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SEED (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Uwe Boll, con Michael Paré e Will Sanderson; formato: 1:851; 2007


Direi che ormai è ufficiale: Uwe Boll è finito e mi toccherà rimpiagere i tempi di 'House of the Dead' e 'Alone in the Dark' fino alla fine dei miei giorni.
Pensavo di aver trovato il nuovo Ed Wood e invece mi ritrovo con il Rob Liefeld del cinema, ovvero un inetto capace però di imparare, correggersi e sfruttare il suo personaggio, uno status che lo porterà presto a ristagnare in una pozza di aurea mediocritas di cui non so che farmene (anche se ancora spero che 'In the Name of the King' mi possa smentire clamorosamente).
'House of the Dead' e 'Alone in the Dark' grondavano di puro Talento per la Merda: del secondo basterebbe citare la sparatoria al buio e del primo l'incredibile montaggio iperrapido del flashback di una morte per dimostrare come Boll non fosse un semplice regista cialtrone ma un vero e proprio artista della follia, in grado di dare un tocco personale, riconoscibile e addirittura memorabile (sfido chiunque a dimenticare la scena appena citata di 'House of the Dead', che è stata capace di far rimanere me e Tiziano letteralmente - ve lo giuro - a bocca aperta) alle sue opere.
Poi, però, a rovinare tutto è arrivata internet, con le sue petizioni per far smettere Uwe di lavorare e con una colossale valanga di pernacchie e sputazzi, e così non solo il dottor Boll già dal successivo 'BloodRayne' ha dimostrato di sapersi dare una regolata, ma ha anche colto la palla al balzo trasformando quell'oceano di saliva in cui stava affogando in un formidabile strumento di autopromozione. Ed ecco quindi il momento in cui - imbevuto di consapevolezza (e catarro altrui) - Uwe ha dato il via all'ormai notoria ondata di trovate pubblicitarie a base di incontri di boxe coi critici, contropetizioni, provocazioni facili facili, proclami da finto pazzo ("Gli incassi di 'Postal' faranno il culo a Indiana Jones!") e autentiche rosicate monumentali, tutto mentre riusciva a filmare back-to-back un numero impressionante di pellicole con cui cavalcare il momento positivo (se così si può definire). In breve: una micidiale sovraesposizione mediatica che non ha saputo gestire prima dell'inevitabile ustione di terzo grado, ovvero l'attimo in cui, pur di far parlare di sé, ha iniziato a trascinare per i capelli nelle sue sfide a senso unico anche celebrità che - nel migliore dei casi - lo avevano a malapena sentito nominare (come ad esempio George Clooney e soprattutto Michael Bay, che dopo avere ignorato gli inviti di Uwe a fare a botte è stato tirato nuovamente in ballo con una tale insistenza che, alla fine, si è visto costretto a mandarlo pubblicamente e più o meno educatamente a fare in culo).

'Seed' è figlio del periodo di punta, quello in cui non passava giornata senza che Uwe annunciasse un nuovo progetto un attimo prima di salire sul ring, quello in cui filmava con una rapidità ed una frequenza che avrebbero fatto impallidire quella delle adozioni di Brad e Angelina.
Scritto dallo stesso Boll, che in questa occasione si è preso una pausa dagli adattamenti di videogiochi, 'Seed' avrebbe dovuto rappresentare il passaggio ad un tono molto più cupo ed hardcore dei precedenti horror del regista, che ha più volte dichiarato che con questo film avrebbe "fatto sul serio" tramite scene disturbanti enfatizzate da una cattiveria di fondo che avrebbe distinto la pellicola dalle torture per famiglie di 'Hostel'.
Se le intenzioni sono state in parte tradite dai risultati, è però innegabile (purtroppo) che 'Seed', proprio come 'BloodRayne', sia lontano anni luce dalle precedenti cacate da un milione di megatoni e che, anzi, sia rispettabile al punto da rendere necessaria una giustificazione un minimo argomentata alle due stelle che campeggiano qui in basso.

In breve: efficientissimo serial killer si vendica dei carcerieri che seppellendolo vivo sperano di portare a termine il compito di una sedia elettrica fallace.

Quello che salta subito agli occhi è che, nonostante un budget irrisorio (si parla di una spesa di meno di 10 milioni di dollari) che ad occhio e croce sarà finito in gran parte negli effetti di computer grafica, il film ha una confezione tecnica dignitosa rappresentata in primo luogo da una direzione della fotografia che dà al film una sua identità ed un aspetto formale coerente e gradevole alla vista.
Per carità, niente di trascendentale, ma la cura messa nell'illuminazione dei set riesce a farsi notare e non ti prende a calci negli occhi come il buio messo un po' alla porca mignotta di 'Alone in the Dark'.
Altrettanto apprezzabili - sempre in ambito tecnico e ovviamente in relazione alle scarse risorse finanziare della produzione - sono gli effetti CGI, spesso evidenti ma mai al punto di trasformarsi in un elemento di distrazione, in grado, anzi, di tenere in piedi e dare tono e credibilità ad una scena clou che altrimenti avrebbe affossato definitivamente l'intero film.
Più in generale, 'Seed' riesce - anche se a sprazzi - a mantenere un'atmosfera vagamente malsana e a non scadere mai nel vero Ridicolo (che poi è quello che andavo cercando e che avrebbe garantito a Uwe un posto caldo nel mio cuore-fiore-sole, ma vabbè), salvandosi così dal finire nel terrificante Pozzo dell'Ora e Mezza di Vita Buttata.
Quello che più di ogni altra cosa rende 'Seed' un'esperienza tuttosommato accettabile e che giustifica parzialmente i proclami di Uwe, è però un piano-sequenza che arriva a circa tre quarti di pellicola e che mostra (ma solo nella sua versione "unrated", quindi attenti a quello che scaricate)

Segue SPOILER

una vittima del maniaco uccisa lentamente a martellate. In un'unica inquadratura vediamo una donna di mezza età, legata ad una sedia, che viene sadicamente colpita alla testa con il retro di un'accetta con forza crescente. Dai primi colpetti innocui si passa piano piano a percosse di una certa intensità, per poi finire con delle mazzate assestate a tutta potenza che finiscono col ridurre in pezzi la testa della poraccia di turno, tutto sempre e rigorosamente on-screen e senza stacchi grazie ai tecnici degli effetti, che su questa manciata di minuti devono essersi fatti un discreto culo.

Fine SPOILER

Vi garantisco che non lascia indifferenti.
Se, inoltre, dicessi di aver già visto altrove una scena simile sarei un bugiardo.

Detto ciò, (e facendo notare come Boll non abbia sprecato il talento di Jodelle Ferland dedicandole un paio di primi piani che richiedevano un minimo di abilità recitativa) passiamo a tutto quello che di questo film invece lascia in bocca un retrogusto di palle morte.

Ho fatto un PETA sotto le coperte

Partiamo proprio dall'inizio, dalla primissima inquadratura, che mostra il maniaco protagonista mentre guarda in tv una serie di nefandezze inenarrabili compiute ai danni di poveri animali (veri).
Uwe dice che ha ottenuto quei filmati dalla PETA.
E occhei.
Uwe dice che donerà il 2,5% dell'incasso di 'Seed' alla PETA.
Sono contento, vorrà dire che per un'intera giornata potranno brindare a colpi di acqua di rubinetto e festeggiare con tartine d'aria e panini ripieni di immaginazione, bene.
Uwe dice che ha messo quelle immagini per settare il tono del film e per - cercate le interviste coi virgolettati, se non mi credete - denunciare le storture della società che l'uomo è la bestia la bestia è l'uomo l'uomo è l'uomo che la bestia è la uomo l'bestia uomo la bestia la bestia l'uomo la bestia.
A Uwe, ma vaffanculo va.
Quelle mostruosità sono state incluse naturalmente solo per il facilissimo shock-value che portano in dote, un miserabile trucchetto da quattro soldi che - al di là di tutte le considerazioni etiche - non è altro che il modo più squallido e povero per ottenere attenzione, un BU! per immagini che non trova giustificazione neanche come sottolineatura della psiche malata del killer, che guarda la televisione e quelle scene orribili con la capoccia coperta interamente da uno straccio putrido, fatto che già di per sé dovrebbe sussurrare in maniera impercettibile la remotissima possibilità che le impalcature della sua mente non siano del tutto scolpite nella solidità del diamante.

Sospensione dell'incredulità, I'm gonna fuck your mouth!

Va bene che in uno slasher del cazzo è tutto permesso, ma per dio, almeno rendimi il compito di fare finta di niente meno gravoso!
Per farci capire a tutti i costi che il suo serial killer è uno che non scherza, Uwe ha voluto strafare: e così, ecco che da un ritaglio di giornale veniamo a sapere che il pazzo ha commesso 666 omicidi in 6 anni.
Ora, io dico, a parte che mortacci tua che ANCORA mi stai col "666" come un undicenne che ha appena scoperto gli Iron Maiden e per questo si sente satanicissimo, ma santa di una madonna, 666 omicidi in 6 anni?!?! E chi cazzo è, l'employee of the month dell'omicidio seriale? Ma te lo immagini 'sto poro cristo co' la sveglia alle 6 del mattino che ogni giorno - visto che vive in una baracca sperduta nel NULLA ASSOLUTO - si deve fa' i chilometri per andare a trovare gente da uccidere a mazzi di cinque? Ma su, ma dai, ma essi serio...
Che poi questo serial killer, come già detto, vive in una baracca, ma è in possesso di attrezzature audiovisive che all'epoca (il film si svolge nel 1979) saranno costate un miliardo di miliardi di dollari. Che tu allora mi dirai "vabbè, ma visto che ha ammazzato tre paesi di gente si potrebbe essere portato a casa i soldi", e va bene, ma allora a quel punto evita di farmi vedere che l'assassino ha anche delle spiccate capacità di editing A/V che gli hanno permesso di confezionare dei filmati in time-lapse della decomposizione delle sue vittime, perché sennò per fare finta di niente mi devo proprio girare dall'altra parte.
E poi, passi che un uomo (oltretutto senza l'addestramento di Pai-Mei) riesca ad uscire dalla propria tomba e a tornare in superficie a mani nude, PASSI (eeeeerrrrrrfffssccchhhhhh...) che lo stesso uomo copra A NUOTO la distanza che separa l'isola, in cui si trova il carcere, dalla terraferma (che vediamo soltanto come un insieme di lucette sfocatissime sul lontano orizzonte), passi tutto questo, Uwe, ma spiegami, esattamente, qual è l'incredibile modo con cui il killer (appena riemerso dalle viscere della terra) riesce a RIENTRARE a piedi nel carcere di massima sicurezza dal quale era riuscito ad uscire soltanto in una bara e, senza che nessuno dica "A", a spingersi fino all'interno del braccio della morte?

Il cinema scapigliato

Il peggiore fallimento del film, però, è tutto nella grammatica e nella sintassi cinematografica.
Sequenze eterne che vanno ad affiancarsi a battiti di ciglia, ellissi usate con una tale disinvoltura da rendere la comprensione di alcuni passaggi un atto di fede, unità di tempo e luogo talmente confuse da far sorgere dubbi sul quando e sul dove si stia svolgendo una data azione... insomma, un casino.
È un flashback quello che sto vedendo? È il presente del film? Chissà...
L'assassino fugge dall'isola, non lo vediamo neanche arrivare sulla riva e, dopo una decina di minuti di film in cui ci viene mostrato in azione soltanto su una malcapitata (ah, quindi è arrivato, ce l'ha fatta. Ma chi è quella? Come è arrivato lì? Dove si trova? Boh...), veniamo informati dal solito ritaglio di giornale che ha già mietuto - tra morti accertati e dispersi - più di ottanta vittime (!!!).

Tralasciando un finale un po' stronzo che si fa apprezzare al pari di quanto ti lascia sgomento, se a 'Seed' fosse stata data una struttura meno pedestre (in quanto a costruzione narrativa siamo davvero ad un passo dall'amatoriale spinto, quello buono per YouTube) ci saremmo potuti trovare di fronte ad un horror affatto disprezzabile, ma i difetti evidenti finiscono con l'annullare gli innegabili pregi, rendendo questo un successo per gli standard di Uwe Boll ma, in assoluto, un film che potrei tiepidamente consigliare soltanto agli amici più "addentro" e soltanto in virtù di una sola scena.

N.B.: la recensione si riferisce alla versione originale americana (e "unrated") del DVD; un'eventuale edizione italiana, quindi, potrebbe differire per alcuni particolari.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.seed-themovie.com/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0758781/trailers

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I commenti degli utenti


Anonimo scrive:

 

perchè che cazzo ciai da ridere?


Inviato il 20/09/2011

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Conte Zero scrive:

 

recensione sublime, mi sono cagato la milza in mano dalle risate.


Inviato il 08/09/2009

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un amico del cugino scrive:

 

Cazzo che recensione... il pezzo sulla sospensione dell'incredulità è da annali della critica cinematografica.

A leggerla prima, tra l'altro, non buttavo neanche i 5 euri al blockbuster per la versione censurata e me lo scaricavo unrated...


Inviato il 04/09/2009

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Lun scrive:

 

Solo a leggere che ha avuto la bella idea di usare, per farsi pubblicità (perché diciamolo, è solo per quello), immagini di animali veri che vengono orribilmente torturati, non vedrò MAI e dico MAI un film di questo pseudoregista.


Inviato il 23/06/2009

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Ceppaflex scrive:

Concordo su tutto!

Uno dei film con la sceneggiatura più idiota mai concepiti. E pensare che io ho visto la versione censurata.. dunque gli avrei dato una sola stella.


Inviato il 18/04/2009

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eon_one scrive:

a ma...

... vedendo sul sito c'è anche il videogame!
e niente... mi tocca vedere il film (poi è di Boll, devo vederlo! devo vedere merda!) e cercare il gioco...

Fili'! bravo!


Inviato il 16/03/2009

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Brus scrive:

Voglia di Uwe...

Filì, l'hai già visto Postal? da quel che ho visto, potrebbe essere il ritorno del Boll come lo vogliamo tutti: stupidità colossale e stronzaggine a ruota libera pienamente compiaciuta... come del resto ci si doveva aspettare dal gioco da cui è tratto, a sua volta stupido e stronzo a livelli inimmaginabili; per il crucco una miniera d'oro per dare sfogo per dar sfogo a tutta la propria cialtronaggine, arrivando al contempo a fare un fil tutto sommat riuscito


Inviato il 14/03/2009

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MatteoMS scrive:

 

il vero problema sono proprio quelli che l'hanno attaccato dandogli visibilità..in casi come questo bisognerebbe limitarsi a ignorare e adesso questo signore sarebbe a pulire i cessi..invece fanno siti contro di lui,lo chiamano il peggior regista del mondo,gli dedicano petizioni..così hanno fatto il suo gioco,l'hanno fatto diventare un personaggio,lui ci ha marciato e ora non ce ne liberiamo più!


Inviato il 14/03/2009

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Bennett scrive:

 

"Sono contento, vorrà dire che per un'intera giornata potranno brindare a colpi di acqua di rubinetto e festeggiare con tartine d'aria e panini ripieni di immaginazione, bene."

AHAHAHAH!!


Inviato il 13/03/2009

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zapwhites scrive:

Belin!

QUESTA è una recensione porco cazzo!!! Ammirazione e venerazione...


Inviato il 13/03/2009

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.donnie. scrive:

bravo

"Sospensione dell'incredulità, I'm gonna fuck your mouth!" è un bel pezzo.
Che peccato per Boll, un talento sprecato.


Inviato il 13/03/2009

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