Cerchiamo di non trovare a tutti i costi il pelo nell'uovo, 300 è un capolavoro. Visto è facile dirlo, non è altrettanto facile spiegarlo. Però ci sono le immagini che parlano da sole. il film, benché non sia stato realizzato ad altissimo budget presenta un comparto visivo innovativo e spettacolare che da solo vale il prezzo del biglietto. Le scene che vi scorreranno davanti saranno fantastiche, lucide, sgranate, talvolta volutamente sporche e sfocate ma sempre e comunque eccezzionali. Lo stile del film ricalca perfettamente il fumetto di Frank Miller da cui è tratto perciò non aspettatevi una verosomiglianza storica tipo Alexander o altri film epici del genere. Qui la battaglia delle Termopili viene raccontata avvalendosi sempre di elementi fantastici perciò gli spartani dovranno vedersela non con dei semplici soldati persiani ma con dei mostri, dei burattinai, dei gobbi (sicuramente juventini), eccetera eccetera... la vita è proprio dura per questi 300 uomini. Bé diciamo potrebbe essere dura per walter, inutile nullafacente, che a 8 anni giocava con la lego, che a undici scoprì l'utilissima funzione del suo pisellino, che a 13 se ne fece 13 in un ora, e a ventuno, con una vita passata tra umiliazioni e prese in giro, occasionali puttan tour e fidanzate talmente brutte, che quando le porti a giro provi un interminabile vergogna e pensi ”sarà meglio fa finta di un conoscerla??”. Ecco se un uomo del genere, fosse portato in guerra con altri 299 coglioni come lui sopravvivere sarebbe certo una cosa molto dura. Ma per uno spartano non è così. Lo spartano tipo a 8 anni, abbandonato dai genitori, si piglia a puntate ner viso coi lupi della steppa, impara a farsi i vestitini firmati con le loro pelliccie e non ha problemi a pagare l'affitto mensile della propria caverna. A dodici anni ha già trombato tutto il trombabile, donne, uomini, animali, da monta (i loro preferiti) e da soma (anche con loro non ci scherzano), tavoli del soggiorno, divani e sedie. Arrivati a ventun anni, gli spartani, dopo essersi consumati la fava con tutto quello che gli capitava a tiro decidono che è il momento di andare a spaccare il culo a qualche esercito, in questo caso quello persiano. Anche se sono solo 300 fanno a pezzi con estrema disinvoltura ogni avversario, e non importa se gli tirano migliaia di frecce addosso, loro si fanno una bella risatona e giù botte da orbi. Ecco questo è in sintesi 300. O si ama o si odia; e io lo amo alla follia. Apparte il già citato reparto visivo spettacolare, il film colpisce per la sua epicità a dosi massicce. Oltre a questo si aggiunge un ignoranza nelle scene di battaglia che diventano, grazie a questa componente, semplicemente FAN-TA-STI-CHE. Eppoi che dire dei personaggi; leonida è un mito, un uomo con dei valori, trattegggiato da Miller e successivamente da Snyder come un personaggio violento e brutale, ma con una sua etica. Serse l'imperatore degli spartani invece è una sorta di trans di 3 metri che invece di incutere paura per la sua enorme stazza, fa ridere per la sua improbabile voce e il suo dialogo con Leonida a circa metà della pellicola è abbastanza stupido e inutile. Apparte qualche punto morto qua e là 300 è un capolavoro di genialità ed efferatezza dove i fatti contano più delle parole. Magari un esperto di storia greca vedendolo potrebbe etichettarlo come una pazzia cinematografica. Ma questa non è pazzia... questa... è... SPARTAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
erry-kattivo
erry-kattivo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere