Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

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Barry Lyndon

Eh già.
Ma chi è questo che adesso se ne esce con 'Barry Lyndon'?
La scoperta dell'acqua calda.
Uff...
Immagino già i commenti dei più schizzinosi lettori e frequentatori di questo sito.
Eh già.
Ma parlando con un mio nuovo amico di cinema, è venuta fuori la sua passione sfrenata per Kubrick e mi ha caldamente raccomandato la visione del succitato titolo.
Premetto che naturalmente conosco Kubrick ed il suo cinema, ma spronato da questo amico mi sono detto, "accidenti, devo colmare questa lacuna".
Ora.
Finito questo stupido preambolo, vi avverto che, per chi conoscesse Kubrick, le cose che andrò a dire sono tra le più ovvie e banali della terra.
Per chi invece, come me non ha mai visto il film, bene, i prossimi 2 3 minuti di lettura avranno un solo obiettivo, quello di convincere più persone possibili a prendere il DVD e guardarlo e riguardarlo.
Chiaramente siamo di fronte ad un capolavoro.
Mentre lo stavo guardando mi sono dato dello stupido decine di volte. "PERCH? NON HO MAI VISTO QUESTO FILM...?" "LA MIA VITA AVEVA UN SENSO?" "COME HO FATTO A FARNE A MENO TUTTI QUESTI ANNI".
Naturalmente la risposta è l'ignoranza. Nessuno mi aveva avvertito.
Ed eccomi qua, appunto, ad avvertirvi.
'Barry Lyndon' è senz'altro uno dei punti più alti di Kubrick insieme al dott. Stranamore.
Potrei parlare della straordinaria fotografia, o del fatto che non è mai stata usata per le riprese alcuna luce artificiale, o delle lenti particolari per la macchina da presa, fatte arrivare direttamente dalla NASA (e costruite dalla Zeiss; ndF)... e bla bla bla.
Mi piace però soffermarmi sulla storia che ho trovato straordinaria. Assolutamente attuale, nonostante il film abbia 30 anni e che sia ambientato nel 1700.
La parabola ascendente e discendente del signor Raymond Barry ovvero di una canaglia (non a caso il film è diviso esattamente in 2 parti).
Una canaglia, sì. Per me il personaggio di Raymond Barry è una canaglia, uno yuppie, un arrivista, un voltagabbana, "poco più di un comune opportunista", come dice il suo figliastro appena dopo averlo "ereditato" come padre.
Io non lo sopporto, non riesco a parteggiare per lui, ma a dire il vero, non riesco a parteggiare per nessuno in questo film (un po' la signora Lyndon smuove il mio cuore, ma forse solo per la sua infinita bellezza).
Quindi un film attuale, dove la società è corrotta, malata, si sfoga con il gioco d'azzardo e con le apparenze, lasciando distanti i veri valori.
In questa società il buon Raimond Barry si troverà a suo agio, fino a sguazzare nell'oro. Chiaramente però non è tutto oro quello che luccica e il nostro protagonista dovrà per forza rendersene conto. Kubrick, in un generoso sforzo finale, dà a Raymond Barry l'opportunità di redimenrsi, ma per me è troppo tardi, troppo fango accumulato, troppe bugie, il suo destino è segnato e tornerà da dove è venuto.
Scena top:
La seduzione di Raymond nei confronti della contessa di Lyndon. Senza una parola, con un gioco di sguardi da fantascenza, scocca la scintilla tra i due, sotto gli occhi pieni di orrore del reverendo che accompagna la signora. Da cascare per terra dalla bellezza.

Ulivieri (che il rnr ci salvi tutti) dice 5 stelle (e che c***o)!!!

Ulivieri dice:

 

Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere