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JOHN RAMBO (Rambo) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Sylvester Stallone, con Sylvester Stallone e Julie Benz; formato: 2.35:1; 2008


Occhei, dai, l'esperimento fatto con 'Rocky Balboa' non era poi così male: portare in scena - sull'orlo della metacinematografia - un personaggio che riflette su se stesso, un'icona che fa i conti con il tempo trascorso sia fuori che dentro lo schermo e che scende a patti con la propria vecchiaia dopo aver salutato il pubblico con un ultimo guizzo d'orgoglio pazzo (anche se non ha ammazzato a cazzotti in testa quel coglione parassita di Paulie, e questo non glielo perdonerò mai) ha suscitato più piacere che trishtezza.
Vista l'ultima prova di Stallone e visto il titolo scelto ('John Rambo', che all'inizio avrebbero dovuto utilizzare anche negli USA, dove hanno poi optato per il più semplice 'Rambo'), c'era da aspettarsi un approccio da "commiato esistenzialista" (anche se a modo suo, con la gente che esplode, certo...) anche per il belligerante ex-berretto verde ma, nonostante il nome e il cognome sul cartellone, ad aspettarvi al cinema troverete quello che in tutto e per tutto è 'Rambo 4'.

Rimanendo in un'ottica strettamente cinematografara, Stallone si è comportato come se dal recupero del colonnello Trautman in Afghanistan non fosse passato un solo giorno, facendo evolvere (" ") il personaggio sulla scia dei primi tre capitoli, in cui, mano a mano, l'umanità di Rambo scompariva per lasciare il posto alla macchina da guerra ottenendo, come risultato, un super-soldato ormai fracico di cinismo e nichilismo che, nonostante tutto (ormai non fa neanche più finta di essersi ritirato: fa un po' il difficile quel tanto che basta per farsi pregare dalla missionaria bionda invece che dal missionario borcio), si presterà all'azione con la faccia di quello che sa fin dal principio che finirà - come sempre - a MITRAGLIONI FUMANTI.
E questo è quanto.
Il distacco dalla "new-wave stalloniana" (a questo punto durata un solo film) va di pari passo con quello dagli episodi precedenti: in 'John Rambo' non troverete nessun commiato esistenzialista ma neanche one-liner fulminanti, nessuna traccia di tattiche che non vedi l'ora di replicare in casa alla prima occasione (magari nascondendosi nel fango in giardino per fare gli agguati a tua sorella) e di monologhi capaci di trasformare una generazione di giovani uomini in stracci di lacrime ("cerco di rimetterlo insieme ma le sue budella mi scappano sempre fuori... E DESSUNO BI AIUDA!!!"), niente di tutto questo; quello che troverete è un uomo che è il prodotto della somma di Rambo 1 + 2 + 3, una specie di sasso muto capace di utilizzare arco, frecce, coltello e mitra e desideroso di puntare i riflettori sui casini terrificanti di un popolo immerso nella merda fino al collo (stavolta tocca alla Birmania).

Che poi, ad essere onesti, un 'Rambo 4' (invece che un 'Rocky Balboa' applicato a Rambo) ci poteva anche stare, ma non a queste condizioni: al di là del fatto che il budget è un decimo di quelli dei bei tempi (e ciò si nota prima di tutto dalla direzione della fotografia, piatta e senza ispirazione), che avevano permesso di fare esplodere montagne ed elicotteri e di mettere James Cameron alla macchina da scrivere, c'è da dire che in questo caso la trama è terribilmente asfittica, poverissima, anche considerando gli standard del genere, anche se messa a confronto con quella di 'Rambo III', anche se si accetta di sostituire la parola "trama" con il termine "scusa per fare i botti".
La risicatezza della produzione, unita alla quasi totale assenza di una qualsiasi articolazione narrativa (anche pretestuosa), fanno di questo capitolo un "Rambo povero" che si avvicina pericolosamente ad essere un "Chuck Norris di lusso", dove tutto si riduce ad una minuscola operazione di recupero ostaggi (tutto quello che succede nel film potrebbe essere condensato nello spazio di una riga) con contorno di comparse filippine che si buttano nelle foglie (sì, lo so, questi sono tailandesi, ma piace immaginare che in un punto imprecisato di qualche giungla ci sia un magazzino di comparse filippine che stanno lì dagli anni '80, vestite in divisa militare fin da allora e chiuse dentro file di armadietti tempestati di naftalina, arbre magique e foto autografate di Michael Dudikoff).
Se non ci fosse Stallone e il nome "Rambo" a dare un po' di lustro alla produzione (che non ha potuto contare neanche su Jerry Goldsmith alla colonna sonora, portato via dal Tristo Mietitore quattro anni fa), questo sarebbe un film da direct-to-video, una roba da noleggiare distrattamente quando si ha voglia di Steven Seagal e di gente che spara ai barilotti di dinamite posti all'ingresso di ogni capanna che si trova nella giungla come fossero zerbini con scritto "welcome".

Quello che in parte distingue 'John Rambo' dagli altri episodi della serie (e da tutti i film d'azione precedenti) è il livello di PWNAGE EXTREME, brutalità, sangue e budella su schermo, pari a quello di un horror moderno: non solo vengono ammazzati a pistolettate in petto e a colpi di baionetta anche i bambini (!), ma tutti quelli che hanno la sventura di incrociare frecce, proiettili o machete non si limitano a morire con un numero imprecisato di fori in corpo ma finiscono a pezzi quando hanno la fortuna di non esplodere in una pioggia di sangue. Questo, insomma, è il film della morte poco igienica il cui apice viene toccato in una lunghissima sequenza in cui Rambo mitraglia mezza Birmania, compresa una camionetta piena di soldati che finiscono nella stessa maniera in cui finirebbe un gruppo di esseri umani se qualcuno gli lanciasse addosso una cinquantina di frullatori accesi; una scena che è la traduzione filmica di quando ti rompi i coglioni di giocare normalmente a Vice City e ti piazzi in un punto della città a sparare ai passanti finché la polizia ti cannona.
Se Jason avesse gli incubi sognerebbe Rambo, e se Rambo avesse un quinto capitolo a disposizione, beh, sarebbe quello in cui morirebbe di AIDS contratto dall'assorbimento del sangue di almeno 725 guerriglieri diversi.

Stallone, fortunatamente, è stato intelligente a sufficienza da evitare scene imbarazzanti: la maglietta che indossa rimane sempre al suo posto, non prende tristi scorciatoie inquadrando di spalle una qualche controfigura impegnata a fare acrobazie impossibili per un sessantenne e - quando le cose si fanno movimentate - rimane per la maggior parte del tempo ancorato ad una calibro .50 a dispensare morte mala su tutto quello che si muove.
Ciò non toglie, però, che 'John Rambo' sia un film che ha ben poco da dire, completamente privo di carne da mettere al fuoco (anche - ed è qui che sta il vero fallimento - a livello meramente spettacolare) e che può contare su una minima dignità riflessa esclusivamente in virtù del fascino del personaggio.
Spogliate 'John Rambo' della sua dote e rimarrete con il solito casino nella giungla buono al massimo per Wesley Snipes.

Grazie a Bitumba per l'invito all'anteprima.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://movies.break.com/rambo/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0462499/trailers

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I commenti degli utenti


Dice... Filippo scrive:

Per Luigi Menta

Bel commento Lui', ma non so quanto siano volontari gli spunti (soprattutto quello sulla "realizzazione dell'orrore che dominava la mente del primo Rambo") che hai scorto nel film.


Inviato il 10/04/2008

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Luigi Menta scrive:

 

La rece è ottima soprattutto perché, trattandosi di un film che delude Filippo e quelli della sua generazione, è riuscita mentre la scorrevo a farmi rivivere le emozioni adrenaliniche e le delusioni che ho provato personalmente vedendo il film.

Il film mi è piaciuto. Non mi importa del budget e certamente il fatto che la ragazza sia più convincente del collega a convincere Rambo non mi è piaciuta, così come la superficialità di altri dialoghi. Dall'epoca dei western girati per dare addosso agli indiani e giustificare l'esproprio delle loro terre il cinema americano si è svelato spesso amico dell'us army o delle tante agenzie governative. Stallone, ovvero Rocky\Rambo lo sa e decide quell'introduzione birmana, successiva al film ma che lo ricollega come per un miracolo alle notizie dei mesi passati.

Ma cosa mi aspetto da un film di Stallone? proprio l'adrenalina repressa e poi sfogata all'ennesima potenza. Mi aspetto un nemico terribile, ciò che non ho visto in Rocky Balboa, e un povero disgraziato che si gioca il tutto per tutto per venire fuori dai guai che non si è cercato.

Questo John Rambo è la realizzazione dell'orrore che dominava la mente del primo Rambo. Stallone nel fare tutti questi sequel ai suoi film ha reso l'intenzionalità parte della trama, parte del gioco. Ovviamente non esiste un reduce del vietnam che prima di andare a vivere per vent'anni nel siam si fa di botulino le labbra e si ridisegna alla Dalì il contorno occhi. Però il fantasma del Vietnam esiste, eccome.

Tutti i film hanno delle imperfezioni. Avremmo ingoiato le altre se John Rambo fosse durato di più, con scene non solo violente, con una complessità maggiore che è solo annunciata nell'ultimissima scena. Possibile che un uomo di sessant'anni possa tornare da figlio nella fattoria dei genitori a 35 anni dalla fine di un conflitto?

È un ottimo film, ma gli manca un pezzo. Stallone afferma che farà un altro Rambo. Chissà...


Inviato il 09/04/2008

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Bill Gay scrive:

Grazie John Rambo

parlando di questo film ho intrattenuto 20 persone in una sola serata monopolizzando l'attenzioni sull'idiozia di questo film.
Pensavo lo facessero per pietà, il sabato successivo tutti mi hanno ringraziato per averglielo fatto vedere e per le risate che si sono fatti e abbiamo parlato del suono dei mitra per una serata intera.
Grazie Stallone, ora grazie a te valgo anche socialmente


Inviato il 19/03/2008

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Lorenzo Rossi scrive:

non mi è dispiaciuto

Il fatto che mancassero carri armati ed elicotteri che esplodono non mi ha dato particolarmente fastidio, anzi, di vedere cose del tipo Bruce Willis che distrugge un elicottero con un taxi, sconfigge un harrier armato di tutto punto con un tir e si fa sparare da pochi cm di distanza senza subire danni (altro che Rambo 60enne non realistico) ne ho piene le palle.


Inviato il 27/02/2008

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eversmann scrive:

.

Nutrivo grandi aspettative da questa pellicola, reduce dallo splendido epilogo della saga di Rocky (mille volte superiore a quella di Rambo). Peccato, invece, che, oltre a un paio di sequenze davvero memorabili, l'intera pellicola manchi completamente di pathos, di verosimiglianza, di una seppur minima parvenza di trama. E' un film che, senza un eroe tanto cazzuto, sarebbe caduto immediatamente nel dimenticatoio, insieme alle centinaia di pellicole di Steven Segal, Dolph Lundgren e Van Damme.
Non finirà certo nella mia dvdteca, ma non rimpiango certo i soldi del biglietto. Consigliatissimo soltanto ai fan della saga.


Inviato il 23/02/2008

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Rain scrive:

 

Non lo metto in dubbio. Spero di poter dire lo stesso, ma un Rambo sessantenne non mi fa schizzare gli occhi dall'esaltazione...


Inviato il 23/02/2008

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Enjoy scrive:

per Rain

Non scherzo, mi è piaciuto tantissimo!


Inviato il 23/02/2008

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Facocerus scrive:

aho aho

aho! aho! aho! uh!uh!uh!uh!uh!uh! aho! aho! aho! Ma che cazzo hai, la tastiera onomatopeica?


Inviato il 23/02/2008

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berto scrive:

ma statte zitto

ambecillone!


Inviato il 22/02/2008

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Facocerus scrive:

avete rotto i coglioni

stasera andatevelo a vedere e se vi farà schifo dite che vi ha fatto schifo, se vi sarà piaciuto dite che vi è piaciuto, ma smettetela di rompere il cazzo con questi commenti in scatola alla baci perugina su di un film che manco avete ancora visto.







Inviato il 22/02/2008

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Rain scrive:

 

...e io spero che tu scherzi...


Inviato il 22/02/2008

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Enjoy scrive:

 

Un meraviglioso revival anni '80, azione e spargimenti di sangue di fattura squisitamente artigianale. Stallone non interpreta il personaggio Rambo, ma mette in scena l'idea collettiva di "Rambo", la macchina da guerra muta e implacabile che tutti amiamo. Grande Sylvester, spero in un Rambo V.


Inviato il 22/02/2008

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Rain scrive:

 

Probabilmente lo vedrò anche io,ma per celebrare mentalmente le esequie di un dignitoso action hero.


Inviato il 22/02/2008

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Enjoy scrive:

per Rain

Ma che va a cagare, ma de che, qua io sto fremendo al pensiero che domani vado a vedermi 'sto capolavoro


Inviato il 22/02/2008

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berto scrive:

aho

aho!
ieri pure me so visto l'ultima mezzora de rambo 3 su rete 4... ammazza che cazzata... quanno alla fine li circondano e je dicono ..arrendetevi fate i bravi... macchè lui co ARCO E FRECCE contro gli elicotteri e i carri armati e vaffanculo allora...


Inviato il 21/02/2008

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Rain scrive:

 

Filippo, Rambo è solo il primo. Ciò detto, il secondo e il terzo erano delle godibili ed esagerate cazzate. Il fatto che il personaggio sia stato ripreso a vent'anni di distanza fa già di per sè venire meno la logica(???) del supersoldato che vale per cento. La guerra del Vietnam si è conclusa nel'75.Un veterano dovrebbe stare...sotto i sessanta...
Stallone, ma va a cagare.


Inviato il 21/02/2008

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dukessina scrive:

BASTA!!!

A quando RAMBO (e Stallone) SKIATTA?


Inviato il 20/02/2008

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Rain scrive:

 

Uno però dovrebbe anche capirlo quando è il momento di smetterla di atteggiarsi a cazzuto action-hero. Rambo mi piaceva. Questo non è Rambo.


Inviato il 20/02/2008

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Atari scrive:

 

Ma e' un capolavoro ! Cane 10 !


Inviato il 12/02/2008

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Enjoy scrive:

 

E chi se lo perde!


Inviato il 12/02/2008

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bitu scrive:

 

@ zio tibia. Brào, i mitragliatori fanno "budda budda budda"


Inviato il 12/02/2008

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Rain scrive:

 

E'merdoso come mi aspettavo,almeno a quanto dici.Insomma,devo vederlo.


Inviato il 12/02/2008

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R.I. scrive:

 

dannato panzer


Inviato il 11/02/2008

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KAREN REBELS scrive:

 

...KAREN REBELS!


Inviato il 11/02/2008

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Lo Zio scrive:

 

filippo, non ti resta altro che scrivere la sceneggiatura di hot shots 3 :D







ma i mitragliatori fanno veramente "budda budda budda"? me lo son sempre chiesto...


Inviato il 11/02/2008

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berto scrive:

AH AH AH!

Non lo vedrò mai.. è per questo che posso leggere tranquillamente la rece..... visti i livelli raggiunti non mi stupirò se l'anno prossimo uscirà rambocinque...


Inviato il 11/02/2008

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baruch scrive:

be' anche in san andreas

...mettersi ad ammazzare tutti è una bella valvola di sfogo ai momenti "porca troia 'sta cazzo di missione non mi riusicirà mai"...l'ultima volta prima di lasciarci le penne sono riuscito a tirar giù due elicotteri della polizia. e senza usare il lanciarazzi :-)


Inviato il 11/02/2008

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Nero728 scrive:

 

Ho sempre avuto il sospetto che tutto il film fosse nel trailer, la speranza era che le scene di violenza riuscissero a tirare su il film


Inviato il 11/02/2008

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Dom scrive:

vice city

ahahah una delle cose più divertenti di GTA.


Inviato il 11/02/2008

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Bill Gay scrive:

Secondo i miei metri di paragone

e dal poco che ho visto, questo sarà un bel filmone porno-carnage-hardcore, la pornografia del gore. Un ammasso di rughe con i capelli da lollapalooza che sbudella un pò chi capita.
Io non posso non amare certe idiozie.
Inoltre pensavo che rambo 5 potrebbe esserci, sai che bello? Rambo sbudella tutti in città per riempire un'emoteca e salvare un intero paese.
Devo proporlo a Stallone


Inviato il 11/02/2008

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