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SUPERMAN RETURNS (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Bryan Singer, con Brandon Routh e Kevin Spacey; formato: 2.35:1; 2006


E bravo Bryan Singer. Con i primi due episodi di 'X-Men', ha dimostrato al mondo che dai fumetti di supereroi è possibile ottenere ottimi film. La Warner Bros. gli ha affidato il delicatissimo compito di riportare in vita la serie di 'Superman', che da anni era più morta della carriera morta di Vanilla Ice, e lui ha scelto la via migliore: ha aggiornato il personaggio rendendolo più umano ma - e per questo il Dio del Cinema lo abbia in gloria - ha evitato in ogni modo di cedere alla moda del momento, che vuole (e spesso ottiene) toni dark, arrovellamenti psicologici, eroi che congedano chiunque con le solite one-liner e cinismo e sarcasmo in ogni dove, anche se si tratta del più innocente e solare degli uomini in tutina attillata.
Singer ha capito che tutto questo non fa per Superman, un eroe che deve la sua sconfinata fama proprio grazie alla sua estrema semplicità, che parte dal didascalico nome e finisce su un costume che è il trionfo dell'essenzialità, composto da tre colori, una tuta, un paio di stivali e un mantello. Anche se ci troviamo in tempi stronzi e cattivi, Superman DEVE essere sempre un ragazzone bello, bravo, buono e un po' minchione, DEVE vedere la realtà in bianco e nero, DEVE vivere in un limbo senza tempo dipinto da Norman Rockwell, DEVE essere indistruttibile (kryptonite a parte, ovvio) e capace di fare qualsiasi cosa, DEVE andare in giro col tirabaci in fronte, DEVE potersi rendere irriconoscibile soltanto grazie ad un paio di miseri occhiali e DEVE dire sempre la verità. Altrimenti non sarebbe Superman.

Singer ha, quindi, impedito che Superman diventasse soltanto un altro supereroe riuscendo - allo stesso tempo - a non mettere in piedi un film per soli idioti: "film di supereroi" non significa "film di supercazzate", e per recuperare un aereo in picchiata, in questo caso, non basta una svolazzata in posa plastica; il rivale in amore non è il solito idiota che renderebbe scontatissima la decisione di una donna chiamata a scegliere tra lui e una specie di semidio; (seguono SPOILER) il figlio di Superman non finisce con l'essere - come tutti potrebbero aspettarsi - il solito deus ex-machina che salva tutto e tutti; per rianimare Superman non basta Lois Lane, che - anzi - ride di sé stessa quando viene sfiorata dal pensiero (insieme a tutti gli spettatori, abituati da decenni a certe cadute di stile) che un bacio possa magicamente rimettere in piedi l'uomo d'acciaio (fine SPOILER); la bontà di 'Superman Returns' sta - infine - nel riuscire ad appagare anche la mente pur rimanendo nei confini del proprio genere e senza delegare la riuscita dell'intera pellicola al solo comparto visivo, che non prende mai il sopravvento grazie a personaggi ben delineati (sempre - ripeto - nei limiti di una produzione di questo tipo) ed interpretati da attori degni di questo nome, come Kevin Spacey (non so voi, ma io potrei starlo a guardare per ore, in qualsiasi ruolo, senza cedere alla noia neanche per un istante) e lo stesso Superman, Brandon Routh, che si è rivelato essere una scelta azzeccata e dimostra - al di là della perfetta fisicità per una parte simile - di saper anche recitare un minimo, mettendo in mostra una gamma di espressioni che va oltre il semplice ora sono vivo/ora sono morto a cui si abbandonano spesso gli attori chiamati a ricoprire ruoli di questo tipo.

Singer ha, inoltre, curato in maniera quasi imbarazzante l'aspetto più esteriore del film. Realizzato con un budget stratosferico (si parla di 260 milioni di dollari), che avrebbe fatto dire "beh, sì, è quasi sufficiente, ma se si potesse aggiungere qualcosa?" anche a James Cameron, 'Superman Returns' può contare su una realizzazione che non sarebbe esagerato definire "perfetta": la manopola che regola il livello di sontuosità ed accuratezza di tutti i reparti tecnici è settato su "Deluxe Brutal Extreme Hardcore Della Porca Puttana", con scenografie che lasciano senza parole per ricchezza e dettaglio, costumi eccellenti (guardate quello di Superman: nonostante sia una tuta elastica aderentissima, il tessuto non fa una grinza e non si nota una sola piega fuori posto neanche nei primi piani), una bella colonna sonora che non fa rimpiangere affatto John Williams, una fotografia stilizzata che arricchisce le immagini senza distrarre, un sonoro che - con un impianto adeguato - potrebbe far crollare il cinema e, infine, effetti speciali di prim'ordine in grado - finalmente - di far credere davvero che un uomo possa volare ("You'll believe a man can fly", recitava la tagline del primo film). Ricordate quel Christopher Reeve che volava sullo sfondo di un filmato fuori prospettiva, sospinto da una leggerissima brezza che lo spettinava appena nonostante andasse alla velocità della luce, platealmente in posa e circondato da un contorno da blue-screen evidentissimo? Ecco, scordatevelo: adesso il mantello si agita impazzito, i capelli sembrano sempre sul punto di essere strappati via dalla forza del vento e l'integrazione tra personaggio e fondali è ineccepibile, così come tutte le sequenze in cui si fa un uso massiccio di animazione digitale ed immagini di sintesi. In tutto questo, come già detto, Singer ha infuso una buona dose di umanità (trovando anche spazio per una gustosa citazione della copertina del primo numero di Action Comics, che ha visto la nascita di Superman) riuscendo così a raggiungere un perfetto bilanciamento tra storia e mero spettacolo, condizione che permette al pubblico di partecipare alla vicenda con un minimo di trasporto (quel tanto che basta per un film chiamato 'Superman Returns') senza doversi limitare a rifarsi gli occhi con la sontuosa messa in scena.

Ad un certo punto, però, l'equilibrio si spezza.

Seguono SPOILER

Dopo un ammirevole e costante cammino in bilico tra sentimento ed entertainment, ecco però che Singer lascia che il lato umano del film abbia la meglio su tutto, riducendo così il finale ad una ventina di minuti di lacrime, ospedali, gente in apprensione, istinti paterni e supercriminali sconfitti dal serbatoio vuoto di un elicottero. Insomma, come se Julia Roberts si fosse impossessata del film, proprio nei minuti in cui ti aspetti un colpo di coda di Lex Luthor che possa chiudere il film con la Scenona Spettacolarona. E invece ti tocca andare a casa con la consapevolezza che la sequenza più spettacolare è quella dell'aereo che precipita, bruciata nella prima mezz'ora di film, e che per concludere questo vero e proprio kolossal si è scelto di mostrare un padre che dà la buonanotte al figlio, e tanti saluti alla grandeur.

Per carità, scelta coraggiosa, non c'è dubbio, ma io ho pagato un biglietto per 'Superman Returns', e mi aspetto di vedere pianeti spaccati in due e altre cose incredibili, che possano mandarmi a casa con la sensazione di aver visto proprio il ritorno di un supereroe capace di azioni inimmaginabili! Se poi vuoi per forza dare una conclusione umana alla vicenda, beh, scegline una che almeno sia all'altezza di un film di questa portata e che possa chiudere adeguatamente il crescendo che detta il ritmo del resto della pellicola: fai morire Superman, ad esempio! Metti da parte lo spettacolo, ok, ma almeno stupiscimi con qualcosa che DAVVERO non mi aspetto! Venti minuti di "i supereroi sono gente comune" non sono un finale inaspettato, sono soltanto una delusione, una smosciata di palle, un understatement fuori luogo che fa sembrare la fanfara trionfale di John Williams una musica suonata da una banda che arriva tutta pimpante a sfilata finita, con un ritardo di due ore, quando tutti se ne sono già andati a casa.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://supermanreturns.warnerbros.com

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0348150/trailers

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I commenti degli utenti


Alcazar scrive:

Che palle

Superman e' un film di cacca, ecco perche':
1 E' noioso come non mai e Singer non ha una idea originale che una.
2 Provare a dare uno spessore alla personalita' di Superman e' qualcosa di impossibile, non ci sono riusciti gli autori dei fumetti in 40 anni, figuriamoci uno come Singer, che ha reso una mezza merda pure gli xmen.
3 La scena piu' bella del film arriva dopo mezz'ora.... e finisce li... piu' nulla...
4 Ciclope finisce sempre cornuto... ed anche questo e' solo banale.
5 Sono andato a vedre superman, non psicoanalisi del supereroe coglione, voglio veder crollare i palazzi! voglio mostri mutanti che vengono dallo spazio radere al suolo citta' e poi mollare cazzottoni al pettone di superman che rimane immobile.
6 Superman hai un punto debole, uno solo, la criptonite. Ora se hai un personaggio che puo' fare tutto, ma proprio tutto, tranne sopportare la criptonite, mi dici perche' gli devi far alzare un isola intera di criptonite, con un frammento che gli sta per entrare nell'occhio?
7 E poi il buonismo... che americanata insulsa...
PS Viva Bill che dice "Clark Kent e' come Superman vede gli uomini, e' il costume che si mette per assomigliare a loro, e com'e' Clark Kent? E' imbranato, vigliacco, remissivo...


Inviato il 19/10/2007

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Banjo scrive:

SuperWhore

Banale, inutile questo riadattamento moderno della classica saga di Superman. Effetti speciali spettacolari e sequenze mozzafiato rompono la noia del (troppo) lungo spettacolo e degli attori troppo poco carismatici. Ad eccezione, forse, di lei: la vera eroina del film. Che si potrebbe ribattezzare superwhore, l'unica, in fondo, dotata di un po' di spessore. Sì, sto parlando della povera fidanzata storica di SM. Lois che dovrebbe avere più di 30 anni almeno, sembra una ragazzina di 18. Risposata in quattro e quattr'otto all'indomani della partenza del suo Super-ex, non esita a cornificare l'attuale sfigatissimo zerbino-marito appena questi ricompare. Nè ad andare a trovare il suo super amante accompagnato da lui, nè di salvarlo tra rocamboleche esplosioni ed inseguimenti con lo stesso metodo. Ma i colpi di scena non sono finiti: il Superzerbino dovrà pure sobbarcarsi il Superfiglio di lui e -è il caso di scriverlo? - a sua insaputa. Superman, dall'alto, ringrazia.


Inviato il 10/10/2007

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eon_one scrive:

Imbarazzo...

... puro imbarazzo... già durante i titoli di testa... tutti i nomi scorrono leggibili e chiari sullo schermo, il nome che passa più velocemente ed offuscato è John Williams!!! Dico... John... Williams... dico... ma quanti cazzo di film grazie alle sue musiche amiamo? Una caterva! Il vecchio John! Anche se è un vecchio furbacchione scopiazzone, ma vogliamo metterlo nell'Olimpo della cinematografia? Tanto... Anche sto film è una scopiazzata.
Ma una scopiazzata imbarazzante... cioè... un remix di tutti i film con Christopher Reeve con i nuovi effetti speciali, con nuovi attori (escluso quel pirla di Spacey che avrà chiesto una caterva di soldi e che con sto film ha fatto una figura di cacca), con nuove scenografie, tutto nuovo, ma tutto tutto... ma tutto eh! Ma tutto tutto! Escluso... escluso un perchè!!! Ma ditemi perchè cacchio Superman è sparito per 5 anni?!

SPOILER

è andato a vedere se esisteva il suo pianeta perchè degli astronomi l'avevano visto, ma poi era una bufala, era un cimitero

FINE SPOILER

e ditemi perchè tutti sti rinomati giornalisti di una testata giornalistica che sforna pezzi giornalistici di interesse mondiale... tutti di cervelloni della carta stampata...

SPOILER

... manco per il cazzo si accorgono che Clark Kent è sparito per 5 anni ed è tornato lo stesso giorno che Superman è tornato a salvare vite del Pianeta Terra?!

FINE SPOILER

scusate... mi fermo... sennò vado avanti per ore... e devo ancora leggere la recensione della Morelli... mio voto: UNA STELLA

P.S. la scena dello scampato incidente aereo è uno spettacolare utilizzo di effetti speciali!!!



Inviato il 07/09/2007

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Enjoy scrive:

 

Rispecchia bene quello che e`lo spirito del fumetto. Si,e` na mezza stronzata, ma quello superman questo e`e questo fa. Certo con Kevin Smith alla regia (se ne era parlato, poi purtroppo...)sarebbe stata una figata pazzesca!


Inviato il 20/01/2007

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davidone scrive:

superman returns...ma avrebbe fatto meglio a non tornare

un film tecnicamente perfetto. già...gli effetti speciali sono stratosferici, la fotografia ineccepibile, il montaggio matematico, i movimenti di macchina millimetrici, il sonoro incredibile...ma non ci si emoziona. neanche un po'. neanche per finta. e neanche a volerlo per forza. anzi si sbadiglia, e alla grande! perché alla fine di un qualunque film cosa conta di più? la storia. seguiti dalla recitazione e dalla regia. la storia è quella di superman, siamo d'accordo, ma portata a dei livelli di tedio supremi. la regia c'è, perché brian singer ci sa fare. ma la recitazione è imbarazzante e vergognosa, kevin spacey a parte - e mi piacerebbe sapere quale irresistibile forza l'ha spinto a prendere parte a questo obbrobbrio, a parte il compenso naturalemente.
l'unica consolazione è avere risparmiato 7,50 euro, e averlo visto gratis in dvd.



