Di Ronin Team, con Napakpapha Nakprasitte e Akarin Siwapornpitak; formato: 1.85:1; 2005
Un gruppo di studenti universitari torna al paesello in occasione del funerale del padre di Ta, un loro caro amico e figliastro di una bellissima insegnante che fu al centro di uno scandalo anni prima. I ragazzi celano però nel loro passato un terribile segreto con il quale saranno chiamati a confrontarsi una volta per tutte e in maniera decisamente sanguinosa.
Bisogna stare attenti quando si confezionano i regali. È vero, l'arte di impacchettare i doni è una disciplina a sé, nella quale esistono veri e propri artisti dell'imbellettamento selvaggio. Quando però, sfasciate le coltri di raffinati nastri e carte riflettenti multicolore, ci si trova magari a tu per tu con uno schiaccia aglio dell'Ikea, si rischia una delusione ancora più cocente.
Probabilmente il problema di 'Art of the Devil 2' è stato proprio questo: una campagna di lancio incredibilmente azzeccata, con poster inquietanti e ultra-fetish e un trailer shock che legittimava a fantasticare di un 'Hostel' asiatico all'ennesima potenza.
Purtroppo, dopo un'ora e quaranta di film, mi sono trovato amaramente a constatare di avere già visto TUTTE le scene shock del film da mesi magistralmente condensate nel trailer e che, a parte quello, il film aveva ben poco d'altro da offrire.
Seguito di un film omonimo dal quale è completamente slegato, a parte il tema ricorrente della magia nera thailandese, 'Art of the Devil 2', lungi dall'essere quel gore-fest promesso dal trailer, è semplicemente un discreto splatter movie, con alcuni buoni momenti e spunti interessanti, ma irrimediabilmente compromesso da una narrazione eccessivamente frammentata e farraginosa.
Per la prima ora del film, infatti, non facciamo altro che assistere alla rimpatriata dei giovani guasconi e allo svelamento progressivo del terribile segreto del loro passato, che avviene attraverso una serie continua ed estenuante di flashback virati seppia che saltano fuori a tradimento e a getto continuo.
Ora, ok la narrazione a piani temporali sfalsati per mantenere sveglia l'attenzione dello spettatore, va bene il non dire tutto subito, siamo d'accordo sul valore del non detto, ma un'ora per farci capire che cazzo hanno combinato di tanto grave i protagonisti, mi sembra francamente eccessivo.
Senza considerare, poi, un ulteriore elemento negativo ed estremamente frustrante, anche se a discapito esclusivamente dello spettatore occidentale: il temibile fattore 'indovina chi'.
Già è difficile mandare a memoria i nomi di personaggi che vanno da 'Ta' a 'Go' a 'Paw' a 'Nut'; riuscire poi a collegarli in maniera stabile a dei volti che sembrano clonati in serie, è un ulteriore fase estremamente delicata che richiede concentrazione, ricorso al rewind, e stesura a mano di complessi schemi. Se poi ti diverti pure a ricorrere continuamente a flashback nei quali, per far vedere che è trascorso del tempo, mescoli 'random' acconciature e abbigliamento, veramente riuscire a seguire gli eventi diventa un'impresa improba. Vi basti sapere che per mezz'ora buona ero sicuro che il protagonista avesse un fratello gemello 'teppista', che in realtà esisteva solo nella mia mente malata.
Se si riesce a superare la prima, osticissima, parte del film, però, il titolo riserva anche diversi aspetti positivi. In primis, la bonissima protagonista che interpreta l'insegnante caduta in disgrazia a causa di uno scandalo di natura sessuale e che cerca vendetta; un'attrice dotata di un incredibile carisma, in grado di passare in accelerazione e con estrema credibilità , dalla modalità 'virginale agnello sacrificale vittima delle circostanze' a 'puttana spaccaculi' e che regge da sola gran parte della riuscita del film.
'Art of the Devil 2', poi, a parte le tanto decantate scene splatter, che arrivano puntuali e soddisfacenti - anche se condensate quasi esclusivamente nell'ultima mezz'ora - riserva anche qualche spunto interessante a livello narrativo, tessendo una complessa trama in cui ogni protagonista, anche quello più insospettabile, rivela un'aspetto inedito che ci costringe a rivedere le nostre convinzioni e la nostra 'partigianeria' di spettatore. Peccato che, come già detto, questa continua intenzione di stupire, vada però a discapito della fluidità del racconto, eccessivamente frammentato e soffocato dal ricorso al flashback.
'Art of the Devil 2', alla fine, merita sicuramente una visione - soprattutto da parte degli irriducibili del gore - a patto però di arrivarci a mente vergine e, soprattutto, senza aver visto il trailer, esperienza che smorzerebbe l'impatto del film in maniera irrimediabile.
Tiziano
Tiziano dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.pandasia.com.tw/artofdevil/index1.htm

Vi basti sapere che per mezz'ora buona ero sicuro che il protagonista avesse un fratello gemello 'teppista', che in realtà esisteva solo nella mia mente malata.
Eh eh eh!!
aaa@bbb.cc
Napakpapha Nakprasitte... il film non mi attira, ma la protagonista...
http://www.geocities.com/chang_noi_band/images/movie14.jpg