Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

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Bloody Psycho

Prima di iniziare la recensione di questo capolavoro del trash devo fare una breve premessa: Lucio Fulci a mio modesto parere è un regista ultra sopravvalutato, l'unico suo film che mi è davvero piaciuto è "Non si sevizia un paperino", onesto thriller ambientato in Sicilia, mentre ho trovato "L'aldilà" e "Paura nella città dei morti viventi", considerati suoi capolavori, gradevoli e interessanti come un documentario sulla riproduzione delle scimmie Bonobo commentate da un Piero Angela strafatto di viagra. Un'esperienza allucinante. Ho fatto questa premessa perché questo "Bloody Psycho" fa parte delle "catena" (del cesso) dei film "Lucio Fulci presenta". Ora non so se Fulci c'entri qualcosa o no con questo film, ma per me è già un nome una garanzia.
Bloody Psycho... che dire... l'ho visto una sera a Rimini durante le vacanze, io e altri amici semi ustionati dal sole battente avevamo deciso di starcene in albergo quella sera, e così verso le 3 di mattina ci imbattiamo in un film che sarebbe rimasto impresso nella nostra mente per anni. Purtroppo non conoscevo il nome del film, dopo averne visto uno spezzone quella sera il ricordo si era affievolito, fino a quando su un sito dedicato ai film dell'orrore ho trovato la recensione: voto 1... era lui... la breve descrizione della trama me lo confermava: BLOODY PSYCHO
Trama: un baffuto pranoterapeuta si reca in un paesino sperduto a svolgere i suoi servigi presso una vecchia laida zoccola assatanata. Scoprirà che in quel paese succedono cose strane... una su tutte: le persone vengono uccise brutalmente da... non ci credo che sto per scriverlo... una mummia-vecchia-zombi-in camicia da notte-su sedia a rotelle. Ripeto: l'assassino è una specie di mummia in carrozzina... mi prostro dinnanzi a cotanta genialità... neanche sotto effetto dell'LSD e di 50 canne riuscirei ad avere un'allucinazione così potente da farmi immaginare una cosa del genere. La trama è incomprensibile, il finale è peggio, la recitazione è a livelli infimi (il barbone-santone... secondo me era un pazzo trovato per strada al quale il regista ha detto "ok, sbraita un po' e ti pago io le birre per questa settimana").

Scena Cult: un anziano se ne sta bel bello a casa sua quando ad un certo punto si sente una musica sinistra fatta con un Atari probabilmente, si vedono delle luci e... dalla finestra irrompe la vecchia in carrozzina... immaginate tutte le scene d'azione in cui un bestione pompato stile Schwarznegger sfonda una finestra ed inizia a menare tutti quelli che capitano, boss mafiosi, killer, maggiordomi, donne delle pulizie... ecco, immaginate la stessa scena con una specie di mummia-zombi-in carrozzina (in carrozzina puttana ladra) che sfonda la finestra... la scena ci è mostrata più e più volte come a sottolineare l'inesorabilità della morte del vecchio, o per sottolineare la buona riuscita della scena (regista: "cazzo se è venuta bene, ripetiamola 1000 volte per mostrare allo spettatore quanto cazzo spacchiamo il culo"). Il vecchio cade e la mummia gli passa sopra alla gola con la ruota uccidendolo. Vi giuro che l'ho riguardata non so quante volte sganasciandomi dalle risate, penso che da sbronzi o da stoni questa scena causerebbe una crisi cardio respiratoria a chiunque.
Scena STRA CULT: ma questa scena è niente se paragonata al primo incontro con la vecchia in carrozzina. Musiche prese pari pari da Super Mario Bros per Game Boy, il baffuto sale delle scale, quand'ecco che... TADAH... OMMIODDIO LA VECCHIA... eccola partire come un automobilina a molla verso il baffuto, il quale inscena una lotta disperata (!!!) riuscendo poi a gettarla dalle scale. La scena dello scatto della vecchia è un qualcosa di indescrivibile, ma la caduta dalle scale forse è ancora meglio. Sta vecchia è attaccata con un qualche tipo di super colla a sta cazzo di sedia. Vediamo il pupazzo-zombi saldamente attaccato culo e braccia a sta sedia rotolare per le scale, finita la caduta il baffo si avvicina e una luce improvvisa illumina il volto putrefatto del pupazzone fino a lì in penombra.

Un film sconclusionato, a basso budget, risibile, da prendere per il culo con tutti gli amici che conoscete, appassionati di trash o no... io ne sono innamorato

Matteo

Matteo dice:

 

Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere