Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

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Contact

Con SPOILER

Contact, ovvero: come viaggiare per tutto il cosmo per scoprire che alla fine dell'universo c'è solo tuo padre morto

Molti... definiscono "contact" il miglior film di fantascienza in assoluto mai realizzato, ma a mio parere non si sono ancora rimessi del tutto dall'attacco epilettico sopportato durante gli ultimi 20 minuti di film; ma come? E durante le restanti 2 ore? Beh durante le restanti 2 ore dovrete sorbirvi un remake annacquato del silenzio degli innocenti farcito di fanatismo, fede in dio e tanto tanto spettacolo. VOGLIAMO SANGUE!!

Come detto sopra il film non è altro che la brutta copia del silenzio degli innocenti, attaccata con lo sputo a ritagli mal fatti di 2001 odissea nello spazio: la piccola, linda campagnola Ellie Arroway orfana di entrambi i genitori diventa radioastronoma (tutti quei noiosi palpeggiamenti sui sedili posteriori delle auto... ma tu volevi solo andare via, arrivare al SETI...) in seguito alla morte del padre specializzandosi nella ricerca di messaggi inviati da extraterrestri. Un giorno l'assenteista capta una serie di segnali provenienti da vega prendendo il sole vicino alle antenne paraboliche, e qui comincia lo spettacolo: un rally fino all'osservatorio (perfettamente inutile dopo aver avvisato la base con la ricetrasmittente) urlando a casaccio frasi dal senso imprecisato come: "dividi il quoziente parabolico per idrogeno fratto pi greco" tranquillamente paragonabili a: "Chewie! Monta gli accoppiatori di fusione! Salto nell'iperspazio!" contrapposte a sequenze ove i baldi compagni di Starling sfrecciano lungo lo schermo, sbracciando e agitandosi come se dovessero disinnescare una atomica. Guardando con più attenzione vi accorgerete che in questi frenetici venti minuti hanno lanciato winamp e collegato due casse al computer. La parola d'ordine è: spettacolo! Ogni cosa, persino fumarsi una sigaretta deve essere eseguita con la più ampia gamma di frasi ad effetto e, ovviamente, correndo come forsennati.
Decodificato il messaggio alieno, in codice e disturbato da migliaia di interferenze a tempo di record, si viene a capire che il messaggio contiene il progetto di una macchina spaziale in grado di ospitare un passeggero per viaggiare nell'iperspazio e attraversare le galassie. Ellie pensa di avere il diritto di affrontare questo viaggio, e si rivolge a Palmer, alias Matthew McConaughey , pessimo attore dalle sembianze cavalline. Ma al momento della scelta il genio del seti si fa mettere in difficoltà proprio dal cavallo drogato, con deliranti domande sulla fede e sull'esistenza di dio. Come da rito al suo posto viene scelto un altro. La spedizione però fallisce tragicamente e, in un secondo tentativo, Ellie non può più essere ignorata. Arriviamo così ad un viaggio nello spazio palesemente copiato dalla teoria dei colori di kubrick: alla fine di questa odissea, dopo esserci scoppiati 2 ore e mezzo di spettacolo, cinque attacchi epilettici, (noi) e 30000 parsec di spazio profondo (lei) arriviamo a... a... a PENSACOLA, tranquillamente raggiungibile con il metrò sotto casa. Alla fine della fiera non ci viene nemmeno concessa la grazia: nessuno stuntman in costumone da alien, nessun grigio riciclato dagli x-files! L'unico alieno visibile prende le sembianze del padre morto di Ellie che, dopo qualche spettacolo pirotecnico, la rimanda sulla terra senza uno straccio di spiegazione.

Un filmone.

Animal

Animal dice:

 

Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere