L’Italia è nuovamente divisa in vari staterelli: un manipolo di scalcinati eroi vuole rifarla.
Queste le premesse. Ok, direte, cosa ti ha portato a vedere un film di VANZINA? In effetti l’uscita domenicale col mio amico gay avrebbe dovuto fruttare un caffè e chiacchiere tra donne, anche se l’intenzione di andare al cinema c’era. Sì, ma per vedere chessò, Stardust o Seta o comunque uno di quei film che vedono solo donne e omosessuali.
Eppure, lì davanti al multisala, dove ci siamo fermati solo per dare un occhio, campeggiava il manifesto di questa “cosa”. E lui, si, proprio l’amico gay quello che è intrippato con Anna Magnani, il teatro greco e Mammina Cara (eh già …) mi fa: “senti, dai…lo andiamo a vedere???” Eh cazzo, dai, facciamola sta puttanata, magari ridiamo; forniti di un quantitativo di popcorn per produrre il quale avranno consumato un intero raccolto ci dirigiamo in sala.
Si ridacchia. Alcune battute sono azzeccate, è vero. E la divisione dell’Italia è graziosa. Ma è un film dei Vanzina. Cosa significa Vanzina?
Significa che dietro a gag idiote, sessuali e escatologiche, ti piazzano LA MORALE. Eccheccazzo, la morale no!
Infatti rifare l’Italia è un richiamo alle divisioni tra popoli stile seconda strofa dell’inno di Mameli, ci sono troppi buoni sentimenti dietro alle cose solo da ridere…
C’è una citazione strafighissima che non spoilero ma che nel film non c’entra una beata mazza.
C’è la puttana che si vuole rifare una vita e trova l’amore.
C’è il cardinale Michele Placido.
Ci sono i terroni che fingono di essere milanesi e poi sbagliano le parole perché sono e vengono arrestati la notte in piazza Duomo (così hanno risparmiato, perché chiuderla di giorno sarebbe costata una cifra invereconda).
C’è la gag Unna-Una.
C’è il reality crudele.
E poi che cazzo, dura un’eternità …due ore di film due!
La recitazione è quella che è: i comici sono bravi, seppure ovviamente rinchiusi nei loro ruoli, (Sabina Impacciatore assolutamente sopra le righe, anche se deliziosa a quel livello dio mi perdoni ci arrivavo anche io…) Jonathan Kashanian è pietoso, ma ha la fortuna di parlare impostato (registro “checca fashion”) anche nella vita, c’è Michele Placido e vabbeh.
La confezione del tutto è forse la cosa migliore: ogni luogo ha il suo “carattere” ma non esagerato. Anzi, l’Italia è giustamente rimasta quella che è, solo un po’ più medievale, le musiche sono dignitose, anche se il canto di battaglia è debolissimo e non diventerà mai un tormentone come quelli di “Attila”, i costumi sono molto carini e Abatantuono conciato alla Jack Sparrow strappa un ghignetto.
Il buono di questo film? Boh non lo so io ho cominciato a sentire una voglia irrefrenabile di grattarmi le palle (che non ho) scoreggiare e mangiare pizza leggendo la gazzetta. Il mio amico gay si sentiva un po’ meno “diva” e un po’ più “uomo”. Sarà un bene? Boh.
Ecco, sto film è boh. Non è né carne né pesce. Ecco perché i Vanzina dovrebbero essere impiccati: vuoi fare della fantapolitica seria e drammatica? FALLA! Ma se mi fai la buffonata ridicola, io voglio che sia SOLO la buffonata ridicola, lascia fuori le storie d’amore, la lealtà per gli amici, l’eroismo e la redenzione degli umili…uffa.
Due, senza pietĂ .
Novizia
Novizia dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere