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THE PRESTIGE (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Christopher Nolan, con Hugh Jackman e Christian Bale; formato: 2.35:1; 2006


Tu entri in un bar e la cassiera, per sbaglio, ti dà 30 euro di resto anziché 5.
A quel punto hai tre possibilità:
1) Fai l'onesto e restituisci immediatamente i soldi.
PRO: fai una bella figura.
CONTRO: hai perso 25 euro che nella vita non riavrai MAI. Magari quei 25 euro ti avrebbero potuto salvare la vita, un giorno, ma tu non lo saprai MAI perché a quel punto sarai morto.
2) Stai zitto e ti tieni i soldi.
PRO: hai 25 euro in più che un giorno ti potrebbero salvare la vita.
CONTRO: andrai all'inferno e sarai tormentato dai sensi di colpa per ben un secondo.
3) Fai una paraculata niente male: fai il furbo e ti tieni i soldi, ci vai a comprare un bel mazzo di fiori e con quello ci rimorchi la cassiera, che è bona.
PRO: tutto! In questo modo sono tutti contenti (tranne il padrone del bar, ma vabbè, lui è ciccione e sudato).
CONTRO: niente.

Ecco, con 'The Prestige' Christopher Nolan ha fatto l'onesto quando avrebbe dovuto fare il mariuolo scaltro, intascando il bottino e rimorchiandosi la cassiera.

Il regista di 'Memento' e 'Batman Begins' ha strutturato la storia di una sfida tra prestigiatori ottocenteschi, che passano buona parte della loro vita a vedere chi dei due ha la bacchetta più lunga, proprio come il trucco di un mago, uno show in tre mosse che ad un certo punto della pellicola viene descritto da Michael Caine più o meno in questo modo: "Ogni grande trucco si svolge in tre atti: il primo è chiamato la promessa, l'illusionista mostra qualcosa di molto comune ma, ovviamente, non lo è?. Il secondo è chiamato la svolta: ora la cosa comune fa qualcosa di straordinario e se cercate il segreto? non lo scoprirete. Ed ecco il terzo atto, il gioco di prestigio, che mostra qualcosa che non si è mai vista prima“.
Nolan si è chiaramente ispirato a questa sequenza di tre atti per cercare di affascinare, sorprendere e sbalordire il suo pubblico, ma il gioco gli è riuscito soltanto a metà, e non certo per incapacità, anzi: nonostante l'epoca in cui si svolge il film, piena di corsetti ed altre amenità, il regista è riuscito ad evitare il terrificante effetto "James Ivory" che permette ad una teiera di veicolare tutte le emozioni di una pellicola, e lo ha riempito di eventi, fatti, svolte e personaggi (tra i quali un David Bowie a cui è stata riservata un'entrata in scena degna di lui) senza lasciare carrozze e lampade a gasolio a prendere il sopravvento.
Inoltre, Nolan è riuscito nel non facile compito di mantenere l'alone di mistero e meraviglia che circonda i numeri di magia nonostante l'uso di un mezzo "sleale" come il cinema, che lavora completamente in differita.

Il regista ha solamente peccato di onestà: gli sarebbero bastate un paio di inquadrature in meno, un cilindro in più in cui nascondere soltanto un coniglio e il gioco era fatto, il colpo di scena sarebbe riuscito a meraviglia. Così com'è, invece, il film rispetta il pubblico fornendo gli strumenti per intuire tutto quello che c'è da scoprire, ma uno spettatore un minimo scaltro arriverà ad indovinare il finale a circa metà del film (e ciò è NO BUONO, perché - proprio come il numero di un prestigiatore - buona parte della pellicola si regge proprio sullo shock conclusivo), e tanti saluti al "gioco di prestigio, che mostra qualcosa che non si è mai vista prima".

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://theprestige.movies.go.com

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0482571/trailers

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I commenti degli utenti


Erika scrive:

A me il cattivo stava simpatico...

Un bel film che mi fa venire voglia di parteggiare per il "cattivo" della situazione che si' fara' cose losche e disumane ma almeno vuole credere fortemente nella magia e cioe'in quello che fa mentre alla fine il mondo appartiene di piu' a quelli che come il suo rivale preferiscono prendere per il cul...ahem...vendere illusioni.Bello Bowie nella parte di Tesla eh!


Inviato il 24/12/2008

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biondo scrive:

beh

alla faccia del paio d'inquadrature! Era proprio una spiegazione dettagliata.
Il finale mi ha decisamente deluso, Memento mi era piaciuto molto di più


Inviato il 01/02/2008

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berto scrive:

x enjoy..

e vabbè.. però gli hai levato mezza stella.. con tutte le porcate che girano adesso 4stelle gliele devi lasciare.. forse in ASSOLUTO è un 3 e 1/2.. ma rapportato alla robetta di adesso è un filmone.. che poi le stelle da zero a dieci vanno a due a due.. ed è più dura dare un voto.. da zero a dieci gli do un bel settemmezzo che non è poco... a far le pulci ti posso dire che bale e jackman son stati bravi ma dovevano essre più "ottocenteschi" ..scarlett è un figone ma si vedeva che era troppo "moderna".. invece la moglie di bale ci stava tutta e michael caine ..praticamente perfetto.. vabbè ma caine è troppo più esperto di loro..


Inviato il 09/02/2007

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Enjoy scrive:

per Berto

E va be`, mica e` severita` questa... e` fico eccome, solo che al contrario di te `st`elemento magico non mi e` piaciuto proprio (dirai tu, ma e` un film sulla magia... invece secondo me era piu` un film sull`inganno). Comunque che sia un gran bel film non si discute. PS: Scarlett Johansson e` BBONA e BBRAVA!


Inviato il 08/02/2007

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BERTO scrive:

ah enjò..

e nun esse così severo.. come detto prima.. a me non ha deluso l'elemento magico.. qual'è il mio cappello? SONO TUTTI IL SUO CAPPELLO.. è dai.. è una ficata.. nun fà er sofista.. che poi l'hai detto pure tu.. di sceneggiature così negli ultimi anni ne abbiamo viste ben poche.. gran film bravo nolan, bravi tutti, scarlett più 'bbona che brava ma tant'è..


Inviato il 07/02/2007

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Enjoy scrive:

Bello, mi e` piaciuto

L`ambientazione ottocentesca e` il giusto mix tra il realismo di un Ivory e la fantasia punk di "Vidocq"(per la cronaca una porcata di proporzioni bibliche, ma che strappa piu`di un sorriso), gli attori sono tutti molto bravi e adatti alla parte, e la storia e`originale e avvincente, almeno fino all`inutile risvolto fantascientifico collegato alla macchina di Tesla. Infatti, se la trama si fosse mantenuta su toni realistici ne avrebbe certamente guadagnato, e ne avrebbero certo guadagnato i colpi di scena finali che poi tanto colpi si scena non sono visto che Nolan sputtana praticamente tutto a meta` film. Peccato, perche` stiamo parlando di un`idea nuova nel mare si sequel, remake e scopiazzature varie, tra l`altro messa in scena con grande competenza artistica,peccato dunque che prenda una virata verso l`implausibile. Certo, se le cose si fossero svolte come dice Croma qui sotto sarebbe stato geniale, ma non credo proprio che fosse quella l`idea dello sceneggiatore.Nonostante tutto un gran bel film,che delude solo in parte e solo perche`nel corso della visione si rimane talmente affascinati dalla storia che dispiace che il tutto venga risolto con un pretesto cosi`assurdo.Meriterebbe tre stelle e mezzo.


Inviato il 05/02/2007

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Voi Vod scrive:

(x Crama) La macchina funziona :p

"Io ipotizzo che stia prendendo per i fondelli Borden (e Nolan stia giocando all'illusionista con me) e che la macchina di Tesla non funziona. A questo punto devo giustificare la morte di un uomo e la scena finale. L'uomo che finisce nella vasca può essere il sosia di Angier (che aveva già utilizzato per il primo trasporto umano), e le vasche sono un trucco di Angier per far credere che la sua macchina funzioni davvero. Dentro ci sono manichini."

Si, ma che ci guadagna?! Se l'imbroglio serve per mandarlo alla forca ok, ma a che serve imbrogliare una persona che dovrebbe essere già morto? Le vasche piene non dovrebbero servire a nessuno, a maggior ragione inutile fingere ogni sera di farle uscire dal teatro... a che scopo?!

Inoltre:

Ogni volta (non solo l'ultima) che Danton fa lo spettacolo vorrebbe che il maestro fosse accanto alui sul palco: non vuole che veda il clone che annega. Se non c'è nessuno che annega, ma solo botola e clone, perchè conservare il segreto con il maestro?!

Altra cosa:

Per tutta la vita è stato OSSESSIONATO dal trucco di Borden, poi improvvisamente non gli importa più...!?! Possibile?! Lui è ancora a giocare con le controfigure, e non vuole sapere COME il suo rivale lo ha preso per il naso?! IMPOSSIBILE. L'unico motivo è che ormai è diventata una futile curiosità da spendere con piacere, strappando il biglietto, per sbeffeggiare il rivale fino in fondo.

Bellissimo film, ma io non starei a cercare l'impossibile.

Mi spiace solo... che alla fine hai ragione Filippo... ad un soffio dalla perfezione, chissà però se sarebbe davvero stato possibile nascondere il sufficiente per il prestigio finale, senza arrivare all'imbroglio.

Boh chissà. Cmq grande film.

Ciao


Inviato il 05/02/2007

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Cross scrive:

x Filippo e Crama

Filippo, non ho mai incrociato le dita come per Transformers, anzi, non ho abbastanza dita da incrociare, mi aspetto pianeti che esplodono come minimo :). In verità, la colpa a volte non si riesce ad affibbiarla allo sceneggiatore o al regista... bisognerebbe vedere la sceneggiatura scritta, se c'era scritto: "Gli eroi cadono da un palazzo e si salvano fortunosamente" allora è una cosa, se c'era scritto "Gli eroi cadono per 60 metri che anche superman sarebbe uscito zoppo" allora è un'altra... Cmq, siamo fuori argomento. In verità per un attimo mi sono fermato a riflettere sulla possibilità che tutto fosse un elaborato inganno, come Crama suggeriva, ma per tanti particolari alla fine la tesi non regge proprio. E poi il succo del discorso sta nel fatto che si vuole cercare il realismo in un film che sfrutta proprio un evento impossibile, una vera magia (in verità una verità scientifica costruita dall'autore), come cardine per lo svolgersi del racconto, anche a me sarebbe piaciuto di più se fosse stato tutto credibile quanto la ricostruzione scenografica, ma questo conta anche, ad esempio, per Eragon e il fatto che 15 energumeni sfondano a mazzate una parete di roccia. Anche un film fantasy richiede coerenza. Qualsiasi film richiede un equilibrio che a volte viene percepito diversamente da ogni spettatore, e ci mancherebbe il contrario. The Prestige è così, la sospensione dell'incredulità è requisito necessario per appagare lo spettatore. Inoltre, l'ambientazione Vittoriana "arricchita" da invenzioni pseudo-scientifiche o fantascientifiche è ben presente sia nella letteratura che nei videogiochi che nel cinema, basta pensare a Wells e alla macchina del tempo, alla "Macchina della realtà" di Gibson e Sterling, pionieri della fantascienza Cyberpunk. Insomma, niente di nuovo sotto il sole alla fine della storia, ma che storia!


Inviato il 31/01/2007

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berto scrive:

x crama

SPOILERONI GIGANTI:
sì ok ma i cappelli, il gatto.. e allora torniamo al punto di prima.. o il diario di danton è scritto ad uso e consumo del professore oppure tutto è accaduto davvero.. e poi occhio.. quando danton si duplica in teatro ed appare sulla balconata è lucidissimo.. l'altro era uno sbevazzone pagliaccio.. e questo non sta sul diario.. questo accade quando torna a londra.. no crama.. la macchina di tesla funzionava, anche perchè il colpo di scena era il gemello del professore.. non tanto la clonazione.. e poi su su.. è fico pure con la clonazione, l'elemento magico.. il sogno degli illusionisti, il trucco che non c'è..


Inviato il 31/01/2007

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Crama scrive:

La macchina di Tesla non funziona

Attenzione SPOILER (scusatemi anche per la spoilerata non dichiarata di prima)...
Nolan gli indizi li lascia eccome! Ma di senso opposto, tesi ad ingannare invece che a chiarire. Certo è che:
- nessun altro personaggio oltre a Danton (e Tesla) può testimoniar d'aver visto una reale duplicazione.
- Gli inservienti cechi, le 100 vasche possono tranquillamente essere tutti particolari voluti da Danton / Nolan atti ad ingannare tutti, perchè (viene precisato più volte), il mago (regista) sacrifica tutto alla sua arte.
I continui richiami al meccanismo dell'illusione, il continuo "Osserva con attenzione" rivolto allo spettatore... non possono essere solo colpi ad effetto (non da Nolan che è abituato a costruzioni complesse)
Uno degli indizi rivelatori nel finale (da rivedere) potrebbe essere se "Barden" venga indotto da qualche evento a vedere "quel preciso spettacolo" in modo da capire se la morte del sosia di Danton è preparata o se in effetti ci troviamo di fronte al suo duplicato.


Inviato il 31/01/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per Cross

Cioè, mi stai attaccando The Island, Pearl Harbor e Bad Boys II??? :-D


Inviato il 31/01/2007

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Cross scrive:

prevedibilità

Mi permetto un osservazione sulla prevedibilità di un finale (o a volte di quasi l'intero film!), sono stato colpito anche io spesso dalla sicurezza di aver intuito a metà film dove tutto andava a parare, ma mi convinco sempre più che è la normalità, e che con l'esperienza e avendo letto/visto/giocato/interpretato ecc. ecc. centinaia di storie e personaggi, è facile trovare similitudini o addirittura intuire da quale angolo dell'immaginario collettivo lo sceneggiatore si sia ispirato. L'effetto contario a mio parere è peggiore, l'effetto "Shyamalan", o meglio ancora, l'effetto "Lost", la serie televisiva il cui finale, quando e se sarà mai rivelato per non essere prevedibile sarà a mio parere una incredibile "puttanata". Quando il finale è così assurdo o contorto che sembra fatto apposta per stupire lo spettatore. Per il resto, tanto di cappello a Nolan, che rimane un autore che riesce a non deludermi ad ogni film. Inoltre, e non è poco, firma regia e sceneggiatura di questa pellicola, che già di per se è molto di più di quello che fanno blasonati autori dai grandi cognomi. Mi permetto ancora un'osservazione, a me sembra più realistico che esista una macchina per fare i cloni che due tizi si salvino cadendo da un grattacielo o che un tizio si alzi dalla sedia a rotelle per dire una frase ad effetto o che qualcuno passi indenne attraverso sparatorie che farebbero paura a un veterano di trincea della prima guerra mondiale. Insomma, meglio una forzatura impossibile che però rimane credibile e coerente con l'invenzione dell'autore che una situazione "realistica" resa ridicola e irreale. Secondo me giudizio corretto e cmq uno dei film migliori che abbia visto negli ultimi tempi.


Inviato il 31/01/2007

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berto scrive:

x crama

bè.. se è così allora niente di magico certo.. però.. ok ingannare il pubblico ma fino alla fine?? boh.. anche a me sembra un pò forzata questa teoria, ma plausibile, cioè, qualora così fosse, starebbe in piedi .. ma anche il film più paraculo ti da l'indizietto per arrivarci e per capire che: eratuttofinto/eratuttunsogno/era blablabla.. invece qua niente ..e ciò contrasta drasticamente con la logica dell'happy ending, imperante, o quanto meno dell' understanding che più che imperante è quasi obbligatoria, salvo rarissime eccezioni tipo donnie darko.. cmq bel film 4stelle ci stanno tutte..


Inviato il 31/01/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per Crama

Crama, grazie per il commento con le citazioni, davvero molto interessante. L'interpretazione riportata mi sembra piuttosto forzata, ma è sicuramente affascinante!


Inviato il 31/01/2007

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Crama scrive:

La macchina di Tesla funziona?

Possibile che Nolan (il regista) / Danton illuda fino alla fine e nulla sia lasciato al fanta-caso?

da l'interessante saggio di Mariano Tomatis sul film ( http://www.marianotomatis.it/index.php?section=magia ):

"Sin dall'inizio il film sembra proporre allo spettatore un metodo d'indagine totalmente razionale: così come i due rivali cercano di scoprire i trucchi dell'avversario avanzando ipotesi del tutto naturalistiche (che includono astuzie fisiche, psicologiche, tecniche e meccaniche), così lo spettatore viene implicitamente invitato a tenere traccia degli avvenimenti seguendo un filo logico del tutto razionale. Perfino nel finale Borden rivela che il trucco del trasporto umano si basava su un ingegnosissimo (e del tutto razionale) trucco: l'esistenza di un gemello.

L'indagine razionale, però, viene messa in crisi dall'introduzione di un macchinario che sembrerebbe clonare chi vi accede.

