglio a non metterci le mani e lasciarla intatta.
Però mi rendo anche conto che la trama del gioco è parecchio più incasinata rispetto al film, e che probabilmente sia stata effettuata una scelta "semplificativa".
Cmq sono d'accordo con la tua recensione: 3 stesse per i non fans, 4/5 stelle per i fans.
Ciao.
Sabatino
x Tanelord
No, non so a che sito ti riferisci.Comunque ho usato in parecchi forum questo nick, anke se ogni volta mi tocca aggiungere un 84, o 1984 o cose del genere perchè tantissima gente usa "Gatsu" come nick.
ma no!
Ma no dai che non ce ne erano di apparizioni alla jap! Si, c'era la bambina morta va bè...si..aveva i capelli lunghi e neri...si...era malefica...si..scompariva e riappariva...?__? uh, vuoi vedere che Panzer ci ha visto giusto?!^___-
Panzer scrive:
daccordo su quasi tutto pero'ammazza, di gente infarinata e coi capelli davanti ce ne sta per tutto il film!
basta co le regazzine, basta co le fiche truccate da matte coi capelli davanti, so fiche uguale, si vede, basta co le fiche
X Gatsu
Gatsu e appassionato di videogiochi... ma sarai mica "quel" Gatsu del MetalHearts che fu?
1) A quanto pare, nel film sembra proprio che solo i morti entrino nella silent hill versione "nebbiosa", nel videogioco assolutamente no.
2) Nel videogame (I capitolo) la situazione era un pò diversa. Soprattutto la figura di Dahlia era completamente diversa. Lei era a capo della setta di Silent Hill e stava progettando la nascita del demone Samael attraverso l'unione di sua figlia Alessa con Cheryl (sharon nel film).
3) Spero niente seguito. E se proprio vogliono farlo almeno sarebbe meglio che venga completamente slegato da questo. Un pò come il primo capitolo del gioco con il secondo.
figata!
Che figata! Premetto che sto ancora cercando di risolvere Silent Hill 2 e quindi certe chicche probabilmente non le ho riconosciute ma le altre..ragazzi che film!!!Bellissimo, dall'inizio alla fine. Solo qualche perplessità a livello di trama:
1) i protagonisti del film, quelli che riescono ad entrare a Silent Hill versione "infested" sono morti vero? Si riesce a entrare in quella dimensione della città solo se si è morti vero, vero? (Risolvetemi il dubbio!!)
2) Mi è piaciuta la spiegazione del perchè si è scatenato l'inferno a Silent Hill ma nel videogame non mi pare sia così. O è così nel III capitolo? Io pensavo ad esperimenti genetici..va be non c'ho capito un piffero ammetto l'ignoranza
3) Dal finale ci potrebbe essere un seguito? Io spero di si, anche se il film ha un finale che tutto sommato si può anche dire autoconclusivo
OTTIMA RECENSIONE! Non vedevo l'ora di leggerla!^__^
Anche io ho trovato gli stessi difetti elencati da te. Prendi per esempio l'infermiera vestita di rosso che gronda sangue: ecco, un mio amico in sala mi ha chiesto "ma che cazzo c'entra quella?". E, in effetti, se non hai giocato col primo capitolo non comprendi che la tipa è una semplice citazione fine a sè stessa tanto per attizzare il videomaniaco. Oltre a ciò anche la narrazione segue sentieri di una linearità e banalità spaventosa per poi spiegare tutta la vicenda in 5 minuti di flashback. Peccato perchè tutto il resto c'è ed è grandioso: dai mostri, alle scenografie impressionanti, la colonna sonora di Yamaoka e alcuni effetti splatter, fortunatamente non copiati dal gioco, veramente, come dite voi, sghicissimi.
Io un 5 glielo do perchè ieri mi sono esaltato alla grande, ma ammetto più che mai quanto il mio giudizio sia soggettivo, per cui, sforzandomi di vedere il film al di fuori della mia passione per il gioco il tuo 3 mi sembra più che giusto!