Inviato il 08/12/2006

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ThePassenger scrive:

 

CHE DUE PALLE DI FILM!!!
Bisogna aspettare 40 minuti per vederlo salvare un aereo!
Il tutto è lungo e noioso che non si regge.
Con "Batman Begins" avevano saputo fare di meglio, almeno si lasciava guardare.
Uno dei peggiori film partoriti negli ultimi tempi.


Inviato il 24/09/2006

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Nucria scrive:

 

Trovo la recensione di Filippo, semplicemente perfetta! Condivido in tutto.
Aggiungerei che il ritmo del film in alcuni tratti è veramente lentissimo.....



Inviato il 12/09/2006

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stock79 scrive:

che cazzata! attenzione spoiler

davvero troppo lungo, con 4-5 finali e sottofinali mediocri quando ne bastava uno buono, con momenti ripetuti all'esagerazione (tipo superman che nello spazio guarda introspettivo e assorto la terra, almeno 3 volte), cazzate assurde (ma qualcuno mi sa spiegare perchè lois lane nell'aereo in quel casino non si allaccia le cinture di sicurezza? e la scena in cui un sigaro acceso finito nelle fogne scatena una serie allucinante di fuochi in tutta la città? per tacere su quello che si vede a proposito della storia del continente...), come detto da qualcuno mancava la pop art in questo film, mancava il "fumetto", ridicolo il lex luthor di spacey (mai così in basso) che cambia più parrucchini che espressioni, il protagonista ha decisamente una faccia da idiota e altrettanto decisamente non sa recitare (questa filippo è la cantonata più grossa che ho trovato nella tua recensione), bravo ma sprecato langella, sicuramente film inferiore anche ai bistrattati fantastici 4 che cmq aveva uno stile e un'estetica da fumetto, questo mi è sembrato un batman begins col freno a mano tirato,a cui mancava il coraggio di riscrivere davvero i tratti dell'eroe e indagare a fondo sui caratteri.Le cose migliori erano scopiazzate dai promo superman.Anche io mi chiedo dove sia finito metà del budget... Voto 2


Inviato il 11/09/2006

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zapwhites scrive:

per bitumba

L'uomo ragno degli ani settanta l'ho visto......L'HO VISTO!!!!! Al cinema Rosa(R.I.P.) con i miei genitori e mio fratello... Avevo sì e no quttro o cinque anni e mi ricordo ancora gli occhi del costume fatti con la stagnola(Dio abbia in gloria il genio che li ha creati!!!)e il momento in cui Peter Parker si costruisce(sì se li costruisce!!!) e prova due aggeggi nonricordopiùcome che gli servivano per lanciare una similragnatela che sembrava una fune per legare le fascine!!!! Grazie Bitumba! mi hai fatto tornare alla mente robe che credevo ormai perdute nei meandri della mia cervice.....


Inviato il 08/09/2006

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Epektasis scrive:

Chicche e squallori

Beh...certe chicche poche videoteche se le possono permettere. Io intanto aspetto speranzoso il vostro mirabile dictu. Ah! Ricordati, mi raccomando, che te lo devi gustare in inglese, altrimenti il tuo giudizio potrebbe essere falsatto dall'ottimo doppiaggio della Colagrande in italiano.
PS Ho rivisto Superman Returns e mi ha fatto più schifo di prima. Soprattutto il pezzo in la voce di Marlon Brando traccia un parallelo metaforico tra Superman e Gesù Cristo (che avevo rimosso dalla visione in inglese). Questa, in quanto a squallore, è forse peggio del finale del Superman di Donner (non ricordo se c'era pure lì, ma mi sembra proprio di no...). Come dici tu solitamente: a Braiane, ma vattela a pija in der culo va!


