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SNAKES ON A PLANE (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di David R. Ellis, con Samuel Jackson e Julianna Margulies; formato: 2.35:1; 2006


Il problema più grande era tenere testa ad un titolo del genere.
Semplicissimo, didascalicissimo eppure potentissimo, quindi geniale: 'Snakes on a Plane', ovvero un intero film e un'intera cinematografia condensati in un titolo. Se sei riuscito a farti venire in mente quelle quattro parole, in quell'ordine, hai già vinto, e non importa che ad un titolo simile corrisponda effettivamente un film (o un qualsiasi prodotto), perché quello che vince su tutto sono proprio quelle quattordici lettere, che - da sole - riescono a creare un mondo intero, proprio come è stato per 'Freddy Vs. Jason'. Un titolo evocativo al punto da non avere bisogno del supporto di un prodotto. Il film viene girato direttamente dalla fantasia dello spettatore, scatenata da un pugno di parole messe insieme dalla Mano di Dio.
A ben vedere, il vero colpo di genio sarebbe stato far conoscere il titolo senza girare il film. Spargi per internet un mare di notizie (proprio come è accaduto nella realtà dei fatti), che il protagonista è Samuel Jackson, che il film sarà esattamente quello che il titolo promette, che ci saranno sangue e zinne a volontà, che sarà pieno di stupidi serpentoni di gomma e CGI, che ad un certo punto Jackson se ne uscirà con la battuta “I have had it with these motherfucking snakes on this motherfucking plane!“; lasci correre la fantasia degli appassionati permettendogli di creare dozzine di locandine amatoriali, prometti a tutti che i consigli saranno ascoltati e poi... non giri il film. Lo lasci vagare per sempre nel limbo del development hell limitandoti a far saltare fuori - ogni tanto - un bozzetto di produzione, una sequenza da cinque secondi scurissima e priva di sonoro e qualche aneddoto. Al resto ci penserà il passaparola e le conseguenti - e inevitabili - leggende metropolitane che si verranno a creare in un battito di ciglia.
Culto garantito. Eterno. Gigantesco. Incrollabile. La gente ne avrebbe parlato per sempre. 'Snakes on a Plane' sarebbe diventato istantaneamente il Sacro Graal di tutti gli appassionati del mondo e - dopo qualche anno - uno dei film più celebri della storia, il film fantasma, la pellicola che non è mai esistita.
Inutile aggiungere che una trovata del genere avrebbe fornito pubblicità gratuita a tonnellate per molti dei personaggi principali del progetto, attore e regista su tutti, che - a quel punto - avrebbero potuto campare di rendita grazie alle ospitate in tv e alle convention di nerd di tutto il globo.
Il film, però, è stato girato e proiettato. Si è dovuto accontentare di un modesto incassino (che - vista la sala 2 del cinema Royal praticamente vuota, nel giorno d'esordio - credo verrà rimpolpato ben poco dagli euro italiani...) ed ha così dovuto rinunciare alla gloria eterna. E non solo a quella.

Al di là delle aspettative tradite (e impossibili da soddisfare, bisogna concederglielo), 'Snakes on a Plane' si è purtroppo rivelato essere nulla più che un filmaccio per chi non ha mai visto filmacci, un film reso becero ad arte che mostra in ogni istane l'attentissima pianificazione a tavolino del caos, la serie A della serie B.
Robaccia, sì, ma da salotto. E, a quanto pare, il pubblico se ne è accorto.
Ritmo e divertimento non mancano, così come un pizzico di cattiveria, sano splatter e qualche immancabile sisa al vento; quello che manca è invece la voglia di essere DAVVERO brutti, sporchi e cattivi, il sapore di selvatico, la caciara spontanea e la puzza d'ascelle. Il rapporto che lega 'Snakes on a Plane' ai suoi modelli ispiratori (gli spassosissimi filmacciacci con sesso e violenza ultra-gratuiti) è lo stesso che potrebbe accomunare una cena da 40 euro a persona a La Parolaccia di Trastevere, ad una a base di porchetta strappata a mani nude sotto gli alberi delle fraschette di Ariccia, su tavolacci di legno e tovaglie di carta su cui disegnare cazzetti da trasformare in conigli. Da una parte c'è l'attrazione per turisti che vogliono provare il brivido di essere presi a parolacce da romani compiacenti e preparatissimi, dall'altra c'è l'ineguagliabile vitalità del casino spontaneo e genuinamente rozzo che viene prodotto dall'ubriachezza e dalla voglia di magna', beve e divertisse. I “vaffanculo“ e “li mortacci“ fioccheranno in ogni caso, ma se da una parte sono soltanto la stanca ripetizione di un copione ben collaudato, dall'altra sono invece una gioiosa manifestazione di dissenso di qualcuno che ti sta sinceramente, gagliardamente e felicemente mandando affanculo.

Sia chiaro, però, che 'Snakes on a Plane' non è comunque un brutto film. Un po' falso e opportunista, questo sì, ma non brutto. Alcune scene chiamano l'applauso, l'immancabile monologo spazientito di Samuel Jackson è al solito memorabile (il già citato “I have had it with these motherfucking snakes on this motherfucking plane!“, che prosegue con l'irresistibile “We're about to open some fucking windows!“) e - più in generale - è una pellicola che, vista nelle giuste condizioni, magari con un pubblico caciarone e battutaro, potrebbe regalare grandi soddisfazioni.
Ad essere parzialmente deluso sarà soprattutto il pubblico più smaliziato, quello in cerca di qualcosa che possa riempire degnamente l'attesa tra un Rob Zombie e l'altro, quello che vuole essere trascinato e divertito senza essere imboccato.
Per tutti gli altri, 'Snakes on a Plane' potrebbe essere il buon inizio del cammino che porta dritto al centro dell'inferno del cinema, quello da cui è nata la MMG.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.snakesonaplane.com/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0417148/trailers

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I commenti degli utenti


Zino Davidoff scrive:

Ma guarda

"Spargi per internet un mare di notizie (proprio come è accaduto nella realtà dei fatti), che il protagonista è Samuel Jackson, che il film sarà esattamente quello che il titolo promette, che ci saranno sangue e zinne a volontà, che sarà pieno di stupidi serpentoni di gomma e CGI, che ad un certo punto Jackson se ne uscirà con la battuta “I have had it with these motherfucking snakes on this motherfucking plane!“; lasci correre la fantasia degli appassionati permettendogli di creare dozzine di locandine amatoriali, prometti a tutti che i consigli saranno ascoltati e poi... non giri il film. Lo lasci vagare per sempre nel limbo del development hell limitandoti a far saltare fuori - ogni tanto - un bozzetto di produzione, una sequenza da cinque secondi scurissima e priva di sonoro e qualche aneddoto. Al resto ci penserà il passaparola e le conseguenti - e inevitabili - leggende metropolitane che si verranno a creare in un battito di ciglia."

Con poche differenze, sembra la storia di Duke Nukem Forever! :D:D


Inviato il 11/09/2008

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lukemccaine scrive:

 

ma come cazzo uso la punteggiatura?


Inviato il 06/10/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Lukemccaine

Solo tre giorni prima, giuro.


Inviato il 03/10/2006

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lukemccaine scrive:

 

dì, un po' da quanto l'avevate programmata te e tiziano?


Inviato il 03/10/2006

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bitumba scrive:

 

sì, una finezza da fuoriclasse.... ;-)


Inviato il 02/10/2006

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Dice... Motosega scrive:

 

anonimo un cazzo, ero io...


Inviato il 02/10/2006

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Anonimo scrive:

 

Solo la Morellismovieguide poteva fare questo: ON A PLANE da un lato

ON A TRAIN dall'altro

Cazzo, che ficata!

Bella pe' voi, anzi, bella pe' noi.


Inviato il 02/10/2006

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