Di Steven Spielberg, con Harrison Ford e Shia LaBeouf; formato: 2.35:1; 2008
Ve lo giuro, credetemi, non vedevo l'ora di parlare bene di questo film.
Non vedevo l'ora di sbertucciare tutti i falsi disincantati dei miei coglioni che campano solo per smontare il filmone del momento perché "Lucas bla bla bla", "Spielberg bla bla bla", "Inserisci-nome-a-caso-di-regista-di-grosso-calibro bla bla bla, "'Sta ceppa bla bla bla".
E non vedevo l'ora di avere una dimostrazione tangibile che, quando un progetto viene realizzato con reale entusiasmo e convinzione, i risultati sono sempre apprezzabili anche se discutibili.
Non credo di poter mettere in dubbio le intenzioni che hanno animato questo quarto episodio di Indiana Jones, forse nato davvero più per sincera passione che per calcolo (d'altronde stiamo sempre parlando di due persone - Lucas e Spielberg - che già trent'anni fa avrebbero potuto tranquillamente smettere per sempre di lavorare per trascorrere almeno sedici vite di lusso sfrenato), ma anche e soprattutto per questo non posso non rimanere piuttosto sconcertato di fronte ai risultati.
Perché sì, certo, occhei, quello È INDIANA JONES PROPRIO LUI!!!!111!!1!1, anch'io ragiono così, anch'io sono uno stronzo fanboy che "basta il nome" per vendermi un biglietto. Tutto bello, bellissimo, però, poi, a un certo punto ho compiuto 15 anni e da allora, per quanto io sia mortalmente dispiaciuto di ciò, per quanto io tenti disperatamente di prendere per il culo me stesso, ogni volta che cerco di godermi qualcosa in santa pace vengo molestato da un'entità astratta che in vari film ha assunto le fattezze di un negro ciccione butterato chiamato Morpheus, il cui scopo nella vita è quello di rovinare l'esistenza a tutti mostrando il vero, brutale volto della realtà dei fatti.
Realtà dei fatti che, in questo caso, corrisponde ad un film deludente.
E per carità, non venite a parlarmi di aspettative tradite. Io a quelli che i film li vedono con "le aspettative" auguro soltanto un sacco di obelischi in culo nonché la furia di - in ordine di potenza - Satana, Gesù Cristo, Dio, Xenu e Cristiano Malgioglio, altro che aspettative.
No, qui le aspettative non c'entrano nulla. Quello che rovina Indiana Jones 4 non è nulla di ciò di cui si aveva paura nei mesi che ne hanno preceduto l'uscita, non è l'attesa durata vent'anni, non è l'effetto nostalgia (che, anzi, è stato tenuto molto a freno) propinato a forza agli spettatori, non è Shia LaBeouf, non è la mancata realizzazione dell'assurda pretesa - da parte di un certo tipo di spettatore - di vedere il cinema d'avventura nuovamente rivoluzionato e neanche - felicissimo di poterlo affermare - i temutissimi 65 anni di Harrison Ford, ma una sceneggiatura monca, l'estremo infantilismo di certe licenze poetiche e, incredibile a dirsi, una realizzazione piuttosto cheap.
Questo film è in cantiere da anni.
ANNI.
Il numero esatto di idee, abbozzi, appunti, soggetti, trattamenti, revisioni e sceneggiature scartate (tra le quali anche una quasi completa di Frank Darabont che era stata approvata sia da Spielberg che da Ford) credo sia ormai sconosciuto anche agli stessi Lucas e Spielberg.
E dopo tutto questo rimescolare, ripensare, cancellare e rifare, il risultato è QUESTO?
Vent'anni solo per trovare un nuovo MacGuffin e circondarlo di nulla?
Due decadi per sostituire il santo Graal con una capoccia de plastica piena di cellophane?
Bravo (dico sul serio) David Koepp, sceneggiatore, che invece di inventarti chissà che hai mantenuto intatta e inalterata la struttura che ha supportato Indiana Jones (compreso un prologo che, stavolta, è la parte migliore della pellicola) per tre episodi. Bravo anche (ma qui, forse, i complimenti andrebbero all'autore del soggetto, George Lucas, non saprei) per l'aver trovato un tema che si abbina ottimamente al periodo che fa da sfondo, la seconda metà degli anni '50, epoca piena zeppa di suggestioni da drive-in, di spassosissima fantascienza da quattro soldi e di preparazione allo sbarco lunare.
Bravo, sì, ma allo stesso tempo bravo stronzo, perché hai dimenticato il passaggio fondamentale del dare aria alla storia, di concederle quegli ampi spazi descrittivi e di transizione che in passato servirono a far conoscere e a riempire di dettagli personaggi amatissimi come Belloq, Brody, Marion, Henry Jones, Sallah, Mola Ram e lo stesso Indiana Jones.
Perché, ad esempio, condensare tutte quelle piacevolissime pause piene di caratteri e battute memorabili del passato in un singolo e noioso SPIEGONE MICIDIALE in cui Ford annuncia a Shia LaBeouf tutto quello che andranno a fare per i restanti 90 minuti?
E al di là della bellezza magnetica di Cate Blanchett, cosa c'è di affascinante in questa villain russa che avrebbe il compito di non farci rimpiangere nazisti e stregoni indiani?
Per mettere in contatto un serpente qualsiasi ed Indiana Jones, era davvero necessario ricorrere ad un espediente tanto pretestuoso e triste?
E soprattutto: chi ha deciso di spostare l'ago della bilancia che in passato pesava attentamente, equilibrandole, pura e magnifica azione per adulti e stupide ed inverosimili bambinate su queste ultime?
- Indiana Jones può essere immune a tutte le frecce e le pallottole di questo mondo solo a condizione di farlo poi finire in - tra le altre cose - una sequenza da manuale come quella della carovana di jeep e camion da guerra nella giungla.
- Quattro persone che si lanciano da un aereo su un gommone per poi atterrare su una montagna innevata, hanno un senso quando sono accompagnate da - tra le altre cose - una scena memorabile su un ponte fatto di funi ed assi di legno.
- Mi sta bene che uno stormo di gabbiani possa mettere fuori combattimento un caccia militare soltanto quando viene seguito da - tra le altre cose - un magistrale inseguimento a bordo di cavalli e carriarmati.
Invece, finire col punteggiare di stronzate, animaletti e cazzibuffi OGNI SINGOLA scena d'azione, beh, serve solamente a far parlare incessantemente il mio negro ciccione butterato interno:
- iiiiiiiiii, fica 'sta scena! La frusta! Le calamite! Le scatole! L'arca! Mamma mia!
Pssst... hey... le hai viste le marmotte in CGI?
- Sì...
...e?
- E niente! Uffffffff... Dai, zitto, fammi segui', ché pare fico.
Vabbè...
Marmotte.
In CGI.
Che fanno le facce buff-
- AHO!
Ok ok.
- iiiiiiiiiiii, guarda, adesso tirano fuori IL TESCHIO DI CRISTALLO! BADA! Eccolo eccolo!
È una capoccia de plastica co' dentro il cellophane.
- Ma noooo, ma lo vedi come sei? Ti pare così perché poi vedrai che quando gli cambiano angolazione si vede meglio che è tipo cristallo pieno, con le venature, le cose un po' rotte, no?
No no, guarda, è proprio una capoccia de plastica co' dentro il cellophane. Sembra quello di Alien che ciai tu a casa, coi DVD dentro, quello che sta sul mobile di Ikea, là, come si chiama?, tipo "Billy Ballo", ecco, il capoccione che sta là sopra.
- Ma no, vedrai che... ved...
Eh...
- No, aspe', ecco, vedra... no, quando lo inqua... no
Sì...
- No ma-aspe'... ecc-ecco-EC-no... aspe'...
Mh.
- Porcoddue è una capoccia de plastica co' dentro il cellophane.
Ammucchiato.
- Sì.
Cellophane ammucchiato.
- Sì, cellophane ammucchiato. È lui proprio.
- OOOOOOOOOOOH, e adesso a questo che gli vuoi di', eh? Guarda che scena! Con le jeep, i bazooka, proprio come alla vecchia maniera!
mmmmsì... caruccio...
- No no, dai, è fico, stacce!
sì, dai, cioè, così...
- Ma "così" che?, dai, stacce, su, pare il primo.
Guarda! Shia LaBeouf fa Tarzan in mezzo alle scimmiette CGI, lo hai vis-
- EPPORCODDDDDDDDD...
Ahahahaha, le scimmiette CGI e lui che vola tra le liane!
- Basta, io me ne vado.
Ok, resto io.
Ecco.
Perché?
Devi compiacere nuove orde di bambini? Bene, ma che ne sarà, allora, di tutti gli adulti che porteranno al cinema A FORZA i bambini che non hanno mai sentito parlare di questo tizio con la frusta? Quanto possono essere speciali questi nuovi bambini, rispetto a quelli che erano impazziti di gioia nel vedere uno stregone mentre strappava cuori pulsanti a mani nude?
Come si spiega, allora, la bambina che in sala ha costantemente preso a calci il mio schienale (ti aspetto all'inferno, BITCH!) e che se ne è uscita con un perentorio - testuali parole - "Basta, voglio tornare a casa" durante il suddetto SPIEGONE UCCISORE DI PALLE?
Le marmotte CGI non sortiscono effetto. Le cazzate a nastro, a quanto pare, sì. A qualsiasi età.
Quello che lascia ancora più perplessi, poi, è l'aspetto da "cinema medio" che copre ogni singolo fotogramma.
Toppare un film a livello narrativo è comprensibile (magari sulla carta la sceneggiatura prometteva meglio), ma assistere ad uno spettacolo con un impianto scenotecnico da domenica al Lidl del cinema quando i nomi coinvolti sono tanto altisonanti è più sconcertante che avvilente.
John Williams, durante la postproduzione, dov'era?
Dov'era John Williams?
Perché non si è almeno premurato di controllare il lavoro fatto dal bot che lo ha sostituito?
Ho visto che nei negozi è uscito il CD con la colonna sonora. Bene: cosa c'è dentro? È l'ennesima compilation di "Music inspired by"? No, perché se 'Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo' ha una colonna sonora, beh, io non l'ho sentita.