Allo spettatore vengono offerti alcuni indizi che incoraggiano la necessaria sospensione dell'incredulità: la presenza di un gran numero di cappelli all'esterno della palazzina che custodisce la macchina, di un gatto identico a quello sottoposto all'esperimento, la scena di un ricordo di Angier che vede la copia di sé e la uccide. In effetti, ben prima della conclusione del film è facile intuire l'uso a fini spettacolari che Il Grande Danton farà di una macchina di quel tipo. Ma è una conclusione che impone di accettare uno scenario del tutto incoerente con le premesse del film: l'introduzione di un elemento sovrannaturale e del tutto irrazionale.

Se lo si accetta, apparentemente tout se tient.

Eppure, se si intende rileggere l'intera vicenda in chiave totalmente razionale e - in coerenza con il tema del film - mistificatoria, non è impossibile fornire spiegazioni alternative, che si sviluppano dall'ipotesi per cui la macchina di Tesla fa soltanto un gran chiasso.

Se così fosse, l'intero film di Nolan diventerebbe un complicato gioco di prestigio ai danni dello spettatore.

E' un'ipotesi che ha descritto molto bene spaceodissey, scrivendo:

La mia [ipotesi] è che la macchina di Tesla non funziona. Se non ricordo male (e ci tengo a questa frase, perchè ho visto il film una sola volta e non sono un registratore) tutto quello che riguarda il funzionamento della macchina è narrato da Angier nel suo diario che ha dato a Borden da leggere, quindi nessuno ci dice che stia dicendo la verità. Io ipotizzo che stia prendendo per i fondelli Borden (e Nolan stia giocando all'illusionista con me) e che la macchina di Tesla non funziona. A questo punto devo giustificare la morte di un uomo e la scena finale. L'uomo che finisce nella vasca può essere il sosia di Angier (che aveva già utilizzato per il primo trasporto umano), e le vasche sono un trucco di Angier per far credere che la sua macchina funzioni davvero. Dentro ci sono manichini. [...] Non è un film di Harry Potter è un film sull'illusionismo, sulla capacità di ingannare il pubblico (una metafora del cinema stesso, forse). E poi se tutta la parte su Tesla è inventata da Angier tutto il film è più bello: è tutta fuffa per sviare lo spettatore. Esattamente come fa il "mago". Lo spettatore è ingannato fin dall'inizio. Lo spettatore comincia a capire le dinamiche della storia solo quando riesce a collegare che le vicende "americane" sono scritte sul diario di Angier che ricalca quello di Borden. Angier prende in giro Borden, Nolan prende in giro lo spettatore; il mago prende in giro il pubblico, il regista prende in giro il pubblico. La scena dei cappelli, cardine della storia, inquadrata anche all'inizio è la distrazione. Quei cappelli sono il trucco: la macchina non duplica un bel niente, fa solo delle scenografiche scosse elettriche. I cappelli li racconta Angier a Borden.

Supporre che Angier stia ingannando Borden attraverso la compilazione di un diario falso sfiora l'affascinante ottica del "narratore inattendibile", più volte sfruttata in letteratura e anche dallo stesso Nolan11 ma non tiene conto del fatto che il libro su cui il film è basato (The prestige di Christopher Priest) presenta un macchinario perfettamente funzionante, e quindi "autenticamente" magico.

L'ambiguità di fondo - anche dovuta alla rielaborazione che Nolan fa del romanzo di Priest - conferisce all'opera complessiva i tratti precisi dell'illusione magica: la stessa frase finale ("Voi non volete saperlo, voi volete essere ingannati") richiama la storica Vulgus Vult Decipi Decipiatur attribuita al cardinale Carlo Carafa.

Cinismo o desolazione?"


Inviato il 31/01/2007

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zapwhites scrive:

SCALTRI

"uno spettatore un minimo scaltro...."Ecco, secondo te quanti ce ne sono? Conosco molta gente che non ci ha capito niente anche dopo la fine del film!!!!


Inviato il 31/01/2007

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bitumba scrive:

 

anche a me il finale, seppur coerente, mi ha lasciato "così"...
sì, la bambolina per me è ormai la versione femminile di Colin Farrel: hanno deciso che deve diventare una star e la schiaffano in ogni dove, e lei attraversa if ilm sempre uguale. Di lei salvo solo le sue due, innegabili, doti.
Il miglior film degli ultimi mesi, comunque.
Ah sì, il doppiaggio di Bale anche non mi ha convinto troppo...


Inviato il 31/01/2007

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Kust0r scrive:

bhu

a mio modesto parere lo shok conclusivo è stato davvero uno shock, mi aspettavo un finale + plausibile.

cmq il cast è grandioso, a parte la bambolina bionda forse.


Inviato il 31/01/2007

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