Di Brian Trenchard-Smith, con Mariel Hemingway e David Keith; formato: 1.85:1; 2006
Quando ho letto per la prima volta il titolo di questo film mi sono pietrificato per l'estasi: 'Air Force Two'.
'Air Force TWO'.
"TWO", capito???
Cioè, pensateci: "Air Force Two" non significa un cazzo. Pur di riagganciarsi al film con Harrison Ford, 'Air Force One', si sono lasciati andare ad una forzatura da primato che è sfociata in un titolo da applausoni ammirati.
Modificare un sostantivo e chiamare un film "Air Force Two" solo perché (quello che loro vorrebbero fosse) il primo capitolo era chiamato "Air Force One", non ha alcun senso. L'aereo del presidente degli Stati Uniti non si chiama "Air Force" e un numero che varia a seconda di quanti aereoplani fanno, e siccome quello era il primo hanno aggiunto "one", no, si chiama proprio "Air Force One" punto. Dare il titolo 'Air Force Two' ad una pellicola è come fare un film biografico sul jazzista Lino Patruno e chiamare il sequel "Lino Patrdue", o come se il seguito del film di Guillermo del Toro venisse chiamato "Il labirinto del fadue".
"Air Force TWO" è solo una cazzata micidiale senza senso, e per questo bisogna amarla.
Andando a cercare informazioni sul film, poi, scopro che
A) il regista è lo stesso di quella cosa al di là del bene e del male chiamata 'BMX Bandits', diventato popolare per via della presenza di un'allora sconosciutissima Nicole Kidman
B) il titolo originale di 'Air Force Two' è 'In Her Line of Fire', gioco di parole teso a storpiare in maniera vagamente patetica 'In the Line of Fire', il film con Clint Eastwood che in Italia si chiama 'Nel centro del mirino'.
A questo punto le cose sono due: o i sogni di Brian Trenchard-Smith sono popolati da un Wolfgang Petersen nudo che lo frusta sul culo facendogli tenere una palla rossa in bocca, oppure Brian Trenchard-Smith È Wolfgang Petersen, che si diverte a dirigere cacate in incognito storpiando i titoli dei suoi film, e allora in questo caso aspettiamoci i porno 'Das Boob' e 'Troya'.
A questo punto il mio compito potrebbe anche dirsi concluso, perché alla fine, ma dai, ma che vuoi dire su un film che ha dei titoli del genere? Che poi, la verità è che ho fatto l'errore madornale di rivedermi 'Miami Vice' prima di mettermi a scrivere, quindi adesso sono perso in un trip minimal-chic in cui mi sento un professionista incredibile in serio pericolo, che non ha tempo da perdere neanche per non avere tempo da perdere, che è sempre ripreso in primissimo piano, che vive in un posto coi finestroni sul mare e che si affaccia e sa tutto quello che sta succedendo in strada, tipo che la vecchia senza voce del bar è in realtà un emissario della mafia cubana che sta smerciando ma io non posso intervenire fino a quando non mi danno il via libera. Quindi figurati adesso che posso dire di un film fatto co' quattro lamiere ondulate e due palme.
In pratica c'è il vicepresidente (da qui il "two"...) degli Stati Uniti che sta viaggiando sull'Air Force One. Questo aereo supermegaultratutto viene tirato giù da una fantozziana turbolenza che non spaventerebbe neanche una hostess al primo volo, ma vabbè. Il pilota è costretto a fare un precipitoso ammaraggio vicino le coste di San Pietro (che mi sa che è quell'isola di cui parlava Madonna in quella canzone), posto che - ovviamente - pullula di guerriglieri/mercenari/ribelli a qualcosa e tagliagole, anzi: è uno di quei luoghi fatti solo di giungla che esistono solo al cinema, in cui non ci sono case ma solo baracche di lamiera e depositi di munizioni con i barilotti di polvere da sparo all'esterno, nell'angolo in basso a destra, così poi è più comodo quando uno li deve centrare da lontano con una fucilata per fare l'esplosione.
Il vicepresidente, insomma, si ritrova a fronteggiare la minaccia di un rapimento in compagnia di una giornalista con due sise di dimensioni simpatiche, di un ciccione che muore subito (viene affogato nei 2 centimetri d'acqua di un ruscello in secca, ve lo giuro) e di una donna che è il capo della sicurezza (ahahahahahahaha, sì, certo, come no).
Il bello, poi, è che a casa 'sto vicepresidente non se lo incula nessuno: mentre lui smitraglia la giungla per salvarsi la vita, a Washington gli unici che si occupano del suo caso sono due tizi che chiacchierano amabilmente sorseggiando caffè, fantasticando su cosa potrebbe essere successo al pover'uomo senza mai uscire dalla stanza in cui si trovano (naturalmente per questioni di budget).
