Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

FINAL DESTINATION 3 (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

di James Wong, con Mary Elizabeth Winstead e Ryan Merriman; formato: 2.35:1; 2006


Ci risiamo: una ragazza ha una premonizione nella quale vede se stessa e i suoi amici morire in un incidente sulle montagne russe, riesce ad evitare alla maggior parte di essi di finire spalmati sui binari della giostra e innesca la vendetta della Nera Signora che rosica 'da morire' (ahahahahahaha... ahah... hah... mh) e reclama le sue vittime.
Rocambolesche morti accidentali, zinne di plastica e filosofia spiccia sull'ineluttabilità del destino comprese nel prezzo.

Francamente, mi trovo un po' in difficoltà nel recensire un titolo come 'Final Destination 3'.
Se da un lato liquidarlo come un 'brutto film' non renderebbe giustizia all'innegabile cura formale con la quale è stato realizzato e al divertimento che - da appassionato di horror e splatter - ammetto di aver provato, è altrettanto innegabile che, di fronte al terzo titolo di una saga che non fa altro che riproporre lo STESSO film con la STESSA struttura, variando solo gli omicidi, inizio a sentirmi un po' preso per il culo.

Provare, insomma, a giudicare questo titolo come un film a sé stante, è una scommessa persa in partenza: 'Final Destination 3', semplicemente, non è un film; manca, cioè di tutti quei requisiti minimi che pure un film mediocre presenta, anche se maldestramente, per potersi definire tale. Parlo di uno straccio di storia, di almeno un twist narrativo, di personaggi - se non sfaccettati - almeno in grado di creare quel minimo di empatia con lo spettatore per giustificare il fatto di star seduto al buio per un'ora e mezza a trepidare per le loro misere vite.

James Wong, autore del capostipite, non ci prova nemmeno a creare qualche evoluzione narrativa della saga, ma si limita a riproporre meccanicamente l'idea alla base di tutto: la Morte trattata come un comune serial killer.
Il suo discorso (anche intellettualmente onesto, se vogliamo) è questo: "Regà, non pigliamoci per il culo, voi siete qui solo per una cosa: vedere dei bamboccetti, dei quali non vi frega nulla, morire in maniera sanguinosamente fantasiosa. E io questo vi do. Enjoy."
Così, poche palle e 'down to business': Wong spinge all'estremo le proprietà ellittiche del linguaggio cinematografico e salta a piè pari ogni sequenza atta a costruire un impianto drammatico, dando per scontato che se hai il fegato di guardare 'Final Destination 3' hai già visto gli altri due, quindi sei dei nostri, sai come funziona la faccenda e non c'è bisogno di spiegarti niente.

I risultati sono da guinnes del paranormale: dopo essere scampata all'incidente che aveva predetto, a Wendy (la protagonista) basta guardare una foto scattata al suo ragazzo perito nel disastro per esclamare 'Mio Dio' e capire tutto in un secondo: nella foto il defunto dà le spalle all'ottovolante sul quale stava per salire, quindi E' OVVIO che la foto predica la sua imminente morte e, DI CONSEGUENZA è logico che tutte le foto scattate ai suoi amici quella sera, celino un indizio sulla loro prossima morte violenta.
Perché? Perché sì.
E non è neanche che puoi tentare di giustificare la LIEVISSIMA forzatura narrativa, dicendoti: "Vabbè, dai, è un horror: si vede che quella sera, per una qualche arcana congiunzione astrale, la fotocamera di Wendy è diventata in grado di prevedere il futuro".
No. Perché lei subito dopo va da un amico che è scampato al massacro e gli spiega tutto, avvalorando la sua tesi con una foto di Lincoln, rovinata nel punto in cui gli avrebbero sparato e (mio. dio.) una foto delle Twin Towers sulle quali si staglia l'ombra di un Boeing.
Quindi, in pratica, secondo l'assunto del film TUTTE LE FOTO SCATTATE AL MONDO nascondono SEMPRE il destino (necessariamente tragico) del soggetto inquadrato.
D'ora in poi, regà, occhio a dove vi fate fotografare.

Ecco, dopo che il ragazzo, invece di darle una botta in testa e chiamare la polizia, accetta l'assurda tesi dell'amica come se fosse un assioma, il film è finito: il resto è solo Wendy che va ad avvertire gli amici con le foto sottobraccio, dando vita ad una serie di sequenze che variano dal 'non riesci ad avvertirmi e muoio', al 'non ti credo e muoio', fino al 'ti credo, ma muoio lo stesso'.

Il brutto è che, anche volendo stare al gioco, e accettando il film per quello che è - ovvero un collage di morti accidentali abilmente orchestrate - 'Final Destination 3' riesce comunque a non convincere del tutto e a risultare il titolo più debole della saga.
Se infatti al primo va riconosciuto almeno il merito di una certa originalità, e al secondo (a mio parere il titolo più riuscito) la capacità di averne estremizzato l'assunto in maniera efficacemente spettacolare e con badilate di ironia, questo terzo capitolo delude proprio in quelli che dovrebbero essere i suoi punti di forza.
L'incidente iniziale sul roller coaster è, sì, 'abbastanza' spettacolare, ma non riesce minimamente ad eguagliare lo strepitoso incipit su strada del secondo capitolo; mentre le morti successive sono sicuramente fantasiose e ferocemente splatter, ma non COSI' fantasiose e splatter da giustificare il fatto di stare fondamentalmente assistendo per la terza volta allo stesso film.

Insomma, guardate 'Final Destination 3' soltanto se vi siete divertiti MOLTO con i primi due titoli: tutto sommato cadrete ancora una volta nel meccanismo del 'vediamo cosa s'inventano per questa morte' e alla fine dovrete ammettere con voi stessi - non senza vergogna - di esservi anche un po' divertiti.
Gli altri lo evitino come la peste.

Tiziano

Tiziano dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.fd3movie.com/

TrailerTrailer: http://imdb.com/title/tt0414982/trailers

Commenta questa recensione

Il tuo nome (o nickname):

Oggetto:


Messaggio:

ATTENZIONE: per evitare che il filtro antispam cancelli automaticamente il vostro messaggio, vi invitiamo a non usare mai termini come 'viagra', 'cialis' e via dicendo, o - più in generale - a non postare mai indirizzi esterni completi di "http://". Per sicurezza, vi consigliamo di copiare il vostro messaggio (ctrl+c) prima dell'invio, in modo da non perdere nulla in caso questo venisse eliminato dal filtro.

I commenti degli utenti


Markus76 scrive:

 

Pero' la trovata delle foto non era male...sto scherzando ,era pessima!Wong resta a casa al prossimo girO!


Inviato il 15/11/2006

top della pagina

hendor scrive:

 

mah...sinceramente non riesco a capire neanche la passione per i primi due. Insomma regà...la morte che ha un piano...i ragazzini che glielo cambiano, lei si incazza e si vendica....mannateveneaffanculo va! Un film, può essere anche fantastico, ma nel suo essere fantastico dev'essere anche CREDIBILE e FD1-2-3 non lo sono neanche un po'.
Chissenefrega se poi le morti sono riprese in maniera spettacolare. Io sinceramente ho visto il primo per curiosità. Il secondo l'ho interrotto dopo 30 minuti 1) per una questione di rispetto verso il mio, seppur piccolo, cervello e 2) perchè era la copia del primo e questo già basta per classificarlo come "presa per i fondelli".


Inviato il 15/11/2006

top della pagina