Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

Le recensioni scritte dai lettori non rispecchiano necessariamente il punto di vista della MMG.


300

La vicenda storica è nota ai più. Nel 480 a.C. un manipolo di opliti spartani resistette per tre giorni all`armata più grande che il mondo avesse mai visto. Serse, re persiano conquistatore di decine di popoli, al comando di (secondo Erodoto) due milioni di soldati, tra fanti, cavalieri e perfino elefanti da guerra, fu bloccato allo stretto passo delle Termopili da re Leonida e dai suoi trecento soldati scelti. Il sacrificio degli spartani permise agli eserciti greci di trovare il tempo necessario per organizzarsi e respingere definitivamente l`invasore. Tra verità e leggenda, è una delle storie più suggestive tramandateci dagli antichi. Il film si distacca notevolmente dalla vicenda storica, prendendo spunto non da testi classici o da libri sull`argomento, ma dall`omonimo fumetto di Frank Miller. E quindi abbiamo un Leonida ringiovanito (il quale al tempo dei fatti narrati aveva più o meno sessant`anni), una messa in scena fantasy e l`inclusione di mostri ed esseri deformi, nonchè una generale atmosfera appunto fumettistica che impregna la pellicola.

Com`è il film? Dipende molto dall`approccio alla visione.
Uno storico, un letterato o un appassionato di cultura greca rimarrà probabilmente inorridito davanti allo scempio che il regista Zack Snyder fa dei fatti storici. A testimonianza di quest`affermazione riporto la reazione che ha avuto il mio vicino di posto in sala, un anziano dall`aria da professore di liceo, che sbuffava e imprecava in silenzio ogni volta che sul campo di battaglia faceva capolino qualche essere mostruoso dotato di zanne, con armi al posto degli arti, più simile alle creature tolkeniane che a un essere umano. Facile dunque una stroncatura senza appello da parte di chi cercava una ricostruzione realistica della vicenda.
C`è poi chi in ogni film vuole per forza leggere una metafora. E va detto che "300" si presta benissimo ad una interpretazione in chiave politica. Da un lato abbiamo gli spartani, soldati cazzutissimi, allenati alla guerra fin da bambini, fedelissimi alla patria fino all`estremo sacrificio, un`armata di supersoldati nazisti che (la storia lo conferma) massacra i bambini nati malati, deboli o deformi (e SPOILER sarà proprio uno scampato all`infanticidio a causare la disfatta dei trecento, quasi a voler a sottolineare la validità della selezione genetica). Insomma, Sparta è l`America repubblicana guidata da Leonida-Mussolini. Poi ci sono gli altri greci (quelli che Leonida definisce "effemminati"), refrattari alla guerra, terrorizzati dall`esercito nemico, e che nel momento del bisogno si tirano indietro. Siamo noi europei, pacifisti mollaccioni, salvi solo grazie agli sforzi dei virili spartani. Ci sono gli efori, sacerdoti religiosi e custodi della legge, creature orripilanti, incestuose, corrotte dai persiani al fine di impedire la resistenza spartana. Una metafora della classe politica asservita ad interessi economici a scapito della patria. Sono gli americani democratici, nell`ottica del film gli esseri più abbietti di tutti. E infine ci sono i persiani. Soldati dal volto coperto, scuri di carnagione, mostruosi e sanguinari. Invasori provenienti dall`oriente. Chi potrebbero mai rappresentare? Per il politologo non ci sono dubbi: i persiani sono gli arabi. Insomma, "300" facilmente può passare per un film di propaganda, tipo quelli degli anni quaranta dove i giapponesi erano gli "sporchi musi gialli". Perciò, a meno che non sia un militante di Forza Nuova, chi vuole trovare un messaggio politico nel film rimarrà disgustato dalla retorica patriottistica di Frank Miller.
Ora, lasciando da parte ricostruzioni storiche (per le quali ci sono montagne di pubblicazioni, o al limite History Channel se si è troppo pigri) e paralleli con l`attualità, c`è anche lo spettatore che entra in sala con un chilo di pop corn imburrati, coca cola gigante e tanta voglia di divertirsi. Per questa categoria il divertimento è più che assicurato. Su due ore di durata, più della metà è dedicata ai sanguinosi scontri tra i due eserciti, durante i quali è altissimo il tasso di spettacolarità. I dialoghi sono degni di uno spaghetti western, e in questo senso Gerard Buttler, che interpreta Leonida, non ha nulla da invidiare ai personaggi dei film di Sergio Leone. Per chi ama il genere (come il sottoscritto) è una gioia ritrovare la stessa carica emotiva presente nel "Gladiatore" o in "Braveheart". E, ultimo ma non ultimo, ci sono un sacco di ragazze bellissime in abiti striminziti, quando non sono nude. TIriamo le somme: abbiamo fiumi di violenza, azione non-stop, messa in scena adrenalinica e belle donne. Che diamine volete ancora?? ? un cinefumetto in fondo!

Siamo di fronte a un`opera particolarmente tamarra, ma assolutamente avvincente. Gli spettatori non inclini a film del genere stessero alla larga, perchè potrebbero irritarsi parecchio dopo che per due ore gli hanno buttato in faccia secchiate di testosterone. Tutti gli altri godranno come ricci.

Enjoy

Enjoy dice:

 

Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere