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HALLOWEEN - THE BEGINNING (Halloween) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Rob Zombie, con Malcolm McDowell e Scout Taylor-Compton; formato: 2.35:1; 2007


Fare un remake di 'Halloween' significa farsi chiudere volontariamente in una tazza del cesso otturata di un autogrill, legare il coperchio con le catene e poi sperare di uscirne puliti.
Estremamente difficile, sì, ma non impossibile.
L'unico modo che si ha a disposizione per uscire vittoriosi da una simile operazione è quella di imporre una visione colma di estro sull'impianto del prototipo, ovvero affidare la produzione a qualcuno che abbia uno stile immediatamente riconoscibile e che abbia una propria "poetica" da applicare ad una formula ormai vecchia e improponibile usando gli stessi personaggi.
Da questo punto di vista, Rob Zombie sembrava una delle scelte migliori possibili: una versione di 'Halloween' robzombizzata avrebbe potuto funzionare se il regista avesse usato il film di Carpenter solo come ispirazione per una nuova storia piena di piacevolissime baracconate horror anni '70, colori, split-screen, sacchi della monnezza usati al posto della pellicola e il popolo di trailer-trash a lui tanto caro.
Insomma, un film di Rob Zombie però con Michael Myers a fare da protagonista. Perché no? Anzi, sì, grazie, magari!
In piccola parte Zombie ha seguito questa strada, ma in modo maldestro e molto parziale, al punto da rendere questo suo ultimo film uno scadente ed inutile remake.

Per la prima mezz'ora Zombie va per la sua strada a ruota libera, raccontando la finora sconosciuta infanzia di Michael Myers, mettendo in scena gli antefatti che porteranno all'omicidio della sorella (e - in questo caso - del suo ragazzo e di papà Myers) con cui ha inizio il film di Carpenter.
Nonostante si tratti di un Rob Zombie in sordina, molto più sobrio rispetto ai suoi due film precedenti, i primi 30 minuti di 'Halloween' sono comunque costellati di gentaglia da America di provincia, abusi, violenze (ma piuttosto spente: la versione unrated uscita in America in DVD è molto più cruda sia nelle immagini che nei dialoghi, un'edizione sicuramente migliore - anche se di poco - di quella uscita nelle sale americane ed italiane, soprattutto per quello che riguarda la parte dedicata alle origini di Myers), colori primari e inquadrature sul culo di Sheri Moon ('sto stronzo non vede l'ora di mettere in mostra la moglie ad ogni occasione possibile...).
Il guaio, però, è che la formazione di Michael Myers è costituita da un brodo primordiale di famiglie disfunzionali e crudeltà su animali di piccola taglia che neanche su Infanzia di serial killer For Dummies.
Non solo, quindi, fornendo un simile sfondo alla cattiveria di Myers si va a demolire quello che invece era il punto di forza del personaggio originale (che aveva ammazzato la sorella perché sì, senza neanche dire "permesso" e senza l'ombra apparente di un maltrattamento traumatico che potesse giustificare gli omicidi, cosa che - di fatto - lo rendeva un'incarnazione del Male assoluto), ma con la messa in scena di un background tanto scontato e risaputo si fa affogare il film in un tiepido brodino di insulsa banalità degno dello stuolo di remake-sequel-prequel di 'Non aprite quella porta'.

Una volta sbrigata la pratica delle origini "luride" d'ufficio, ecco che il film si trasforma nella peggiore accezione del termine "remake" e così resta fino alla fine, diventando nient'altro che un'imitazione del film di Carpenter con un pizzico di trama deviata da quello che noi sappiamo essere successo in 'Halloween II' riguardo ai vari legami di parentela.
Da quel punto in poi, il film di Zombie non serve veramente più a un cazzo.
Al di là del fatto che nello scegliere la via del remake classico si finisce inevitabilmente con l'affondare nelle sabbie mobili del confronto diretto col prototipo (cosa che, in questi casi, non è mai auspicabile), c'è anche da dire che - per quanto in assoluto sia un film eccezionale - l'originale del 1978 possiede ritmi e personaggi che, al giorno d'oggi, sarebbero improponibili; ricalcare le orme di Carpenter anche nella struttura narrativa, quindi, è stata l'ennesima scelta sbagliata di questo rifacimento.
Zombie ha confezionato uno slasher anni '70 (attenzione: non un horror anni '70 ma uno slasher, che è ben diverso) in cui perdere interminabili minuti dietro alla inutile fuga delle vittime, mettere in piedi dialoghi e personaggi di una bruttezza imbarazzante (anche per gli standard del genere) e riprendere per un tempo che sembra un'eternità un maniaco assassino che demolisce un controsoffitto.

Zombie offre una famiglia di violenti ed ignoranti come unica incubatrice di psicosi possibile, e poi presenta come "normale" un nucleo famigliare (anzi, un universo) agghiacciante come quello di Laurie Strode, fatto di mamme e papà amici per la pelle dei propri figli, in cui tutti squittiscono, sorridono, si dicono "ti voglio bene" e fanno sembrare Ned Flanders più pericoloso di uno stupratore di neonati.
È possibile che questo sia il modo che Zombie ha scelto per dirci da quale parte stare (anche mostrando Myers mentre - tramite una fotografia - offre uno spiraglio di umanità a Laurie, la quale rifiuta prontamente), ma questo interessante spunto viene proposto con una tale ambiguità da lasciare numerosi dubbi sull'interpretazione esatta di questi due mondi opposti.

Rimane comunque la massima fiducia in Rob Zombie, con la speranza che presto abbandoni insane voglie di remake e che torni a mostrare (e in maniera palese, stavolta...) tutta l'ammirazione che prova per quelle famiglie dall'inferno a cui ci aveva piacevolmente abituati.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.halloween-themovie.com/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0373883/trailers

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I commenti degli utenti


Bill Gay scrive:

Grazie Rob Zombie

ma davvero perchè ero a godermi questo film sul divano davanti ad un 37'' con la mia ragazza.
Dopo qualche minuto di film, per scherzare le dico: tonna trombamos?
lei: certo sto film fa così cacare che anche tu fai meno cacare
Finito l'atto scopatorio ho proposto di riprendere a vederlo ed è seguita nuova chiavata.
Il mio giudizio?
Afrodisiaco



Inviato il 04/05/2008

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Triolocaust scrive:

 

Mh.. a me è piaciuto... La prima parte è piuttosto agghiacciante (in senso buono), e la famiglia di Michael non diventa mai spiegazione o pretesto per la sua malvagità... che non viene mai davvero giustificata. Myers è già cattivo, infatti ammazza pure il ragazzo di sua sorella e il bidello Machete, gli unici due che lo trattano in modo umano. La seconda parte... sì è vero, ricalca un po' troppo l'originale e smorza i toni autoriali di Zombie, ma regge piuttosto bene come slasher e riserva un paio di spaventi mica male. Non certo al livello di Carpenter (chi può esserlo?!?), ma comunque un piacevole tuffo nel passato.
Madmax: il look settanta/ottanta è uno dei tocchi alla Rob Zombie, poco importa che il film sia effettivamente ambientato ai giorni nostri (sì, quelli che vedi sono cellulari).


Inviato il 22/01/2008

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madmax scrive:

sfiora la cagata ma si riprende in tempo...

si, sono d'accordo con Filippo, Zombie ha fatto una mezza ciofeca, era quasi ovvio, visto che halloween e' praticamente un film intoccabile, almeno per gli amanti del genere come me, gli faccio comunque un plauso per la scelta delle musiche, che sono veramente azzeccate e ricercate, e non so se avete notato, ma ad un certo punto si sente ADDIRITTURA Halloween II dei Misfits, queste scelte possono cercare di portare il film negli anni 70/80, pero'
PERO'...
mi chiedo ma gli attori usano cordless quando si telefonano oppure CELLULARI?? mi pare che negli anni 70/80 non esistessero nessuno dei due... magari mi sbaglio eh...


Inviato il 21/01/2008

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leo non scrive:

 

non so d'accordo colla recensione. l'ambiguità di Mike povero diavolo o bastardo dentro ce sta e regge il dubbio; la famiglia Strode è incredibilmente zuccherosa, però è grottesca (se si mette accanto ai Myers), e viene masacrata a dovere e con gran soddisfazione; e poi Loomis, dico Loomis, cioè in sto film Loomis è un coglionazzo, le sue teorie pseudoscientifiche sul male assoluto gli servono per vendere più libri! che è una bellissima immagine del sapere a mio parere. Questo qua è un film d'autore.


Inviato il 19/01/2008

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ele scrive:

per filippo

cavolo.... effettivamente ora che me lo hai detto, credo che gli amici non solo gli faranno i complimenti per la recitazione (quale? va bè...) ma anche per la sua espressività (!!!)...
Mi sa che è meglio tenerselo buono...eh?



Inviato il 16/01/2008

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Dice... Filippo scrive:

Per ele

Quello è Tyler Mane, lottatore di wrestling e già attore in X-Men, nel ruolo di Sabretooth. Non credo che gli amici lo prendano per il culo, più che altro per le cose di morte mala che poi succederebbero.


Inviato il 15/01/2008

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ele scrive:

ah ah ah!

... mi fa un pò pena l'attore che interpreta Michael Myers da grande perchè non parla mai e non gli si vede mai il viso...
Magari andrà in giro a dire "avete visto quanto sò stato bravo?" e nessuno mai crederà che sia stato proprio lui a interpretare quel ruolo!!!
Che frustrazione.... ah ah ah!!


Inviato il 15/01/2008

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bob mallo scrive:

boh

a me è piaciuto, e una stellina in più ci starebbe tutta, se fosse stata trasmessa la versione unrated. ma visti i tagli spaventosamente rilevanti sulla trama, capisco.


unica nota: non capisco la critica alla "famiglia del mulino bianco". anzi, sono così perfettine e pulitine da risultare antipatiche, e il tutto sembra una motivazione per l'arrivo di myers e i suoi massacri.


Inviato il 13/01/2008

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gogi scrive:

 

cosè uno slasher?


Inviato il 12/01/2008

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Gatsu scrive:

Sbagliato in partenza...ma poteva andare peggio

Mio punto di vista.
Come ha scritto Filippo, forse, non era il caso che Zombie si scomodasse con un remake del genere (o con un remake in generale). Purtroppo i limiti dati da una pellicola come Halloween sono fin troppi:
-rischio di ampliare le vicende rischiando, come è successo, di deludere.
-Trama fin troppo esile (per gli standard odierni): al giorno d'oggi il bodycount fine a sè stesso non tira più, e questo credo che non sia necessariamente un male.
-L'originale si basa su una messa in scena e su un'atmosfera vincente che non potrebbe essere altrimenti. Al fine di rivelarsi nuovamente vincente l'unica via possibile è quella del copia/incolla, deludendo le aspettative, come è successo. Diversamente stravolgendo l'originale si sarebbe rischiato di ottenere un risultato debole, deludendo, o completamente differente dal prototipo....deludendo.

In sostanza, io rimasi perplesso fin dall'annuncio di questo film. Spero che ora Rob, chiuso il capitolo dei reietti, si dedichi ad un nuovo soggetto originale (io la butto lì, secondo me adesso gli viene voglia di darsi ai morti viventi)


Inviato il 12/01/2008

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Lorenzo Rossi scrive:

 

Vidi per la prima volta Halloween di nascosto a 9 anni. Assieme a "l'esorcista" è stato fino ad oggi l'unico film in grado di farmi PAURA.

Ed ora sto stronzo di Rob Zombie mi viene a dire che Michael Myers è diventato uno psicopatico perché a scuola lo prendevano in giro, sua mamma era una battona e sua sorella una zoccola? E quindi ora dovrei guardarmi le spalle perché il 90% delle persone che conosco potrebbe pugnalarmi all'improvviso?

Rob torna a fare musica, questa volta chiudo un occhio solo perché durante il film hai inserito "only women bleed" di Alice Cooper e, come al solito, il culo di tua moglie, ma quello non resterà sodo in eterno, secondo me ti restano si e no altri 3 film al massimo.



Inviato il 11/01/2008

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le chiappe di scerimun scrive:

sono sempre meglio!

credo che la mogliettina di rob migliori con l'età o abbia una specie di ritratto di doriangrey applicato alla sua biancheria intima!
cmq daccordo sulla recensione (specialmente sulla conclusione in cui auspichi un pronto ritorno di rob a film veramente suoi e non su commissione)
volevo solo aggiungere una cosa magari superflua ma che mi ha dato molto fastidio:
ma come cazzo fa maicol, dopo l'evasione, a scoprire subito l'identità segreta di sua sorella ormai adottata e quindi di fatto "invisibile"?
ecco, magari in film come questi non ci si dovrebbe porre domande del genere e lasciar correre, solo che non so, mi è sembrato un po troppo grosso come buco di sceneggiatura...


Inviato il 10/01/2008

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Daniela scrive:

 

Come direbbe Flanders, una recensionina scritta proprio per benino



Inviato il 10/01/2008

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