E rimanendo in tema di geni col pilota automatico, dove sono gli effetti sonori di Ben Burtt? Cioè, stiamo parlando di quello che è probabilmente il più grande editor di suoni di tutta la Storia e mi devo accontentare di sassi che fanno "crack", magneti che fanno "uooonnn" e cose grosse che spargono bassi d'ordinanza? Grazie al cielo è stata usata la library sonora già utilizzata per il resto della serie (il rumore dei cazzotti è lo stesso dal 1981), ma per il resto calma piatta e per dio, stiamo parlando dell'uomo che ha inventato il suono della spada laser!
L'effetto sonoro più bello di Indiana Jones 4? Lo schiocco di frusta che si sente alla fine del trailer (in stereo). Pensa te.
A proposito, parentesi: come è possibile che in un film di Indiana Jones la frusta venga usata sì e no due volte? Per vedere frustate a tutta callara che cazzo devo andarmi a vedere, 'Darix Togni - The Movie'?!?
Tornando alla disfatta tecnica, come non segnalare la direzione della fotografia di Janusz Kaminski? Non solo tutti i personaggi sono contornati da un'aura di luce divina che li rende tutti simili a santini di padre Pio, ma la piattezza dell'illuminazione denuncia clamorosamente tutti i pesanti rimpasti operati in sede di rielaborazione al computer. La fotografia è quella classica da "strati infiniti di ritocchi su di me". Ogni fotogramma sembra aver trascorso almeno due mesi all'interno di un computer, ad essere sepolto da quintali di layer che hanno aggiunto modifiche di ogni tipo. Più che in pellicola, il film sembra essere stato girato su un calendario di Valeria Marini. Il film è stato ripreso in ambienti naturali? Stabilirlo ad occhio è impossibile: grazie alla fotografia pedestre ogni location sembra ricreata al computer e, dove c'è stato un reale intervento di postproduzione, su ogni panoramica riesci quasi a tracciare a matita il contorno che separa il microscopico set dal vivo dagli ambienti virtuali, con al centro il solito gruppo di attori spaesati perso in un Sahara di pannelli verdi.
Rimanendo in tema di greenscreen, poi, rimane soltanto da chiedersi per quale motivo i tecnici della Industrial Light & Magic si sono decisi soltanto ora a seguire il modello italiano, ovvero arrivare in ufficio, timbrare, andarsene a fare surf a San Francisco e poi tornare sul posto di lavoro in orario di chiusura, appena in tempo per ridere a crepapelle dell'apocalisse di facce d'attore famoso incollate con la Pritt sul viso degli stuntman, giungla al computer for dummies, scimmie CGI volume 1 e matchmoving in ASCII portata a termine dagli assistenti (un gruppo sottopagato di formichieri messicani pazzi privi di zampe).
- ¿Has visto que mierda?
- Polla si lo pude ver!
- AHAHAHAHAHAHAHA!
- Que loco tu es, LOL
E perdonatemi se torno per qualche riga su quell'inconcepibile "prop" che è la capoccia de plastica col cellophane dentro (ammucchiato), ma il fatto che il titolo e la trama ruotino interamente attorno ad un oggetto di tal finitura pregiata, beh, credo la dica molto lunga...
Ma passiamo al lato postivo.
Harrison Ford.
Che Dio lo benedica.
Non è "un vecchio che fa Indiana Jones" (come temevano tutti, me compreso), è Indiana Jones invecchiato, ma è Indiana Jones al 100%, nell'atteggiamento, nel modo di cadere e di prendere pugni, in ogni espressione e in ogni minimo dettaglio.
Se questo episodio riesce ancora - nonostante tutto - a distinguersi da quella merda secca de 'La mummia', il merito è tutto di Harrison Ford e di nessun altro.
Non era affatto scontato che l'attore riuscisse a ritrovare la vena di un tempo, vista la caduta verticale che la sua carriera ha subìto negli ultimi 15 anni, e invece non solo ha superato la prova brillantemente ma è anche riuscito a farmi fantasticare su quanto sarebbe stato bello, a questo punto, rivederlo anche nei panni di Han Solo.
Lui è rimasto Indiana Jones, peccato che il resto del film non l'abbia seguito a ruota.
Di Karen Allen, invece, non saprei cosa dire senza sconfinare ampiamente in una zona di pura villania.
Vedendola nelle foto di scena (ma posate) circolate mesi or sono, ero rimasto a bocca aperta: sembrava che dal 1981 non fosse trascorso un solo giorno e che avesse lasciato invecchiare soltanto un tetro dipinto nascosto in soffitta.
Quel sorriso, quello sguardo furbo... tutto come allora, un tutto che lasciava presagire meraviglie per un film completamente privo di assistenza geriatrica.
Certo, a conti fatti Karen Allen ha dimostrato di essere davvero una bella signora di 57 anni, ma ad essere terribilmente invecchiato è stato il suo talento: vederla recitare in 'Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo' è un qualcosa che non saprei come altro descrivere se non "patetico". Anzi, non sembra neanche stia recitando, sembra soltanto un'attrice in disarmo contenta di essere tornata su un set pieno di vecchi amici. Quando pronuncia le battute non sembra si stia rivolgendo ad Indiana Jones ma ad Harrison Ford; ogni volta che qualcuno le parla sembra che da un momento all'altro possa lanciare uno sguardo al di sopra della spalla dell'interlocutore per fare un saluto a quel matto di Steven che non vedeva da tanto tempo; per tutto il film ha l'aria di una che ha appena pronunciato la frase "Ueeeeeee, carissimo! Hai visto che alla fine so' venuta? Che devo fa'? Dove mi metto? Ma mi state a riprende?!? Noooo, dai, che matti".
Umanamente è un atteggiamento splendido, ma mi sarebbe piaciuto vederlo soltanto nel making-of del DVD.
Per quanto riguarda il discusso finale (no, non quello con gli effetti speciali, L'ALTRO...), beh, non vedo di cosa ci si potrebbe lamentare: è la triste ma naturale e ovvia conclusione del Regno del teschio di cristallo.
Indiana Jones, quello vero, sta ancora galoppando col padre, al seguito di un vecchio amico che urla "Conosco la strada!".
E per quanto mi riguarda non finirà mai in nessun altro modo.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: www.indianajones.com/site/index.html
Trailer: www.imdb.com/title/tt0367882/trailers

Seconda possibilità
Ieri sera mi sono rivisto IJ4 in DVD a casa di amici per dargli una seconda possibilità, ma purtroppo non c'è stato verso: non mi piace c'è poco da fare...
Concordo al 100% con la recensione di Filippo, e meno male c'era Harrison Ford dio lo benedica
Allora, a me è piaciuto tanto sin dall'inizio!
Il coso militare pieno di cosi famosi & importantissimi per l'intera umanità con 3 (dico 3 di numero) guardie, le marmotte, le scimmie, i FRIGORIFERI che salvano la vita (e io che mi preoccupavo di non avere un bunker sotto casa, in caso di guerra atomica!!).. Insomma, UN CAPOLAVORO!!
lucas e spielberg a south park
nell'episodio 8 serie 12 di south park che potete vedere all' indirizzo
www.southparkzone.com/episodes/1208/The-China-Probrem.html
lucas e spielberg compaiono come gli stupratori di indiana jones, pare che parker e stone da un po' di tempo ce l'abbiano proprio con loro, chi sa perchè...
Quanto odio Shia LaBeuf del cazzo.Per me non ha il minimo talento,il che rende la sua permanente presenza nei più costosi filmoni hollywoodiani ancora più insopportabile.Quando nell'ultimo Indy fa la sua comparsa,a bordo della moto,col giubbotto di pelle e il cappello alla"il Ribelle",schiere di angeli,demoni,e lo stesso compianto Marlon Brando devono essersi rivoltati nei loro rispettivi piani dimensionali.Tutti a ragione.
daccordissimo con Filippo
Concordo in tutto e per tutto con Filippo, e quando alla fine della recensione ho letto "Indiana Jones, quello vero, sta ancora galoppando col padre, al seguito di un vecchio amico che urla "Conosco la strada!"
ho ripensato a quella scena e mi è venuto un groppo in gola giuro!
si vabbeh ma è normale che "invecchiando" si perde la magia. Anche i cantanti dopo un certo numero di album si ripetono o si fossilizzano. Quindi anche i mostri sacri del cinema vanno scemando. Poi scusate non è colpa loro: regole di mercato, produzione , accordi commerciali, poi metti l'invasione massiccia di tecnologia avanzatissima, ed ecco che la magia si perde anche con registi che potrebbero essere veri artisti.
E intanto arriva l'estate.
2 stelle
si,grossa delusione,Spielberg non riesce a creare atmosfera,pericolo,scene "racapriccianti"(queste non le gira più proprio per scelta) senso del mistero etccc
ma porc****!
Mannaggia, non ho mai sentito il bisogno di commentare le recensioni ma stavolta c'ho il "bambino interiore" con le pallucce girate...
Cavolo, ci sono cresciuto a pane e Indy e sto film lo aspettavo praticamente da sempre (quando ho visto per la prima volta il trailer c'ho avuto un brivido lungo la schiena al punto dello schiocco di frusta).
Conscio del fatto che Spilberg e Lucas ormai si sono completamente rincoglioniti a colpi di CGI ero pure venuto a patti con me stesso aspettandomi di trovare al cinema una cagatona col botto stile "la mummia 2"... ma stica***, c'è sempre lui, Indy!!
Invece in sala mi è successa una cosa strana: sul punto della scena dell'inseguimento in moto le mie aspettative hanno avuto una brusca impennata. L'effetto sonoro dei cazzotti, la stessa colonna sonora dei film precedenti e la sola presenza scenica di Harrison Ford hanno fatto gridare al bimbo interiore "DAJE CHE VA!!! AFFANC*** LE MARMOTTINE E LA FATALONA, E'INDIANA JONES!! DAJE CHE IL FILM STA A RIMONTA'!!". Di li in poi l'effetto è andato lentamente scemando scena dopo scena fino alla fatidica "Shia LaBeouf sulle liane con le scimmiette CGI": là il bimbo m'è diventato autistico ed io ho continuato la visione del film sospirando un "vabbè" di rassegnazione e sparando ogni tanto due cazzate con i miei amici
Alla fine della proiezione mi sono detto: "beh, se leviamo la bomba atomica, gli animaletti, la giungla CGI, la scena gratuita di cappa e spada ed il finale con l'alieno non è un film così malvagio"
Ma poi, mi domando, invece di spendere soldi per scrivere sta sceneggiatura non facevano prima a riadattare la trama di "Indiana Jones and the fate of Atlantis", poi al posto di Shia LaBeouf ci mettevano chessò... Tony Jaa nella parte di Shorty (così c'avevano pure la possibilità di inserire tante stronzatone pirotecniche) ed essendoci pure una parte della storia ambientata in medioriente ci potevano pure inserire Sallah ...meglio di così :)
Vabbè, comunque la cosa che mi ha lasciato più perplesso è stato il constatare che a diverse persone appassionate di Indy sto film è piaciuto; così mi domando: "Possibile che sono diventato così nerd senza accorgermene?"
Indy
Sinceramente il film mi è piaciuto, ironico, spettacolare con molte trovate e con un certo stile retrò. Sono un fan di Indy quindi probabilmente il mio commento è di parte ma il film si può accostare a quelli vecchi (sotto il primo e il terzo ma meglio del secondo).
Due note negative che nperò non toccano più di tanto il film:
- La scena delle jeep in mezzo alla giungla è spettacolare ma ha qualche boiata di troppo
- La brutta interpretazione di Karen Allen
Dimenticavo, una frase della recensione di Filippo era talmente perfetta che la poteva riassumere tutta (tranne le parti sganasciose): "Lui (Harrison Ford) è rimasto Indiana Jones, peccato che il resto del film non l'abbia seguito a ruota". Ri-compliments, perfetta
FREE HAT
Ottima recensione Fili’! Neanche il più prestigioso tra i saltimbanchi della critica potrebbe trovare da ridire qualcosa. Dal canto mio mi permetto di aggiungere (non che queste cose di per sé rovino un film, ma se il film è pessimo in tutti gli aspetti ricordati da Filippo, se ci sono anche queste cose, secondo me la cosa si aggrava ulterioremente)
A) Che dopo 14 anni sono uscito dalla sala prima della fine del film. Non mi succedeva dal mitico Cliffhanger (“Dracula morto e contento” non lo calcolo perché trovo difficile classificarlo come pellicola cinematografica), che peraltro cinematograficamente trovo migliore, tra le varie cose citate da Filippo e altre che potrebbero essere citate, rispetto alle scazzottate su “rotaia” – in senso letterale - di questo pseudo Indiana Jones. E se avevano un senso ed erano più credibili ed emozionanti nel 1984, riproporle – come se non fossero passati 25 anni (un’eternità dal punto di vista del linguaggio cinematografico) come quello di una foresta tropicale immacolata - in un contesto tanto inverosimile, e con una “azione” girata svogliatamente se non male e altrettanto inverosimile che neanche i peggiori James Bond anni da film anni sessanta – ebbene sì sarò un rompipalle, ma mi ha fatto proprio girare li cojoni e decidere di abbandonare la sala.
B) Trovo sempre più insopportabile il continuo “revisionismo” cinematografico di Lucas/Spielberg, e vedere, come successe per la canaglia Han Solo, la versione Politically Correct (e repubblicana) di Indiana Jones (che tra le altre cose non “ruba” più e posa un reperto archeologico che vale “ducento” miliardi di dollari…che palle!) mi ha fatto anch’essa rodere il culo infinitamente. In questo senso la migliore recensione a questo Indy IV oltre quella di Filippo è stata quella “preventiva” di South Park stagione 6 episodio 09: “Cappello Libero”. Se non lo avete visto e avete tempo e voglia recuperatelo, di certo non ve ne pentirete.
C) Se è vero, come è vero, che l’Indiana Jones cinematografico finisce con quel “conosco la strada” ricordato da Filippo, mi permetto di aggiungere insieme con Kizkan che l’ultima grande avventura di Indy è stata quella che lo a portato sulle tracce di Atlantide nell’omonimo e indimenticabile videogioco del 1992 ( a rega’ ve ricordate i maledetti 11 dischi dell’Amiga 500!!! Ce mettevano du’anni per caricarsi e li dovevi continuamente cambiare ogni 6-7 minuti… un gioco che ti fa sopportare tale tortura pur di portarlo a termine deve essere proprio un capolavoro deglo di trasposizione cinematografica). E ci sarebbe da chiedersi: perché non riportare sullo schermo questa meravigliosa e affascinante avventura (d’altronde volete mettere il fascino di Atlantide con il teschiaccio di cellophane - a proposito Fili’…mi hai fatto tagliare con questa suggestiva interpretazione! Se non ci fossi tu la critica sarebbe noiosissima) invece di imbarcarsi nel pasticcio senza senso che ci hanno proposto or ora? Peraltro si sarebbero risparmiati tutti quei soldi spesi per le versioni e progetti preliminari testé ricordati da Filippo.
D) Ultima cosa una riflessione sulla critica. Ho notato che negli anni ottanta noi malati del cinema spielberghiano e spettacolare in genere ( ma così anche gli spettatori comuni) eravamo soliti difendere il regista e i suoi film dai critici rompicojoni…ora basta andare su qualsiasi sito di metacritica e notare che mentre gli spettatori massacrano questi film fasulli e fatti svogliatamente i recensori ne parlano favorevolmente…ma cosa diavolo è successo in questi vent’anni?
tristezza...
Uscito dal cinema ho pensato: carino, Spielberg è riuscito a fare l'unico Indiana Jones possibile nel 2008. Sarà triste, volevo convincermene anch'io, forse, che era un bel film, anzi, un film eccezionale, quello che avevo visto; cioè, cazzo , stiamo parlando di Indy! Come fa ad essere anche solo un friccichetto meno che eccezionale?! Invece, più passavano i minuti, e più mi rendevo conto che la mia frase all'uscita dalla sala si dimostrava sì più vera, ma in senso negativo. Oggi Indiana non può più essere quello di 20 anni fa, il vero Indiana, quello che quando partiva la musichetta avevi un sussulto, ed al primo colpo di frusta un orgasmo! Perchè bisogna accontentare i cazzoni che vogliono effetti speciali e cazzate, e i bambini che non conoscendo il MITO, devono ridere con le scimmiette del cazzo et similia. Ma come se fa?! Ho aspettato 20 anni per vedere un Indiana Jones (Harrison, ti amo!)che non si muove nel mondo di Indiana Jones! Posso capire tante cose: leviamo i nazisti e mettiamoci i russi (però vogliamo mettere il carisma dei nazisti? O di chi lavorava per loro? Belloq...Filì, m'hai fatto commuove!), e mettemoce pure er regazzino nuovo che furoreggia a Hollywood, e infilamoce qualche puttanata al computer, e...E BASTA! E mo basta! Indiana snaturato! Ma vogliamo mettere le suggestioni che potevano dare il Graal, l'Arca dell'Alleanza, o lo stregone che strappava i cuori a mozzichi...co i soliti alieni dei film di oggi...che tristezza...Per non parlare di un'altra cosa che faceva grande Indy, le trappole; cioè, in tutto il film una ruota che ondeggia (mortale...)e un obelisco che se interseca e se scrocia in 4, pieno de sabbia...solo per fa vedè che c'ho du soldi da buttà, perchè parlamoce chiaro, le punte sotto l'obelisco, a un quarto d'ora una dall'altra, tutte insieme erano meno pericolose che UNA sola trappola dell'ultima crociata! Quei personaggi spettacolari, come Sallah, con cui c'erano quei dialoghi...quei dialoghi...che a 4 (QUATTRO!)anni mi facevano imparare a memoria le battute! Ma dico io, Sean ha subodorato, e quindi rifiutato, Brody non so, ma almeno Rysh Davies, in un modo o nell'altro, lo poteva reclutare! Almeno c'era un comprimario con cui avrebbe interagito decentemente, nonchè un altro vecchio amico da rivedere con la lacrimuccia! Per non parlare del teschio...la capoccia de plastica co dentro er cellophane ammucchiato. Messe da parte le crisi di risa che mi ha provocato questa analisi perfetta, sono passato al pianto, pensando che DAVVERO il film era incentrato su quella cosa! E poi dopo che all'inizio mi hai fatto intravedere l'arca! Spielberg sei crudele! Che tu sia dannato! O mi fai un commiato di Dio per uno come Indiana Jones, e dico INDIANA JONES, o non gli vai a rompere le palle, e lo lasci cavalcare verso il tramonto, dopo una grande avventura, con 2 grandissimi comprimari (comprimari SOLO perchè il primario era lui!). Insomma, non me lo puoi ricaccià per fargli riportare il capoccione de plastica dagli alieni archeologi contro la russa esoterica (mo pure il comunismo esoterico, non bastava il nazismo?!)! In definitiva, la recensione di Filippo è perfetta, e sono d'accordo come sempre, ma non posso stroncarlo. Anch'io non vedevo l'ora di parlarne bene, e anche dopo che l'ho visto...beh, non ce la faccio a parlarne male! Non so come fai ad essere così freddo verso un amico, Filì (he he...), posso capire l'indignazione, c'hai ragione, ma Indy è Indy, stroncarlo sarebbe stroncare la mia giovinezza (la MIA, non quella dei bambini del cazzo di oggi, che manco sanno chi è, eppure, anche se involontariamente, me l'hanno rovinato!!! Maledetti!), e inoltre Indy E' Harrison Ford, e lui, in questo film, è stato davvero perfetto! Un saluto, sei sempre il meglio Filì P.S.la frusta...LA FRUSTA! La usa 2-3 volte! Ma come se fa?! Indy= cappello e frusta, e si buono faglie tirà qualche bordata! Invece 2 all'inizio (il meglio, insieme al pezzo in cui ammazza il nanetto con la cerbottana a guardia del cimitero), poi stop. Mah... Comunque se mettete in programma di andà a vedè Darix Togni-The Movie, chiamatemi!
caro Filippo
sei giustamente stronzo, senza considerare che a lucas e spielberg sarebbe bastato prendere indiana jones and the fate of atlantis ed avevano una sceneggiatura bella pronta.
ora se volete scusarmi vado a comprare un frigorifero piombato che abito vicino a Caorso e non si sa mai, di questi tempi
great!
Approvo in pieno tutto ciò che hai scritto! Complimenti per la review obiettiva.
mmmm....
Da una parte ho apprezzato il ritorno di un vecchio amico ed i richiami ai vecchi episodi ed alla saga di guerre stellari (il solito "ho un cattivo presentimento" e le marmotte che sembrano esclamare "Utinni" come i Java) dall'altra...
A parte la fotografia e gli effetti speciali di cui hanno abusato anche quando non servivano la debolezza secondo me sta nel manufatto protagonista (non più strettamente legato alla religione) e nell'incomprensibile mania di Spielberg di eliminare la violenza dai suoi film (vedi le riedizioni de lo squalo o di ET) sostituendola con cagate bambinesche.
anche io...
avevo il bambino piagnone e rompicoglioni!!!
cmq il film mi è abbastanza piaciuto
tre stellettine!
Wow……
E dire che mi sentivo scettico. Temevo che un quarto Indiana Jones non si sarebbe adattato bene agli schemi cinematografici odierni, o viceversa, che quel tipo di film fatto negli anni ’80 poteva funzionare ma oggi non più… A quanto pare è peggio di quel che temevo!
Grazie Morelli’s, mi avete fatto passare la poca voglia di andare a vederlo al cinema.
Semplicemente
imbarazzante.
@bennett: sono d'accordo. alla fine più ci ripenso più la fotografia è la maggior colpevole (insieme agli effettacci) della non riuscita di questo film. A parte che non puoi usare lo stesso direttore della fotografia per ogni film! Poi Kaminski non riesce a scollarsi da questi toni virati al verdolino bluastro. Cioè non puoi girare tutti i film allo stesso modo, ca**O. IJ non può avere la fotografia di "minority report", e de "la guerra dei mondi" ecc. ecc. E comunque a me in certe parti sembrava di vedere "300": livido, sovraesposto, palesemnte blue screen. Effetto straniante a dir poco. Basta paragonare la scena al mercato dei predatori con quella qui a Cusco, per avere un esempio.
3 stelle per me
carino e d'intrattenimento, sinceramente mi son divertito senza eccedere durante la proiezione e concordo con chi prima di me ha affermato che è stato come rivedere un vecchio amico.
La Blachett come cattiva sinceramente ha reso ed era anche abbastanza carismatica, di certo il film non era a livello dei precedenti ma era decisamente godibile.
@eversmann: Si perchè la guerra dei mondi è veramente orribile come film -.-"
dio che triste finale di recensione...
alla fine mi aspettavo che il danno lo facesse shia "beowulf", ma non è stato necessario da quanto visto
Filippo,
Billy Ballo teniamolo fuori da questa storia.
Concordo con filippo
appena finita la visione del film ho rivolto lo sguardo prima alla mia ragazza e poi ai miei vicini di posto, la delusione dipinta sui nostri volti era palese.... a mio parere un film d'azione non sta in piedi se non ha: un protagonista valido, un "cattivo" di tutto rispetto, e una trama tanto forte da giustificare mirabolanti effetti speciali; questo Indiana Jonese ha solo un protagonista, ma manca tutto il resto. Che triste constatare che questo film tanto atteso altro non è che un mezzo per rivendere un cofanetto di dvd da trilogia che si amplia senza motivo....
ma non erano tre persone a cacciarsi giù dall'aereo sul canotto? il quarto chi era?
e brava Chiara! bellissima rece pure questa volta
Spielberg comincia veramente a rompere il c......
Dopo aver tagliato le palle a Michael Bay e ridotto il praticamente perfetto "Transformers" a un filmetto spastico con tanto di sbirro nerd con i boxer a cuoricini e robottoni che giocano a nascondino, ora se la prende pure con il buon vecchio Indy.
Marmotte che cantano (siamo ai livelli di "Babe"!), Shia LaBeouf che vola sulle liane e scimmiotta Fonzie, un cattivo che sembra uscito da Zorro (Ridateci i vecchi nazisti!) e siparietti che rasentano veramente il demenziale.
Qualcuno poi mi deve spiegare chi diavolo continua a pagare lo stipendio a David Koepp per scrivere stronzate a raffica e rovinare un film dopo l'altro (JP3, La guerra di Mondi, Panic room, tanto per citarne alcuni).
Il film non è tutta merda, Harrison Ford ne rialza in gran parte le sorti, ma non è certo questo un degno epilogo per una delle saghe più belle della storia del cinema.
Sono un fan di questo sito, lo adoro... ma stavolta, forse per la prima volta, non mi trovo d'accordo. Questo indiana Jones è un buon seguito, diverte e anche se presenta più difetti dei precedenti mantiene intatto lo spirito dei predecessori. E' vero, certe scene sono più "sciocchine". troppo. Ma le scene fighe comunque abbondano. 3 stelle per me. Non credo sia un film brutto, nè tantomeno soldi sprecati.
Forse avrebbero fatto meglio a tirare fuori dalla naftalina il vecchio direttore della fotografia (del 1913!!) per evitare di farci assistere a questo scempio..
Ma come si fa ad avere per tutto un film questa cacchio di aura mistica attorno ai personaggi?!?
E la CGI...
Ma è veramente la ILM?
La cosa mgliore del film è Harrison Ford, e pure LaBeouf mi è piaciuto, purchè NON lancino un nuovo franchise col vivace pargolo di Indy come protagonista...
Si,d'accordo,inferiore ai primi tre,ma...ma è stato come rivedere dopo tanti anni un vecchio amico.Invecchiato,svogliato,magari anche forzato,ma pur sempre un vecchio amico.
Sono un amante di Indiana Jones,e quoto gran parte della recensione di Filippo,ma non ce la faccio a stroncare questo film.Sarebbe troppo doloroso...
Indiana Jones (5)- "The qualcosa", a specificare che qui parte un nuovo franciaising con Scialabuf protagonista as Indiana, nuovi registi, nuovo tutto, vecchi cazzi.
Terminator Salvation insegna.
E i ragazzini al cinema ci sparano a sangue i loro cazzetti a punta nella schiena ridendo stupidelli.
hahahhahahahah.....
mortacci tua fili'...ancora rido!!
A me è piaciuto solo il primo, negli altri tre è sempre presente un certo infantilismo forzato e caciarone.
"Obelischi in culo", sto ancora ridendo (o piangendo, a seconda).
vero ...
gia . il finale dell' ultimo vero indiana jones con marcus e i due che camminano sul tramonto come per dire "addio" sarebbe stato meglio che fosse stato definitivo ...
Comunque tra le tante imperfezioni ho apprezzato questo film ...
il finale di questo pero' lascia pensare che non sia l'ultimo ... spero non facciano altre boiate se proprio devono girare il 5°
quoto tutto, ogni singola parola! Forse sono solo un pò meno scettico su Karen Allen, non mi ha fatto sta pessima impressione, ma in generale non posso che dire che questa recensione è praticamente perfetta
Vabbè, era dal "meh" di Filippo (il prologo) che mi aspettavo questa recensione.
Sono lieta almeno di aver letto le lodi a Harrison Ford, mi compro il biglietto solo per quello.
Bravissimo Filippo come al solito (ai rompicazzo soliti: vale sempre la pena aspettare).
"Uccisore di palle" sto ancora ridendo.
ancora non ho visto indy4, ma il timore che l'abuso del computer rovinasse il tutto c'era...ma cazzo, tutti i film di oggi devono avere quella patina di brillantante su ogni fotogramma?? e ogni bestia deve essere realizzata a computer? che schifo, tra l'altro fossero realizzati alla perfezione...qua ci vuole Snake Plissken a spingere il reset tecnologico...
Ah, e per la cronaca, anche io ho acchiappatto i bambini annoiatissimi.
Risatissime al dialogo degli assistenti messicani della ILM! Vabbè, concordo col Morelli un pò su tutto, solo io non c'ho il Morpheus che mi siede accanto per aprirmi gli occhi, quindi la mia tesa è a tenuta stagna e impermeabile alle stronzate. Marmotte in cgi? Sticazzi, c'è Indy nell'area 51 che si afferra col kgb. Le liane? Sticazzi, stanno facendo un inseguimento di altissimo livello. Karen Allen? Eeeeeeh.... vabbè, c'è la Blanchett versione dominatrix che mi metterei in ginocchio supplicandola di frustarmi. QUEL finale? No vabbè, là sono stronzi.
peccato...
Sì, hai perfettamente ragione. Questo film non mi è piaciuto granché, e per me che sono cresciuto con i primi tre (e come me molti altri), è davvero doloroso dire una cosa simile su un film che abbia in copertina la scritta Indiana Jones. Tolto il fatto che la presenza del figlio mi ha infastidito all'inverosimile, la prima parte del film mi è piaciuta (nel pezzo iniziale del famosissimo "magazzino, mai visto, di reperti storici" ho goduto come un porco, avevo la pelle d'oca), dopo si perde tantissimo e diventa caciarone. Le marmotte e le scimmie in CGI non si possono vedere. Capisco l'ironia che c'era nei primi tre, in primis Indiana Jones e il Tempio Maledetto, ma qui diventa troppo stupido, trasformando pure il rapporto di odio-amore tra Indy e Marion, facendolo diventare uno scambio continuo di battutine ridicole.
Hai ragione Filippo, il finale è quello del terzo episodio, che mi strappò tante lacrime mentre pensavo "E' finita la trilogia, e galoppano tutti verso il tramonto...ciao mio eroe...". Almeno, hanno scongiurato la mia paura che rimpiazzassero il vero Indy con il figlio, e di questo sono grato...
P.S.: Filippo! Anche tu hai trovato il bambinetto che ti tirava calci nello schienale? Anche io!!! Ed anche io mi sono sentito il commentino a fine film "Io vado a casa a giocare alla Play"
L'anonimo sotto sono io
Forse abbiamo capito perchè il vecchio Sean ha rinunciato a fare il film
"Ok non ho fatto il signore degli anelli, non ho fatto Matrix, ho scappellato facendo la leggenda degli uomini straordinari, ma cazzo questi qui non mi fregano"
lidl del cinema... ah ah.... geniale! la wetizzazione della ILM è stata il colpo più grande infertomi da questo film... ma mi spieghi perchè fare le marmotte (male) al computer!!! non era più semplice usarle vere?? Lucas... maledetto!
Han Solo
... anche io ho ripensato a com'era allora, e come sarebbe adesso nel ruolo... :'(
Un grande Harrison!
ps: SPOILER - ma perchè, quant'era scontata la scena del cappello in chiesa? Prima di metà film ho pensato -"sta a vedere che adesso mi propongono Shia come sostituto!"- :|