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LA TERZA MADRE (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Dario Argento, con Asia Argento e Cristian Solimeno; formato: 2.35:1; 2007


Quello che più sconcerta de 'La terza madre' non è tanto il solito (ed ennesimo) insieme di episodi e casi di pessimo cinema argentiano a cui l'ex prodigio romano ci ha ormai abituati da anni, ma l'abissale e totale assenza di ispirazione, ispirazione che, esattamente trenta anni fa, aveva invece contribuito a fargli partorire 'Suspiria', uno - per quanto mi riguarda - dei migliori horror mai girati, il prodotto di una mente geniale tormentata da mille spettri, al punto da costringere il regista a - come lui stesso ha dichiarato - dover vivere con un armadio davanti alla finestra per prevenire e scoraggiare la probabile eventualità di un gesto estremo.
Nel Dario Argento dei tempi d'oro, un malessere radicato si è spesso trasformato - a volte con l'aiuto di Daria Nicolodi e assieme ad altre ossessioni, travagli e ad un innegabile talento - in un terreno fertilissimo per l'ispirazione, che gli ha permesso di sfornare ottimi film se non vere e proprie pietre miliari.
No pain, no gain.

Naturalmente ignoro del tutto quale sia l'attuale stato della psiche di Argento, né gli auguro di dover tornare a certi limiti estremi per poter ritrovare la vena di un tempo, ci mancherebbe, ma di certo spero che possa presto essere raggiunto almeno da una consapevolezza che gli permetta di realizzare che, forse, è proprio giunto il tempo di farsi da parte, anche fosse soltanto per impedirgli di continuare a demolire con violenza l'immenso credito accumulato negli anni passati.

Per me, che ho amato tantissimo i vecchi lavori di questo regista e l'estrema gentilezza e disponibilità che ha dimostrato come essere umano in qualche brevissimo ed estemporaneo incontro personale, non è affatto bello (anzi, è assai amaro) andare al cinema a vedere l'ultimo film di Argento con lo stesso spirito con cui si andrebbe a vedere Uwe Boll, ovvero con il desiderio nascosto di imbattersi in una cacatona delirante che almeno faccia schifo al punto di far ridere come un film comico, ma questa - purtroppo - è esattamente la molla che mi ha spinto a correre in sala per l'ennesima volta, con le speranze di essere smentito ridotte a microscopico lumicino, nonostante il dignitoso 'Jenifer' visto nella prima serie di 'Masters of Horror'.

'La terza madre' è un brutto film di Dario Argento.
Questo, stavolta, non significa sprofondare nuovamente in un baratro imbarazzante di macchine ammazza-topi, di gente uccisa perché non telefonava da un anno e di esperti di videopoker visti negli anni trascorsi, ma è comunque un brutto Dario Argento, con tutto quello che ne consegue.
'La terza madre' è un 'Suspiria' senza ispirazione, senza le trovate geniali, senza la coerenza e senza lo stupefacente impianto scenografico che hanno permesso a quel film di essere considerato un capolavoro nonostante le ingenuità e le falle di sceneggiatura fossero presenti anche in quel caso e visibili a occhio nudo.
Spogliate 'Suspiria' di tutti i suoi pregi e otterrete 'La terza madre', un film in cui non esiste traccia della dimensione da favola nera che faceva da scudo, ha reso grande e ha fatto da perno alla pellicola del '77; un film in cui le continue intromissioni di realtà urbana stonano terribilmente con (anzi, demoliscono) l'elemento fantastico della vicenda e mettono in spettacolare risalto tutti i difetti e i buchi di una sceneggiatura che, stavolta, non può neanche nascondersi dietro ad una prodigiosa direzione della fotografia e ad una scenografia fenomenale.
Invece di racchiudere l'intero film all'interno di una bolla fuori dal tempo e dalla realtà (condizione che ha messo un'enorme pezza alle falle di 'Suspiria' e in gran parte anche a quelle di 'Inferno'), Argento, ne 'La terza madre', porta la stregoneria nelle strade, nella realtà quotidiana, senza però dotarsi di sostegni adeguati che possano far coesistere due mondi tanto distanti e (soprattutto al cinema) incompatibili. Viene abbandonata la dimensione di pura favola onirica e orrorifica, insomma, a favore di un noioso e risaputo "Adventure survival-horror" in cui gli eroi sono chiamati a cercare gente, evitare i mostri, scappare dalla polizia, usare i poteri, trovare indizi utili al passaggio al livello successivo e premere pulsanti in grado di aprire porte. E così, se in 'Suspiria' era accettabile perfino che una ballerina spaventata riuscisse ad uccidere fortunosamente una terrificante e potentissima strega con un semplice colpo di coltello, ne 'La terza madre', invece, ogni concessione all'improbabile e ogni cazzata diventano imperdonabili, spiccano come un faro nel buio e si fanno sentire come un calcio sui denti.
E di cazzate, 'La terza madre', non è affatto avaro.

Le streghe del ventunesimo secolo? Cinque o sei mignotte che fanno le boccacce a chi chiede indicazioni (uuuuuuu, che perfidia!), vestite come in un pessimo videoclip degli anni '80 grondante look post-atomico con trucco e parrucco new-romantic.

Gli emissari del Male? 'Na scimmia e du' coatti.

Le forze del Bene? Il fantasma luminoso di Dariona Nicolodi (che sembra la nonna di Trilly Campanellino pettinata come un playmobil) e una bruciata lesbica che fa apparire gli spiriti soffiando sul borotalco (ma porcoddd...).
Roba che neanche le Winx.

L'apocalisse a Roma? Il traffico e la malasanità. Quando il Male sparso da Mater Lacrimarum si impossessa della città, si creano gli ingorghi ad ogni angolo e la gente si ammazza per un parcheggio. In pratica, quello che noi romani chiamiamo "sabato" Dario Argento lo chiama "la seconda caduta di Roma" (sic).

La polizia? Prima scatena una caccia all'uomo indicando Asia Argento come il Nemico Pubblico Numero 1, poi, ad un certo punto, quando un investigatore si ritrova (non si sa perché, non si sa come) nello stesso luogo in cui si è infilata Asiona e se la trova faccia a faccia, la reazione è più o meno Aho, tuttapposto? Bellecose. e continua a camminare con lei come se niente fosse, anzi, LA AIUTA senza dire una parola, senza un chiarimento, senza neanche un No, sai, scusa, è che mi credevo che e invece no. Niente.
Vabbè.

Seguono SPOILER

La spaventosissima e potentissima Mater Lacrimarum? Una ficona con due mega-zinne che cammina sulle zeppe (!!!), passa tutto il film a cerca' un'antichissima - cito testualmente - "tunica meravigliosa" (in realtà una magliettaccia demmerda decorata col pennarello glitter, che al mercato di via Sannio ne trovi di più dignitose) e poi, quando la trova e gliela sfilano gabbandola, rosica al punto da scatenare un terremoto e rimane sepolta sotto le macerie come 'na coiona.

Il finale? Come neanche nei peggiori slasher, con lui e lei che scampano al pericolo, escono all'aria aperta, fanno 'na battuta, si fanno 'na risata e partono i titoli di coda in scioltezza. Oltretutto, qui, un bagno nei cadaveri sciolti riesce soltanto a spettinare un po' Asia.

Fine SPOILER

E fosse solo questo, il brutto de 'La terza madre'...
Gli effetti digitali lasciano il tempo che trovano, il make-up del solito Stivaletti (al servizio di scene splatter abbastanza hard) non convince del tutto e la direzione della fotografia propone un piattume visivo degno di una fiction televisiva (ma applausi infiniti all'operatore Steadicam, che è riuscito a riprendere alla perfezione un lungo piano-sequenza che si svolge in interni angusti), con un'illuminazione delle scene affatto evocativa e che non riesce neanche a valorizzare il volto di Asia facendola, anzi, sembrare di dieci anni più vecchia.

A tal proposito, vorrei spendere due parole proprio su Asia.
Asiona, io ho sempre parlato di te scherzandoti, ma in realtà ti voglio bene e ti considero potenzialmente una buona attrice.
Il fatto sai qual è?, è che tu hai lasciato che il personaggio pubblico che rappresenti prendesse il sopravvento su tutto, e così, adesso, quando qualcuno ti vede recitare non riesce a scindere quello che interpreti da quello che sei (o che mostri di essere).
Hai presente quando vai dall'alchimista (Philippe Leroy) a chiedere aiuto?
Mentre tu recitavi, il dialogo che si svolgeva nella mia mente era
- "Alchimi', dimme che devo fa che io devo sconfigge a madre dee lacrime".
- "Ecco, prendi questo antichissimo volume e leggilo attentamente, saprà indicarti la giusta via".
- "Porcoddisse che mattone aho, ma che moo devo legge tutto? A alchimi', ma pìatela 'nder culo va, io vado a soffia' sur borotalco così vedo i spiriti, l'anime de li mortacci vostra e magari caa polvere ce ceco pure quer cazzo de babbuino che me segue. Io so' maledetta e ciò i tatuaggi".
Capisci, Asia?
E guarda, non scherzo: quando dico che sei potenzialmente una brava attrice dico sul serio; hai una faccia espressiva e una voce particolare, ma sei adatta soltanto a pochi ruoli, che andrebbero scelti con molta cura, e dovresti tentare di eclissarti un po', di far dimenticare il "personaggio Asia Argento".
Fallo, provaci, ché io non vedo l'ora di farti complimenti senza se e senza ma.

Per quanto riguarda papà, credo che ormai non ci sia più nulla da fare.
Spronalo a prendersi una lunga pausa di riflessione e a lavorare soltanto quando viene fulminato da un'idea e da un'ispirazione grandiosa, perché di questo passo non potrà salvarlo neanche una quarta, una quinta o una sesta madre.
Pensaci tu, che sei la Seconda Figlia.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.medusa.it/laterzamadre/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0804507/trailers

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I commenti degli utenti


Dice... Filippo scrive:

Per Jolandah

Nel tuo nick e nella tua cosa di piacere per Mariangela c'è del bravo.


Inviato il 20/06/2008

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Jolandah scrive:

Fuck(acare al cazzo)

Premessa: abbiamo risparmiato a 15 euri in 2 al cinema scaricandocelo in 1 da eMule!
Emmenomale!!!
Anzi: Asia Argento ci deve pure ringraziare se non citiamo in giudizio lei e suo padre per danni morali (e dannii minogue).
Le scene più belle sono quelle copiate da 2 capolavori di Andrea Bianchi (lo zombie che va a fuoco, da Le Notti Del Terrore) e Mario Landi (l'impalamento, da Patrick Vive Ancora - MARIANGELA GIORDAN VIVRAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI).
Ed ora suggeriamo un re-casting per un possibile remake:

1) Asia Argento > Giusy Ferreri di X-Factor
2) Philippe Leroy > Remigio Zampa
3) Michael > Stefano Masciarelli
4) Paolo Stella > Solange
5) L'impalata > Silvio Muccino
6) La prima che muore > Scialpi
7) Daria Nicolodi > Pete Burns
8) Mater Lachrimarum > Mariangela Giordan
9) Il poliziotto > Di nuovo Giusy Ferreri
10) Il tomo di 3000 pagine > La biografia di Boy George
11) La scimmia > Asia Argento
12) Roma > Scampia
13) I fantasmi > Casper & Zuzzurro
14) Colonna Sonora > Dj Francesco e Amanda Lear
15) Spettatori > Tutti quelli che non hanno visto La Terza Madre


Inviato il 20/06/2008

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Rain scrive:

 

Visto oggi.Che dire?Imbarazzante nella trama,orrendo nella realizzazione,vorrei dire-ma sarebbe quasi un complimento per un horror-raccapricciante nella recitazione.
Come cazzo hanno potuto pensare,vedendolo finito,che una tale merdata potesse suscitare interesse in un pubblico non composto da individui ultrasettenni ed encefalicamente comatosi?
La domanda è:a Dario le sceneggiature gliele scrivevano trant'anni fa o gliele scrivono oggi?
Bah.


Inviato il 11/06/2008

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Matteo scrive:

azz !

ahah , (spoiler) la scena sul treno della tipa asiatica a cui viene spappolata la testa !!! al rallentatore l'ho vista ! non ci credevo ! argento è impazzito , qui siamo oltre il so bad it's so good


Inviato il 05/05/2008

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Red Death scrive:

Masochismo

L'ho rivisto, e fuori dal cinema emerge ancora di più il difetto più grande: la piattezza. Che un'opera dell'ex maestro del terrore non ti desti neanche un brivido è il colmo. E porcozzzzzzio, ma chi è il malato di mente che ha fatto passare scene come lo sbuffo di gesso della testa della strega, e soprattutto il bambolotto dal ponte? Neanche negli amatoriali del (iu)tubo si vedono robe del genere...
Sarà il caso che mi riguardi Suspiria e Inferno, giusto per togliere anche a me il dubbio di cui diceva Filippo in un'altra recensione: non è che sia stato sopravvalutato?


Inviato il 03/05/2008

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Armando scrive:

Scarsa ispirazione

D'accordissimo sulla mancanza di ispirazione. Per chi vuole farsi del male: guardare la sequenza della metro/stazione in Carlito's way di De Palma e poi di seguito quella della Terza Madre a Roma Termini. E' la conferma che non é solo colpa di sceneggiatura, attori ecc. ma anche la messa in scena é (pur se relativamente) sciatta.
L'Argento dei bei tempi VISIVAMENTE valeva De Palma e anche Hitchcock.
Possibile spiegazione: nel 1987, dopo aver girato Opera, l'anima di Dario Argento e il suo talento visivo sono trasmigrati nel corpo di Michele Soavi, che in quell'anno ha esordito con Deliria. Poi Soavi ha diretto in incognito la scena dei veli in Trauma, l'inizio della Sindrome e l'omicidio sul treno di Nonhosonno.


Inviato il 04/04/2008

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movida scrive:

la terza madre

Nella classifica dei peggiori film di Argento se la gioca con "il fantasma dell'opera" e "il cartaio".
A parte tutti i difetti elencati nella recensione, la cosa più triste è che non mi ha provocato nemmeno un sussulto in tutta la visione... e stiamo parlando di Dario Argento!
Meglio riguardarsi "suspiria" o "inferno" e non pensarci più...




Inviato il 12/03/2008

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alessandro melting pulp scrive:

credo sia cosi'

puo' darsi uzbuzubuuz (quello li') abbia ragione...in fondo un po' tutto il cinema di Argento si basa sui concetti che dice..magari in maniera piu' velata, piu' sottile ed intellettuale...ma il suo e' un modo di giocare con gli stereotipi e le citazioni..

un esempio? Prediamo le 4 mosche..ci sono delle maschere a dir poco fantastiche come la figura di Lionello e Dio (il buon ora vecchio Bud!).. vere e proprie, caricature: dio che mangia i pesci crudi e' unico almeno quanto le battute a doppio senso che recita...

in fondo il cinema italiano dalla commedia ai western di Leone e' strapieno di questo ("il brutto" nel suo film sia da esempio) eppure siamo ancora qui che lo veneriamo...

Se oggi Leone facesse un ennesimo capitolo con lo straniero senza nome..probabilmente verrebbe trattato come tanti trattano Argento! Ed in fondo non c'e' molto distacco culturale tra i due visto che quest'ultimo ha contribuito alla sceneggiatura del capolavoro C'era una volta il west!

sempre piu' convinto che oggi la gente manca di sensibilita'! e non affronta la visione di un film con lo spirito giusto!


Inviato il 21/01/2008

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Anonimo scrive:

 

UBZUB fantastico quello che hai scritto. Mi piace perchè è sempre interessante ascoltare la voce fuori dal coro. In piu' sei appena suggestivo quanto basta a fornire un'ispirazione per vedere il film in chiave capolavoro. Guardero' il film nella chiave che tu esponi. (furbo no? cosi' me lo godo).


Inviato il 02/01/2008

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DierRe scrive:

Tra i due litiganti...

Praticamente entrambi dite che fa cagare, ed io son d'accordo con voi, però non mi sono pentito di averlo visto, ma di certo non lo consiglierò, per quanto i miei consigli possano valere qualcosa.


Inviato il 01/01/2008

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Ubzub scrive:

Disaccordo

Troppo facile dir male di questo film, troppo. La "Terza Madre" è probabilmente il film più magnificamente libero visto in Italia negli ultimi 10 anni. Un Dario Argento adulto, disincantato, commovente nel suo voler portare alle estreme conseguenze la sua pop art applicata al cinema. La recitazione nei suoi film è sempre stata marcatamente svogliata, quasi caricaturale. I suoi attori sono pupazzi, burattini, un elemento che sta li a sottolineare la pochezza dell'uomo di fronte al mistero, al mistero "cinema" soprattutto. Un enorme baraccone che infierisce contro se stesso, contro l'umanità, che distrugge ogni possibilità di catarsi. Un Luna Park di un Argento sempre più magnificamente bambino che distrugge il cinema per distruggere se stesso, un'opera di demistificazione di se, del proprio mito. In toto un funerale gioioso del cinema, soprattutto del suo cinema. Un balocco rotto, un negativo pop bruciato dalla sua stessa luce accecante. Una fine/inizio, un inizio/fine, il carnevale dell'orrore e l'orrore "sublime" per il carnevale. Un immenso capolavoro. Voto 10.


Inviato il 20/12/2007

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alessandro melting pulp scrive:

sono cambiati i tempi?

la mia e' una domanda, non una affermazione che qualcuno ha gia' anticipato...

premetto di non aver ancora visto il film. Ma immagino la tendenza al ribasso che ormai sembra irrecuperabile...
mi fido di cio' che dice filippo (abbiamo piu' o meno gli stessi gusti) e prendo atto...

il fatto e' che mi spiace, mi spiace parecchio e non capisco il perche' stia succedendo.

Qualche mese fa ho guardato capolavori come Profondo Rosso, Phenomena, Suspiria (per ora questi ) con mio figlio di 12 anni.

Beh..l'erede non ha fatto una piega, niente, solo un tantino di tensione nell'omicidio col pupazzo in Profondo Rosso e alla visione del killer di Phenomena.
Io stesso rivedendoli dopo anni (phenomena l'ho visto al cinema a 16 anni e ho avuto fifa per diverse notti) nn ho provato piu' di tanto la paura e la tensione di allora.
E sto parlando di quelli che ritengo dei capolavori..uniche prove cinematografiche (a parte qualche eccezione ma sempre di quel decennio) che mi hanno veramente fatto paura!

Anche io inizialmente ho pensato all'appoggio di terzi sceneggiatori come la Nicolodi...ma la cosa sembra un pochetto riduttiva...
che siano invece cambiati i tempi? Oggi non ci si stupisce o spaventa piu' di niente...i ragazzini rispondono a testa alta anche agli adulti e su internet (come ormai anche nei TG) si possono trovare scene ben piu' terrificanti.

Che Argento sia stato sconfitto dalla Realta' (oggi assai piu' esplicita e terrorizzante)???. Che quell'orrore fiabesco, quella dimensione da incubo fatta di atmosfere e sensazioni dei 70 siano state schiacciate definitivamente dal CINISMO di questi ultimi anni?
Quali film recenti fanno paura? personalmente tendono tutti a far ribrezzo..allo splatter...non ce ne e' uno che dopo la visione ti costringa a voltar le spalle per rassicurarti di non essere seguito....

Studiando Argento ho scoperto quanto sia complesso l'immaginario scenico e tecnico nei suoi film, quanti livelli di lettura contengano alcune scene. Quante tematiche e sensibilita' nascondano le strutture narrative. e l'infinita' dei dettagli scenografici inseriti non a caso.

Sempre sulla fiducia...Perche' in quest'ultimo film non esistono? Non oso pensare che il Regista sia sceso a compromessi con le mode del momento..soprattutto dopo aver definito Seven e figli vari delle bellissime scatole vuote..esteticamente trend ma prive di sostanza.

che sia il pubblico ad essere cambiato, a non voler piu' sognare? MAgari preferendo lasciarsi trascinare da qualcosa di preconfezionato...?



Inviato il 17/12/2007

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Il Passeggero scrive:

 

A me è da tempo sorto il dubbio e il sospetto che dietro ai capolavori di Dario Argento non ci fosse in realtà la mano di qualcun altro, quanto meno l'aiuto o l'ispirazione... un nome a caso? Daria Nicolodi per il periodo "paranormale", beh, questo non è soltanto un sospetto ma è una verità accertata ormai nei libri di storia delle medie... e per il periodo Thrilling?
Oppure è successo qualcosa a Dario Argento che lo ha piombato nelle produzioni deleterie degli ultimi anni, già, che cosa?


Inviato il 20/11/2007

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Lorenzo Rossi scrive:

Mater pompinorum

Mah,
il problema è che la gente al cinema ride comunque.

Ho visto gente ridere durante l'esorcista (tra cui un bambino di 16 anni di fianco a me che ho picchiato e fatto piangere) e c'è chi giura sulla bibbia che la gente ride pure con i film di Natale di Massimo Boldi e De Sica.

Detto questo a me i film di Dario Argento non hanno mai colpito più di tanto.



Inviato il 13/11/2007

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Alucard scrive:

Ma cazzo stai a di

"Si ma la gente non è che rideva perchè era comica la scena, piuttosto era una risata per dire "cazzo, mi sono cagato sotto". Purtroppo è l'unico momento di paura...."

Spero tu stia scherzando visto che non so quale tipo di paura può far ridere il pubblico e nel contempo fargli esclamare 'che cagata'


Inviato il 12/11/2007

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Simone scrive:

Per Atari

Si ma la gente non è che rideva perchè era comica la scena, piuttosto era una risata per dire "cazzo, mi sono cagato sotto". Purtroppo è l'unico momento di paura....


Inviato il 11/11/2007

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Aristide Fulci scrive:

Speriamo sia solo la "terza"

Dopo la visione della "Terza madre"(speriamo sia l'ultima,perchè di "mamma" cè ne una sola...)ho giurato a me stesso di non difendere piu Argento di fronte ai suoi detrattori,il “supplente” del cinema horror italiano mi fa vergognare di essere un suo fans,esattamente quanto “altri” mi fanno vergognare oggi di essere di sinistra,la soluzione possibile?il ritiro immediato di Argento da tutto ciò che abbia anche solo lontanamente a che fare con il cinema.



Inviato il 11/11/2007

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Atari scrive:

X Filippo: link su iutub

Aggiungete www. ai links e buon divertimento!

Risate in sala:
youtube.com/watch?v=0065OIHmHZY

Gia' il sequel / presa per il culo:
youtube.com/watch?v=N1LLCc7vlAM

E'vero! La maglietta di Via Sannio, Loredana Berte', la cipria! Tutto vero!
youtube.com/watch?v=jWCGHscIh5E

Asia che recita in inglese! Imperdibile!
youtube.com/watch?v=A7-0jNDTD5U


Inviato il 09/11/2007

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Anonimo scrive:

 

sto maury qua ha la sindrome da eon_one: crede di far ridere.


Inviato il 09/11/2007

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Dice... Filippo scrive:

Ah...

Già. Vabbè, 'sti cazzi dei link.


Inviato il 08/11/2007

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Anonimo scrive:

 

l'anti spammer i link li cancella c ialis via gra


Inviato il 08/11/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per Atari

Metti i link!


Inviato il 08/11/2007

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Atari scrive:

youtube

Se cercate su iutub ci sono filmatini presi in sala con gente che se taja dalle risate... Sembra 8 Ore De Sangre...


Inviato il 08/11/2007

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dheim scrive:

x maury

ma quanto LSD ti sei calato prima di scrivere? :)


Inviato il 08/11/2007

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Mik scrive:

per la Novizia

c'è già un film che si chiama "film",è un corto di samuel beckett e tral'altro è da vedere ed è una delle ultime interpretazioni di un mostro sacro come Buster Keaton...
Filippo garzie di cuore per quanto me taglio a leggerti...


Inviato il 08/11/2007

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Novizia scrive:

 

Premetto che mi sono ben guardata dallo spendere 7 euri per questo film, preferendo di gran lunga spenderne 5 per godermi LA Casa al cinema...
Quello che mi ha fatto riflettere è: Suspiria (la prima madre)
Inferno (la seconda madre)
...e per la terza madre che fai? La Terza Madre.
Ma come? è come se avessero chiamato Zoolander "Film Con Ben Stiller Che Fa Il Modello"
Ora girerò un film e lo chiamerò "Film"


Inviato il 07/11/2007

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mrnemo scrive:

X filippo

Bene, adesso ha senso dire che anche il doppiaggio fa schifo.


Inviato il 07/11/2007

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Maury scrive:

Mioddio!

Aridete ridete. Caazo, ma vi rendete conto comunque che stiamo parlando di Argento?
PoroOio, era un Maestro, un artista,caazo, non solo il cinema sta essendo invaso dal americano tutti uguali, ma pure c'è una forza interstellare che ci sta sputtanando tutti quei pochi registi che erano rimasti. REGISTI.
Il pirla che ha diretto Saw o Hostel non sono registi, sono vocaboli da mettere davanti a la scritta "directed by".

"Directed by" lo poteva usare Kubrick.

Nice: Dio è morto.
Dio: Nice è morto.
Io: il cinema è morto.
Cinema: li mortacci vostra.



Inviato il 06/11/2007

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Haran scrive:

 

Grande Filì... non potevi darmi risposta migliore!
"per certi ruoli (quelli che NON HA ancora interpretato)"... ma quante ne sai? Sono ancora qui che rotolo sul pavimento dalle risate.
Preciso che è un complimento quello che ti sto facendo.
Cmq no, il ruolo adatto a lei l'ha già interpretato. Hai presente la tazza del cesso in "Saw - L'enigmista"?
;-)


Inviato il 06/11/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per un po' di gente

mrnemo: il film è recitato in inglese.

Haran: con la presa per il culo del finto dialogo pensavo fosse chiaro che Asia ha fatto schifo anche a me, in questo film (e non solo...), ma - ribadisco - per certi ruoli (quelli che NON HA ancora interpretato) sarebbe ottima. Queste parti da maledetta/tormentata che accetta in continuazione non le si addicono affatto, non fanno altro che alimentare il "personaggio". "Potenzialmente" significa questo.

Red Death: sì, la versione che hanno presentato a Toronto era più cruenta. Comunque credo che ai fini della qualità generale del film non cambi un cazzo.


Inviato il 05/11/2007

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valentina scrive:

 

e quando sua madre viene risucchiata dal fuoco del male e lei piagnucola:" Maamma, Maaamma, no-no-nooohhoo!", a chi s'è ispirata, al cicciobbellochepiange!??...sì, vale il prezzo del biglietto: mi sono divertita troppo...


Inviato il 05/11/2007

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Red Death scrive:

Uncut

A proposito di Azia, la faccia che fa quando si deve "concentrare" per la prima magia vale il prezzo del biglietto: trenta secondi buoni di risate... E' vero che la versione italiana è tagliata di varie scene "apocalittiche" per non cascare nel VM18?


Inviato il 05/11/2007

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Fitz scrive:

 

"Asia é potenzialmente una buona attrice"
Di cosa é capace la paura, eh Filippo?


Inviato il 05/11/2007

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Haran scrive:

 

Mah Filì... che te stai invecchiando?... Posso capire che magari ti possa attizzare la burineria di Asia Argento, effettivamente la personaggia ispira notti di sesso selvaggio e punitivo a base di frustate sulla sua schiena, per impedirle di profferire vocaboli romaneschi durante il rapporto... "ahò, te pijo er cilindro e te opero un mugolone che te rientrano le 'recchie nel cranio"...
MA DA QUI A DIRE CHE E' "POTENZIALMENTE UNA BUONA ATTRICE"... oddio cosa mi tocca léggere...

Ecco cosa scrive di Asia la recensione ufficiale di FilmUp (dopo aver - giustamente - spalato merda sul padre Dario)
"Di Asia poi non c’è bisogno di parlare. La sua recitazione è talmente noiosa e monocorde che viene voglia di entrare nel film e insegnargli come si fa il suo lavoro".



Inviato il 05/11/2007

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mrnemo scrive:

condivido tutto

una immane schifezza.
Scena cult (personalmente): Asia in lacrime che invoca la mamma "borotalcata".

p.s.
è stata una mia impressione o i dialoghi erano asicroni oppure Asia recitava in english?




Inviato il 05/11/2007

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si ma a con l'acca scrive:

 

!


Inviato il 04/11/2007

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Mauro scrive:

 

Non ho capito se vale la pena vedere sto film pe fasse due risate oppure no. Solo due parole su Asia che è riuscita a crepare tutti i film (che comunque non avevano certo bisogno che la Argento ci mettesse del suo...) in cui a recitato.


Inviato il 04/11/2007

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Valentina scrive:

 

L'ho visto ieri sera con due amiche: mezzo cinema a ridere a crepapelle. Ridicolo in certi punti: durante l'esplosione del male in città ci sono due tizi che si spingono a vicenda per tre minuti di fila (forse perchè tutti e due dovevano prendere il taxi...).
Asia recita malissimo: sei stato troppo buono, Filì.


Inviato il 03/11/2007

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Bennett scrive:

 

Io ci sono andato giovedì, e condivido la recensione..
Oltretutto, non avendo visto, i film precedenti (ma solo letto le rece su questo sito) non sono abituato a certi marchi di fabbrica dell'Argento contemporaneo..
Insomma, la recitazione del commissario e di Udo Kier col Parkinson è vergognosa, e a dire il vero pure Asia non è che mi abbia entusiasmato..
Le scenografie e le luci hanno davvero un look da fiction, gli effetti in CGI (soprattutto il fuoco) sono scarsi..
Le scene di viulenza perle strade sono veramente brutte: non so neanche a dire perchè, ma avevano un'aria davvero ridicola.
L'unica cosa che mi ha convinto sono stati i trucchi di Stivaletti, soprattutto nel primo omicidio..




Inviato il 03/11/2007

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Enjoy scrive:

 

Me la sò scampata bella, ci dovevo andà ieri sera...


Inviato il 02/11/2007

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Rain scrive:

 

Filì,ma l'hai davvero incontrato il vecchio Dario?Preso un caffè insieme?Parlato di Profondo Rosso 2-La Vendetta-?


Inviato il 02/11/2007

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bitumba scrive:

 

ma poi... ma chi ce crede a 'sta frappa della trilogia? Cioè, tu (Dario) asserisci che nel 1977 hai iniziato una trilogia, fai il primo capitolo (capolavoro), 3 anni dopo (manco fosse l'impero colpisce ancora) fai il secondo e poi, per il terzo, conclusivo, aspetti 27 anni??? e 'nnàmo, su...


Inviato il 02/11/2007

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