Questo 'Air Force Two' potrebbe essere semplicemente uno dei milioni di innocui e inutili film d'azione che consistono in "gente che si spara tra la vegetazione tanto per", ma la cosa triste è che prima si cerca di aggiungere alla pellicola non si sa bene cosa (insinuando il lesbismo della protagonista per poi far morire la questione nel giro di trenta secondi), e poi si scade nel ridicolo con scene fuori dal mondo, tipo: il vicepresidente si aggira furtivo nella giungla e cosa trova?, un gruppo di ferocissimi guerriglieri stuprabambine intento a fare il bagno in un laghetto, tutti a ridere come coioni ("hehe!") e tutti in mutande a spruzzarsi l'acqua in faccia come i frocissimi che stanno nei film di DeCoteau.
E sapete lui che fa? Invece di dare inizio al tiro al piccione, RUBA LE SCARPE A TUTTI.
A 'sto punto perché non gli ha nascosto i pantaloni e non gli ha legato i lacci delle scarpe? Sai poi che risate matte!
In un'altra scena, invece, la giornalista dalle zinne occhei salva i suoi compagni in extremis, evita la morte per miracolo e poi, tipo un'ora dopo, si fa prendere dalle crisi di coscienza e scoppia a piangere, perché in fondo - pori cristi - non meritavano di morire, e quindi rallenta tutti, fa un casino della madonna in un posto in cui dovrebbe stare in silenzio come un morto imbavagliato e tutto perché "Io devo cercare di dire quello che sento dentro!", con gli altri che la guardano come a dire "Sì, vabbene, ma proprio mo???".
In questo film è tutto "two".
È two il politico in pericolo, perché è il vicepresidente degli Stati Uniti.
In tutto il mondo sono two le persone che hanno visto il film.
Sono two i titoli del cazzo che gli hanno dato.
Sono le two e 49 e devo andare a dormire, ché è veramente tardi.
Sono two i coglioni che ti fai a vedere tutto fino in fondo e sono two le stelle che si merita.
L'aereo no, quello è l'Air Force One, perché l'Air Force Two non esiste, e non mi fate ripensare a quel titolo sennò ricomincio ad elogiarlo e non la finiamo più.
P.S.: grazie alla segnalazione di Serious ho scoperto che l'Air Force Two esiste davvero! Il giudizio sul film non cambia di una virgola, anzi, il fatto che il titolo sia in qualche modo giustificato rende tutto ancora più triste e privo di "genialità pazza". Il testo rimane com'era, perché non mi va di modificarlo. Comunque sappiate che esiste e scusate l'ignoranza.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://inherlineoffire.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0487156/trailers

sono quasi ansioso di vederlo!
Su Canale5...
Lunedi 6 Agosto alle 21.20!!
Canale5
Wow!
Canale 5 dice che lo trasmetterà all'interno del ciclo ALTA TENSIONE!
E' scritto in un comunicato ufficiale della rete.
Filippo scrive:
Per DiriDiggler
Grazie per le ulteriori informazioni, DiriDiggler! La versione che ho visto non è esattamente come la descrive il lettore australiano dell'IMDB: qualche riferimento al lesbismo della protagonista c'è ma, come ho detto anche nella recensione, tutto nasce e muore nell'ambito di un paio di insinuazioni e ammiccamenti, togliendo quindi quasi ogni ragion d'essere a questa caratteristica della protagonista. Certo, se la parte lesbo fosse rimasta dubito fortemente che il film sarebbe stato migliore ma, se non altro, avrebbe aggiunto un minimo di originalità ad un qualcosa di già stancamente visto e stravisto.
Filippo scrive:
Per Violetta
Niente, oggi su 'sto film mi arriva una delusione dopo l'altra.
Basta, m'avete rovinato la giornata.
esiste anche una versione più chiaramente gay...
... cioé quella *originale*, in cui non ci sono solo i riferimenti alla sessualità delle protagoniste, ma pure due baci:
http://www.afterellen.com/Movies/2006/4/lineoffire.html
La versione che ha visto tu è quella "generalista", senza nulla di tutto ciò, approntata per altri mercati (che tristezza).
Filippo scrive:
Per Serious
Sì, ho controllato, che tristezza...
Comunque aggiungo un piccolo testo, ma la sostanza non cambia.
Grazie per la segnalazione!
Che film del two!
E invece...
Filì, premetto che non sono affatto sicuro, ma ho già sentito menzionare l'Air Force Two da un'altra parte.
Credo in una puntata della quinta o sesta serie di 24, con Kiefer Sutherland, dei terroristi cattivissimi riescono ad abbattere l'Air Force One con a bordo il presidente, e viene preparato immediatamente l'Air Force Two, per trasportare il vicepresidente appena entrato in carica. Trattasi comunque di fiction, e quindi, probabilmente, di minchiata sonora.
cos'è il genio?
"Dare il titolo 'Air Force Two' ad una pellicola è come fare un film biografico sul jazzista Lino Patruno e chiamare il sequel Lino Patrdue..."