Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

SENZA PAURA (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Stefano Calvagna, con Stefano Calvagna e Alessio Boni; formato: 1.85:1; 2000


Tratto da un fatto di cronaca (le rapine della banda del taglierino), Senza paura mette in scena le gesta criminali di quattro ragazzi comuni (tre uomini e una donna) che svaligiano banche per placare la loro sete di soldi.

Potrei passare una settimana a scrivere questa recensione, cercando di descrivere accuratamente il senso di disgusto sbigottito che ho provato vedendo questo film, ma credo che per dare un'idea precisa del perché Senza paura sia uno dei film più brutti che abbia mai visto non basterebbe un mese e un intero vocabolario di termini dispregiativi.
Davanti a certe “opere“ perdo l'uso della parola, quasi non riesco a credere a quello che ho visto. Stefano Calvagna, che del film è regista, protagonista, sceneggiatore, produttore e cantante del brano principale della colonna sonora, è - allo stesso tempo - il motore dell'intera operazione e l'elemento che è riuscito a trasformare questa pellicola in una gemma del “so bad it's good“.

La sceneggiatura è da mani nei capelli.
Due dei quattro rapinatori sono seduti al tavolo di un locale squallidissimo; ordinano da bere mentre una tipa, sul palco, canta una di quelle canzonacce da discoteca che sopravvivono al massimo per un'estate, e gli altri avventori ballano fuori tempo con un'espressione sul volto che sembra dire “uuuuhhh, cazzo quanto mi acchiappa!“. Invece di fuggire inorriditi i due si divertono un mondo, al punto che il boss della banda (lo stesso Calvagna) dice all'altro “Questa è vita!“, dopo aver chiaramente fatto intendere di essersi portato al letto la cantante. Tutto il film continua su questo tono, con situazioni al limite dell'assurdo e dialoghi da suicidio, con una caratterizzazione degli attori a dir poco insopportabile. La storia, poi, ha una conclusione dal messaggio ambiguo che sembra suggerire che, in fin dei conti, il crimine paga e più sei stronzo e più hai probabilità di sopravvivere.

La recitazione è da vedere per credere.
Il ricco cocainomane è ritratto da Alessio Boni (che ha trovato la redenzione ne La meglio gioventù) come farebbe chiunque se qualcuno gli dicesse “dai, fai il duro che tira coca“: il naso aspira la pista di cocaina, la testa viene sollevata e poi scossa da piccoli scatti del collo, la bocca e gli occhi sono socchiusi e un dito viene passato sulle gengive per aggiungere altra droga, mentre vengono emessi versi di piacere soddisfatto (“ahhhh, uhhh“) e il naso sniffa a vuoto due o tre volte. Tutto come da Manuale Della Recitazione Stereotipata.
Vincenzo Monti, che interpreta il “bravo ragazzo“ trascinato dagli altri, si limita a mostrare i suoi occhi bistrati sperando che il pubblico percepisca le sue emozioni a mezzo telepatia. Imperdibili le sue risate falsissime.
Maria Gangale, la donna del gruppo, fa la dura senza successo, e se agli altri personaggi viene fornita una motivazione - per quanto abbozzata - al loro comportamento criminale, la ragazza sembra avere acquisito l'indole da rapinatrice solo per osmosi.
Stefano Calvagna, in veste di attore e leader della banda, offre la performance più insopportabile, una specie di Carlo Verdone bastardo che crede di essere simpaticissimo e minacciosissimo: per quanto si sforzi di fare la faccia da cattivo, il senso di pericolosità che l'attore comunica è pari a quello che potrebbe avere un peluche. Sono sicuro che, se mai dovessi affrontare una lotta corpo a corpo, finirei a terra in pochi secondi, ma vi assicuro che se dovessi essere minacciato da una faccia come quella di Calvagna mi sentirei autorizzato a ridergli forte in faccia. Il personaggio protagonista si rende simpatico con frasi come “schifoso, mi schifi la macchina!“, trattando male le donne di servizio filippine e prendendo per il culo un paraplegico su una sedia a rotelle chiamandolo “Schumacher“.
Il cast di contorno vede l'impiego di ex-volti noti del cinema italiano (Adriana Russo, Massimo Bonetti, Claudio Botosso) e di qualche faccia che sopravvive grazie ai vari Costanzo Show e ai servizi scandalistici di Eva Tremila (Nadia Rinaldi e Francesca Rettondini, alla quale va dato atto di risultare la cosa che più si avvicina al concetto di “attore“ in tutto il film).
Tra gli attori secondari, il più terribilmente inespressivo è il fratello paraplegico della ragazza, capace di assumere due espressioni facciali in tutto (“vuoto totale“ e “sinapsi in corso“), al punto da far sembrare la faccia di Steven Seagal un pozzo di mimica al pari di Jim Carrey.
Atroce, inoltre, il modo in cui si cerca di caratterizzare i personaggi attraverso le scenografie, con un poster (affisso storto, come nelle camerette dei ragazzini) di Trainspotting per il capo della banda, tanti poster di moto per il coglioncello ingenuo, la guardia giurata di buon cuore sfoggia in casa una patetica cornicetta da tredicenne con dentro la foto del bambino adottato a distanza (che fa tanto “tenero“), e così via.
Il motivo per cui le pareti della ragazza sono invece più spoglie è intuibile grazie ad una scena pietosa in cui il fratello, nel tentativo di alzarsi da solo dalla sedia a rotelle, si aggrappa ad una libreria e, cadendo in terra dopo pochi istanti, si trascina dietro tutto quanto facendo un casino.
Questo personaggio (il fratello) viene usato per suscitare la pietà dello spettatore quasi ogni volta che appare sullo schermo, raggiungendo l'apice in una scena da culto in cui prova la nuova sedia a rotelle motorizzata che la sorella gli ha regalato con i soldi dei furti: il ragazzo esce da una stanza con la nuova sedia, e suonando il clacson dice “Paola! (piii piiii) guarda, posso pure suonare!!!“; percorre il corridoio fino ad arrivare di fronte alla sorella e poi, al massimo dell'entusiasmo, si sposta continuamente avanti e indietro (di un solo centimetro) smanettando sulla levetta di controllo: “Guarda, guarda quante cose posso fare!“; “Ti piace eh?“; “Sììììì“.

Il consiglio è quello di affittare o comprare questo film e vederselo con uno o più amici: vi garantisco che potrete divertirvi più di quanto non ridereste con una commedia vera e propria.
Mi dispiace (parlo seriamente) sparare a zero su un esordiente che - probabilmente - ha investito tempo, denaro, energie e amore per realizzare un qualcosa di fortemente voluto, ma Senza paura è un film talmente privo di senso del ridicolo e della misura che liquidarlo con una semplice bocciatura sarebbe come cercare di fermare un serial killer dicendogli “per favore, non mi uccida“.
Perdonami Stefano, ma te la sei cercata?

Per finire, un regalo a tutti gli adepti della MMG: il testo della canzone “Senza paura“ che chiude il film, da cantare a squarciagola in salotto in attesa che spopoli tra i karaoke di tutto il mondo.

A volte sembra che la vita
sia qualcosa che non fa per me
a volte è come una partita
dove chi vince poi non c'è
ognuno deve essere forte
perché di amici non ce n'è
ognuno chiude le sue porte
e si nasconde dentro sé

abbiamo tutti un po' paura
di essere quello che si è
c'è troppa gente che è insicura
che non si accetta per com'è
io voglio andare oltre le mura
che ci sono intorno a me
e anche se so che sarà dura
affronterò quello che c'è

senza paura
dentro agli occhi miei
senza paura
guarderò chi sei
senza paura
quando ti vedrò
senza paura
io ti amerò

a volte attacchi per reazione
per la paura che c'è dentro te
a volte anche se sei un leone
scappi senza saper perché
non hai bisogno di un'armatura
per affrontare la realtà
puoi aprire ogni serratura
se hai il coraggio di andar di là

senza paura
dentro agli occhi tuoi
senza paura
tu mi guarderai
senza paura
quando mi vedrai
senza paura
tu mi amerai

l'amore vince contro la paura
senza violenza e aggressività
nel cuore c'è l'adrenalina pura
solo l'amore trionferà

senza paura
finalmente noi
senza paura
ci ameremo e poi
senza paura
andremo avanti noi
senza paura
senza fermarsi mai
senza paura

ci alzeremo e poi
senza paura
andremo avanti noi
senza paura
insieme a chi vorrà
senza paura
insieme a chi amerà
senza paura
ci alzeremo e poi
senza paura
andremo avanti noi
senza paura
insieme a chi vorrà
senza paura
insieme a chi amerà
senza paura
ci alzeremo e poi
senza paura
andremo avanti noi
senza paura
insieme a chi vorrà
senza paura
insieme a chi amerà
senza paura
ci alzeremo e poi
senza paura
andremo avanti noi
senza paura
insieme a chi vorrà
senza paura
insieme a chi amerà
senza paura

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://senzapaura.rdn.it/Default.htm

TrailerTrailer:

Commenta questa recensione

Il tuo nome (o nickname):

Oggetto:


Messaggio:

ATTENZIONE: per evitare che il filtro antispam cancelli automaticamente il vostro messaggio, vi invitiamo a non usare mai termini come 'viagra', 'cialis' e via dicendo, o - più in generale - a non postare mai indirizzi esterni completi di "http://". Per sicurezza, vi consigliamo di copiare il vostro messaggio (ctrl+c) prima dell'invio, in modo da non perdere nulla in caso questo venisse eliminato dal filtro.

I commenti degli utenti


laurentrikkiò scrive:

certo che i dementi in italia si sprecano...

il morelli s'è fatto il suo sito per scrivere quello che gli và e se a qualcuno non sta bene che se n'andasse a fare uno suo di sito (oppure affanculo, che è la stessa). e comunque i deficienti mentali dovrebbero stare fuori da sto sito, che l'è bello, ganzo, parla di ottimi film e di grandi cagate (come sicuramente è questo senza paura)allo stesso modo, periò lasciatece ridere e nun rompetece li cojoni!


Inviato il 09/04/2008

top della pagina

niemand scrive:

 

Un pugno allo stomaco lo è di sicuro...comunque complimenti ad alessandro marino per il suo lunghissimo e indignatissimo commento farcito di orrori grammaticali...prima di mandare affanculo la gente abbi la decenza di ricontrollare i congiuntivi,almeno...


Inviato il 31/08/2007

top della pagina

Gianpaolo scrive:

Di Calvagna......

.....ho visto solo "L'uomo spezzato",.....beh!...in tutta franchezza senza voler "urtare" nessuno non posso esimermi dal dire che mai in vita mia ho visto un lavoro così (uso un eufemismo) approssimativo.
Incredibile il "dulcis in fundo",..in cui alla faccia dell'urlante Cavagna,..succede l'immagine del famoso dipinto di Munch.
Allucinante!


Inviato il 16/08/2006

top della pagina

Mauro scrive:

A jack

A jack il "terruncello" per i sottotitoli del tuo ignobile messaggio, non ci può aiutare neanche la pagina 777 del televideo.
Ma da uno a dieci quanto puoi essere celebroleso, dici di non aver giudicato il film ma scrivi: "è solo quello che ho sentito dire, fatti i cazzi tuoi,..(la virgola dopo i puntini lasciam perdere!!)Ma che vuol dire??? Ah ho capito ti deve essere morta la maestra in prima elementare!! Tutto apposto. Fatti vedere Jack... Ma da un BRAVO PSICHIATRA!!!


Inviato il 27/04/2006

top della pagina

jack scrive:

a tony

UE', TRMOOOO', CH CAZZ UE' ACCHIANN?!?!?!?!?!?!
IO IL FILM NON L'HO GIUDICATO, E' SOLO QUELLO CHE HO SENTITO DIRE, FATTI I CAZZI TUOI, TESTA DI CAZZO!!!!


Inviato il 02/01/2006

top della pagina

tony scrive:

a cojoni

A cojoni, uomo della vigna tua madre lo prende in fregna!! jack vedi i film prima di giudicare, testa dè cazzo!


Inviato il 31/12/2005

top della pagina

uomo della vigna scrive:

calma!

immagino che i commenti risentiti di cui sopra siano opera di parenti del regista o comunque di persone che hanno lavorato al film, altrimenti indifendibile! è una merdata pazzesca.... e comunque, nel proprio sito ognuno può scrivere quello che gli pare se lo fa senza offese personali... il concetto di "libertà di espressione"...mai sentito?


Inviato il 24/10/2005

top della pagina

jack scrive:

 

Filippo non è che magari di Calvagna ti sei visto pure "L'uomo spezzato"? Ho sentito che se possibile è ancora più brutto!


Inviato il 23/09/2005

top della pagina

sergio scrive:

a morelli

A morelli sei un pezzo de' merda!! Ma che è 'na critica limortaccitua e de quella sviolinata markettara de tu sorella!!


Inviato il 14/03/2005

top della pagina

??? scrive:

 

Alla fine Filippo, come ogni altra persona o critico, ha scritto soltanto cosa ne pensa e perchè.Mi sembra che, se io giudico un film "stupendo", non posso permettermi di essere incazzato con chi la pensa diversamente.
Quindi io il VAFFANCULO lo mandarei indietro a voi, benemeriti ignoranti.


Inviato il 14/12/2004

top della pagina

Ricky scrive:

Ci sono anche altri punti di vista.....per guardare noi e gli altri

Ci sono anche dei critici di tutto rispetto che la pensano così.....
"Un film duro, un pugno nello stomaco, la prima vera pellicola di cronaca nera prodotta in Italia dagli anni '70. Immagini crude che rimandano ai film di Quentin Tarantino. Una storia raccontata con una sincerità disarmante: la realtà dei fatti non viene edulcorata, nessuno spazio per le favole. D'altra parte, il lieto fine esiste solo al cinema. E 'Senza paura' non è un film: è un racconto di vita". (Enrico Barracco, 'Film Tv') critico del corriere della sera.......e visto che ti piace la critica dico:
il sito ed il modo di renderti visibile come critico mi sembra un pò troppo studiato, è molto facile andare in cerca dei difetti altrui, molto più difficile riuscire a scorgere qualcosa dei propri difetti, non è schicciando gli altri che si eleva se stessi, e questo mi sembra una delle cose che comunque appare chiaramente sia nel film che nel testo della canzone Senza paura....
Buona vita a tutti...Ricky


Inviato il 31/07/2004

top della pagina

Alessandro Marino scrive:

Senza Paura di Stefano Calvagna


Mi sono ritrovato (disgraziatamente) a leggere questa recensione, che lei con un finto spirito critico e finto giornalismo ci ha presentato. La mia introduzione sicuramente non può che indurla a pensare che io non condivida assolutamente e tengo a precisare assolutamente i suoi giudizi, che mi creda io al suo posto non mi sarei autoinvitato a esporre. Nella vita meno si giudica e meglio ci si ritrova si lasci servire. Ho provato a giustificare quello che abbia scritto, e faticavo nel trovare alibi che potessero scagionare la sua figura che mi invita quasi a disprezzarla. L'unica via di fuga per liberarla, con il quale ho provato a convivere è la malattia (si fa per dire) apparente che le fa compiere simili gesti. "L'invidia"...
la peggior cosa. So che ora starà sicuramente pensando male di me, ma non si preoccupi ho fatto la stessa cosa quando leggevo la sua recensione, e mi scuso per le due parolacce che mi sono scappate, (anzi non mi scuso) ma era palesemente inevitabile (erano: testa di c... e cogli...). La invito a guardare le cose con spirito di professionalità come ogni giorno lavora chi insegue un ideale e cerca di compierlo nel migliore dei modi. A volte raccontare cose sulla vita che si sono viste anche con i propri occhi non'è mai facile metterle su una diapositiva, e soprattutto dico grazie a Stefano a nome di tutti coloro che lo stimano e le seguono che sono in molti, a differenza di chi si permette di screditare la sua personalità senza averne il più minimo permesso per poterlo fare. Rifletta, conti fino a dieci prima di sparare sentenze, giudizi ma soprattutto prima di dire cazzate con un sarcasmo basso al livello di periferia e una finta ironia di basso rango.
Pertanto le invio i meno più cordiali saluti, e le prego cortesemente di ricordarsi due semplici cose: La prima non emetta mai sentenze su chi non merita di essere attaccato, preferisco faccia altre cose invece di giudicare magari del bene alla collettività, (credo impossibile notando le sue minime potenzialità) e secondo, si ritenga fortunato se le do del lei, avrei sinceramente voluto guardarla in faccia e dirle VAFFANCULO









































































Inviato il 20/07/2004

top della pagina

fabio scrive:

c'è di peggio

Filippo ti consiglio di vedere cattive inclinazioni di pierfrancesco campanella, calvagna in confronto è quentin tarantino!Poi vedendolo non è così brutale ed indegno senza paura, pensando ai 28 anni dell'esordiente ed un opera prima fatta con due lire ,mentre il campanella con qualche miliardo i suoi 42 anni e una distribuzione columbia tristar sarebbe da decapitare. quindi c'è di peggio!


Inviato il 19/07/2004

top della pagina

Diablo scrive:

hai toppato

Hai toppato Morelli,io purtroppo quelle vicende descritte sul film le ho vissute in prima persona. Ho visto l'unico film reale sulle rapine in banca e ti posso garantire che il regista e l'attore hanno rappresentato la realtà! UNO CHE Sà!


Inviato il 18/07/2004

top della pagina

CARLO scrive:

non sono daccordo

Non sono daccordo con la tua recensione, ho comprato in edicola la videocassetta di senza paura e l'ho trovato gradevole divertente e anche scorrevole,comunque ognuno è libero di pensarla come crede anche se penso che tu sia stato avvelenato da qualcosa troppo spietata e poco permettimi di dirtelo professionale.


Inviato il 18/07/2004

top della pagina

alessandra scrive:

esagerato e cattivo

Ho letto la recensione sul film senza paura e l'ho trovata esagerata e cattiva. Il giudizio di un film può essere opinabile ma la tua caro filippo l'ho trovata di pessimo gusto e con un linguaggio estremo e che rasenta quasi l'odio. Ho visto casualmente con una mia amica il film perchè è una fan accanita di Alessio Boni, e non sono assolutamente daccordo su quello che hai scritto. Poi il poster in camera era di pulp fiction e non di trainspotting, ma per caso qualche problema personale con il regista? Se no non riesco a capacitarmi di tutto queso accanimento.Sono arrivata alla tua recensione cercando notizie su google riguardanti Stefano Calvagna e credimi mi sono abbassata a risponderti perchè non merita il tuo giudizio un film più che decoroso come Senza Paura. Riflettici se ne sei in grado. Grazie.


Inviato il 18/07/2004

top della pagina

Matteo Cugino scrive:

 

A Antonè!
Ammazza! Manco Calvagna fosse la tua ragazza!!
Comunque mi pare che le offese personali le hai usate più tu verso Filippo che lui nella recensione.
A parte questo ti vorrei chiedere che vuol dire "non con un lieto fine non scontato come i molti film italiani"???? Che c'è un lieto fine scontato??
Bah......
Inoltre ti garantisco che il sedicente critico che gestisce questo sito non ha affatto l'intelligenza di uno Yeti.E fidati visto che lo conosco da 27 anni!
Cerca piuttosto di applicare a te stesso la squallidopsicologia usata per insultare il povero (nel senso che non c'ha i soldi) Filippo. Che è tutto sto veleno nei suoi confronti? Ti sei innamorato di Calvagna? O di Filippo che ti ha respinto? Mancanza di affetto da piccolo? O ce l'hai troppo piccolo?
Comunque dai un bacino io te lo mando (mi riferisco alla parte del nostro scheletro appena sopra il culo!)......
Sperando che te ne riesca con un commento così offensivo, perchè mi piace contrattaccare, tanti saluti!


Inviato il 10/04/2004

top della pagina

antonello scrive:

a rosicone!!!

Secondo me caro filippo tu sei un rosicone di natura. Non penso che tu sia ne un critico ne uno che nella vita ha avuto le palle per riuscire come ha fatto l'esordiente Calvagna a scrivere dirigere ed interpretare un opera sicuramente non marchettara e non con un lieto fine non scontato come i molti film italiani. Secondo me vivi una frustrazione profonda a tal punto che non ti limiti a dare un giudizio che può essere opinabile ma allo stesso modo tollerante visto il tuo quoziente intellettivo che è quello di uno yeti, ma scendi nel modo pi? becero a delle offese personali che non ridicolizzano lui ma soltanto te. Secondo me dovresti andare in esilio dentro un cesso abbracciarti alla tazza e cantare (visto che ti piace il karaoke) NON SON DEGNO DI TE!!!


Inviato il 08/04/2004

top della pagina