Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

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Abandon - Misteriosi omicidi

(titolo originale: Abandon ? USA 2002 ? Thriller ? Regia: Stephen Gaghan
con Katie Holmes, Benjamin Bratt, Charlie Hunnman


Indagini al College. In un prestigioso istituto statunitense Katie (Katie Holmes, complimenti per l'originalità), studentessa in procinto di laurearsi, intellettualmente molto dotata, per non dire secchiona terrificante, ha avuto una relazione col bel tenebroso Embry, studente geniale e coordinatore del corso di teatro, ammirato da mezza scuola e invidiato dall'altra metà. Bello e dannato, amato e odiato, Embry scompare, e un detective con gli occhi da cerbiatto (Benjamin Bratt) indaga sulla (nelle intenzioni di chi ha prodotto ?sto film) bella Katie. Quale agghiacciante verità si cela dietro la scomparsa del sulfureo biondino ossigenato?

Ecco uno di quei gialletti sui generis in cui l'effetto sorpresa è quasi totalmente mandato in vacca dal titolo italiano. Si perché giunti a ? di quello che si presenta come un thriller, ma che potrebbe tranquillamente essere un film drammatico sulle vicende di una pischella mollata dall'ex boyfriend genialoide, che rosica per 2 ore e concupisce un poliziotto con problemi di alcolismo, in cui non è ancora morto nessuno, tu potresti pensare che in effetti si tratta proprio di un drammetto adolescenziale a tinte dark che vuole battere piste più interiori e psicologiche del solito, e invece no. Non puoi concederti il lusso di seguire una falsa pista e lasciarti sorprendere dal finale, perché già sai che tanto qualcuno morirà, dovrà morire più di uno perché qualche inteligentone ha voluto raccontare nel titolo quello che accade negli ultimi 5 minuti del film.

A parte questa considerazione, quello che rimane dalla visione di Abandon è una manciata di inquadrature ben fotografate, degli attori che incarnano più che dignitosamente un manipolo di personaggi descritti e approfonditi decentemente, ed una trama che si regge sul colpo di scena finale, ma sa anche lesinare qualche brivido qua e là, depistando a dovere lo spettatore (Katie vede davvero Embry, o è solo un'esaurita visionaria?). La rivelazione conclusiva certamente nobilita questo thriller, di per sé lievemente al di sopra della media dei suoi simili (ma naturalmente siamo anni luce lontani da “Seven” o “I soliti Sospetti”, manco a dirlo?) girato e raccontato con mestiere e qualche saltuario guizzo di autentica maestria registica (i minuti conclusivi e un altro paio di scene).

Menzione a parte per Katie Holmes, assurta alle prime pagine dei giornali scandalistici grazie alla sua relazione con quel bambinone di un Top Gun, che si dimostra qui una attrice matura, reggendo un intero film sulle sue paffute guanciotte da americana nutrita di yogurt e brutte barzellette (che devono avere irrimediabilmente deformato il suo sgraziato sorrisetto), risultando credibile anche nella scena madre del colloquio di lavoro, in cui la bamboccia di Dawson Creek caccia fuori due palle che manco Sigourney Weaver contro l'Alien.

In definitiva inciampare in Abandon potrebbe regalarvi una parentesi di relax senza particolari pretese, anche se la Holmes dovesse risultarvi irrimediabilmente antipatica.

Alessandro Franchi

Alessandro Franchi dice:

 

Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere