Di Peter Jackson, con Elijah Wood, Viggo Mortensen; formato: 2.35:1; 2002
Il secondo capitolo della trilogia de Il signore degli anelli è riuscito nell'impresa non facile (anzi, quasi impossibile) di risultare migliore del suo predecessore, nonostante si tratti nuovamente di un film di tre ore tonde incentrato su una moltitudine di personaggi con nomi da medicinali (“dolori reumatici? Prenditi un Galadriel!“. Suona bene, no?). Le due torri - grazie allo snellimento della struttura narrativa e all'ampliamento delle sequenze spettacolari - risulta ancora più avvincente, visivamente stupefacente e narrativamente ricco de La compagnia dell'anello, un film magnifico che - a tratti - cedeva però il passo ad un pizzico di noia per via di una trama complessa e non facile da gestire neanche in una pellicola da 180 minuti.
Le due torri segue il cammino dell'ormai disciolta compagnia dell'anello mostrando in parallelo il percorso dei superstiti verso la terra del cattivo (dai, non mi fate andare a cercare i nomi, lasciatemi scrivere “la terra del cattivo“, siate buoni...): mentre Aragorn (Viggo Mortensen) si imbatte in un re decaduto ed acquista sempre più le caratteristiche del condottiero, Merry e Pipino trovano il redivivo Gandalf nel bosco e Frodo e Sam continuano la loro marcia accompagnati dall'hobbit che in precedenza possedeva l'Anello, Gollum. Proprio questo personaggio è uno dei punti di forza del film, un essere fotorealistico completamente creato al computer dotato di un'espressività straordinaria, caratteristica che sottilinea in maniera perfetta l'ambiguità e il conflitto interiore che divora l'anima di questo ex-hobbit corrotta dal potere dell'Anello.
Il film è letteralmente zeppo di scene che lasciano a bocca aperta: la battaglia finale è quanto di più spettacolare si possa immaginare, così come la lotta tra Gandalf e il Balrog che apre il film, ma quello che ricorderete per anni dopo aver visto Le due torri è proprio il volto scavato e sofferente di Gollum, che combatte contro il suo “lato oscuro“ in un monologo che meriterebbe di essere ricordato nei volumi di storia del cinema.
Dopo aver gettato le basi (nel primo capitolo) dei rapporti che intercorrono tra i molti personaggi della vicenda, Peter Jackson approfondisce i legami più profondi con una sceneggiatura che riesce a risultare credibile nei suoi dialoghi nonostante la materia trattata fosse ad alto rischio di ridicolo involontario; ogni elemento ha la sua personalità , il suo carattere ed una sua profondità , fattori che rendono le parole dei personaggi plausibili e degne di essere ascoltate, così come gli intrecci sentimentali non scadono mai nel macchiettistico riuscendo ad essere, anzi, coinvolgenti e in parte commoventi.
Gli attori continuano a svolgere alla perfezione il loro ruolo, confermando l'impressione che Peter Jackson abbia saputo centrare ottimamente la corrispondenza interprete/personaggio.
Sembra strano, ma l'anello debole di questo magnifico ingranaggio continua ad essere l'hobbit Frodo (Elijah Wood), perennemente contraddistinto da un'aria sofferente da “mater lacrimosa“ che ha messo a dura prova la mia pazienza in entrambi gli episodi (aho, se deve stà co' quella faccia pe tre ore a volta tanto valeva fallo morì subito).
Quello che lascia veramente di stucco, però, sono le terrificanti cadute di stile (brevissime, per fortuna) a cui si assiste durante la gigantesca battaglia finale: l'elfo Legolas e il nano si scambiano battutine come fossero in un qualsiasi action-movie di bassa lega, per poi finire con una inquadratura in cui l'elfo scende una scalinata usando lo scudo come fosse uno snowboard, una burinata ingiustificabile che viene però perdonata senza problemi grazie al magnifico spettacolo che riempie le restanti due ore e cinquantanove minuti.
Sinceramente, per concludere, non trovo neanche un motivo valido per cui poter sconsigliare questo film, una stupefacente prova di “magia cinematografica“ che piacerà a tutte le persone ancora in grado di emozionarsi e anche a chi, generalmente, non gradisce il genere fantasy come il sottoscritto.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.lordoftherings.net
Trailer: http://www.apple.com/trailers/newline/the_two_towers

Molti la prenderanno come un bestemmia
Ora mi improvviso critico letterario di 'sta cippa. Premetto che io NON amo il fantasy, però ho letto il signore degli anelli. Sinceramente mi è sembrato quasi che abbia più allacci con l'epica che con il fantasy. Per carità : ci sono nani, alberi magici e così via, però tutte le atmosfere, le descrizioni delle armi, degli eroi degli eserciti... ha un qualcosa che ridà più di Omero che di Dungeons and Dragons.
Comunque questo film è molto bello, però il mio preferito, per atmosfere paesaggi e così via, rimane il primo.
Tolkien e Jackson
Il libro è meraviglioso ma dopo aver visto la trilogia di Jackson, rileggendolo, salto a piè pari alcune parti, quelle che lui ha "sacrificato".... che vorrà mai dire? Amo tutti e tre i film ma preferisco il primo, più armonico ed equilibrato nella narrazione e che contiene una delle scene che metto al primo posto tra quelle da salvare nei secoli: il nooooooooooooooooooo!!!!!! di Frodo quando Gandalf cade nell'abiso trascinato dal balrog.
Del secondo trovo pallosisime e lentissime le scene di Merry e pipino con l'albero.
Infine: Gollum for president!!!!!!!!!!!!!!
dipende
quanti anni hai? quanto ti piace il fantasy?
il libro è un mattone.. mille pagine.. io non l'ho mai letto ed ormai ho 36 anni.. non credo che lo leggerò.. prima di morire vorrei leggere ..LA BIBBIA..! pare sia una ficata..
Una figata! Non ho mai visto il primo della serie, ma questo mi è piaciuto tabtissimo! Che dite, mi ci metto a leggere il libro o è una impresa troppo ardua?
Siiiiii
Si è il piu' bello dei tre...
( lo spazio serve per ricordare le belle sensazioni che dà)...
Stessa classifica di Berto.
P.s. Vi lamentate di Skater Boy? e l'Esorciccio checcos'era?!
Jackson ha fatto un opera che nessuno poteva fare meglio... ed ha raggiunto vette di magnificenza poetica e cinematografica come gli abissi piu' profondi del trash, cosi', come batterciglio.
Per giudicarlo bisogna fare un attento esame e le gaffe peggiori sono nel terzo...(presi gli Oscar ha chiuso bottega.)
5 stelle!
a mio avviso è il più bello dei 3, il primo è al secondo posto e l'ultimo all'ultimo.. secondo me eh? mi è piaciuto una ssssshifra.. ma proprio tanto.. è il più bel film fantasy che abbia mai visto (e non amo il genere fantasy) ci sono delle scene me-ra-vo-glio-se.. quando gli orchi arrivano sotto il castello.. quei due minuti là.. la magia del cinema.. CHE SPETTACOLO AMISHI..!! (sta frase la dovete leggere con la voce di altafini)
burinate varie
Il problema della burinata è questo (così come quelle di tutti gli altri film): una scena alla George Lucas. Credo che sia il commento più giusto da fare alla scena e rende benissimo il ridicolo ivi contenuto; è una scena che appartiene al peggior repertorio di Lucas (che purtroppo ultimamente combacia totalmente con ?il? repertorio di Lucas) e pensavo che solo a lui poteva venire in mente di inserire. A quanto pare però la nefasta influenza della lunga serie di brutte cose da inserire in un film collezionata da Lucas ha contagiato anche PJ.
Filippo scrive:
Mordor
Eh, sì, proprio quella! :-D
per filippo
verso la terra del cattivo (dai, non mi fate andare a cercare i nomi, lasciatemi scrivere ?la terra del cattivo?, siate buoni?)
A filì: MORDOR ...
Concordo sullo scudo/skateboard assolutamente da pena di morte. Ahimè, debbo confessarti che le battute che l'elfo e il nano si scambiano in battaglia...ci sono anche nel libro.
Ma Tolkien lo poteva fare.
cavolo se non è vero...è il migliore dei 3 ,condivido a pieno!