Inviato il 06/09/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Epektasis

Eeeehhhhh, Black Widow l'ho cercato con Tiziano, questa estate, al noleggio sotto casa sua, che di solito è fornitissimo di merda. Purtroppo, però, quel film non ce l'avevano. Comunque se lo trovo lo saprai leggendo il sito ;)


Inviato il 05/09/2006

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bitumba scrive:

 

so' d'accordo sul fatto che Spacey (che a me piace(va) molto, ma mi sembra ormai in parabola discendente) non valga il grande Hackman... tutto sommato le 3 stelle ci stanno.... meglio dell'orrido Fantastici4, non così peggio del sopravvalutato Spider man, meglio di Hulk... Per me X-men 2 e Batman forse sono i film migliori di questa ultima ondata supereroica. Lo spirito più genuinamente fumettistico forse lo ha reso "Superman 2", come avete già detto. Ma ricordate (o eravate troppo piccoli, se non addiritura non-nati) quei film dell'uomo ragno usciti a fine anni '70??? Quelli con la carta stagnola negli occhi? fenomenali!


Inviato il 05/09/2006

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Marco scrive:

 

Secondo me ha ragione Filippo. Certo, il film non è un capolavoro, ma se un giorno qualcuno riuscirà a fare un film sui supereroi che lo sia, mi inginocchierò e gli bacerò le scarpe (però se fanno Watchmen non vale). Gli effetti speciali sono incredibili, e la sfera del Daily Planet (non mirror :P) l'ho trovata volutamente fumettosa e quindi coerente col film. L'ironia è presente al punto giusto, con la gustosissima scena in cui Lois sembra aver finalmente capito che ciò che distingue Clarck da Superman è solo un paio di occhiali e un ciuffetto, ma si ricrede subito guardandolo in faccia. Anche Lex Luthor è stato all'altezza delle aspettative, non ditemi che non avete sorriso quando dice a Lois: "Forza, avanti, dillo!" "Tu sei pazzo!" "No non questa! Quell'altra! Sò che ce l'hai sulla punta della lingua" "...Superman ti fermerà". Il finale era un pò menoso, ma non basta questo a distruggere il film. Per il seguito però mi aspetto almeno almeno un Brainiac in versione distruggi-pianeti.


Inviato il 04/09/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Epektasis

Innanzitutto devo ringraziare Mozilla Firefox che tiene in memoria tutto quelli che scrivi in campi da riempire tipo questo dei commenti, funzione che mi risparmia ogni volta cinque minuti di vita che altrimenti avrei trascorso a digitare correttamente il tuo nickname. :D Tornando a Superman, Epe', non saprei che dirti (senza ripetere cose già scritte). A me 'sto Superman non m'è sembrato così male. Certo, non un capolavoro, e neanche un bel film, ma senza dubbio un BUON film rovinato da qualche ambizione (o pressione?) di troppo. E non mi è sembrato neanche tanto privo di ironia (diciamo che è presente nella giusta misura, dato il soggetto per me "immutabile e intoccabile"). Superman da Tim Burton? Sì, sarebbe stato senza dubbio interessante, ma sarebbe stato "Superman secondo Tim Burton"; questo di Singer, invece, è Superman, solo che non gli è riuscito come avrebbe potuto. Per finire: sono d'accordo sulle lodi a Superman 2, per me ancora il migliore della serie (invece, il primo mi ha sempre fatto schifo al cazzo, anche da piccolo: quel finale è un monumento alla Stronzata, con la esse maiuscola). Inoltre, non ricordo se lo avevo già detto a te, ma ripeto: non preoccupatevi a promuovere le vostre cose qui con link e altro, non c'è problema, anzi!


Inviato il 03/09/2006

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Anonimo scrive:

 

Una bella notizia:Sono parecchi i minuti esclusi da Superman Returns: il regista Bryan Singer aveva dovuto ridurre la durata finale del film dalle tre ore iniziali alle due ore e mezzo del montaggio che tutti noi vedremo, in Italia, a partire dal primo settembre. Mezz'ora di scene tagliate, quindi, tra cui una costosissima sequenza nello spazio (il flashback tra i resti di Krypton di cui spesso il regista aveva parlato) la quale non sarà neanche nel dvd (Singer la riserva per una riproiezione estesa del film nei cinema).


Inviato il 01/09/2006

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Serious scrive:

 

Vero, però, mettendogli dietro tipo due sequel spettacolarissimi, quella sensazione di finale smosciato potrebbe essere meno fastidiosa. Naturalmente i sequel devono mantenere inalterato il cast e soprattutto il regista, per poterli considerare un'opera unica. Ad esempio, secondo me il signore degli anelli, la trilogia completa e in versione integrale, è da considerare come un unico grande film, e non ha senso giudicare il primo buono, il secondo così così, e il terzo una merda, per dire.
Stessa cosa per i vari Spider Man di Sam Raimi.


Inviato il 01/09/2006

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