Le recensioni cinematografiche più schiette del Web

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Alexander

Una grande occasione mancata

La programmazione cinematografica di un gennaio orfano, dopo 3 anni, di un episodio del signore degli anelli, sembrava poter parzialmente colmare tale mancanza con l'arrivo sugli schermi italiani dei nuovi film di Oliver Stone e Martin Scorsese, due tra i più grandi registi contemporanei. Peccato che il primo dei due abbia mancato l'occasione di regalarci una grande pellicola, nonostante la maestosità del soggetto.
Il film è sostanzialmente strutturato in 3 parti, che hanno come spartiacque due sontuose battaglie che rappresentano il picco dell'opera.
Per quanto riguarda lo scorrimento della trama, Stone sceglie di affidare ad un anziano Tolomeo (Anthony Hopkins) il compito di narrare la breve vita dell'eroe macedone, attraverso numerosi flashback, che non sempre risultano ben amalgamati tanto da non coinvolgere lo spettatore, soprattutto nella parte centrale.
Insomma una pellicola altalenante, che ha i suoi punti deboli, oltre che nello snocciolarsi spezzettato della vicenda, nella rappresentazione dei personaggi, un po' troppo ambigua e lacunosa; l'esempio lampante è la personalità del giovane re sospesa tra l'animo del condottiero e veri e propri isterismi, che indeboliscono la caratterizzazione del personaggio, piuttosto che approfondirne la psiche. Poi non si spiega il perché del ritagliare ad Aristotele un ruolo così marginale, rappresentato solo in una scena quasi come un maestro d'elementari che impartisce lezioni di geografia ai suoi alunni. La prova degli attori è sicuramente buona (a parte Raz Degan...), Angelina Jolie è una bellissima Olimpiade, Val Kilmer è un forte e rude Filippo II, e Colin Farrell convince in un ruolo così impegnativo, ma non ha ad esempio il carisma di un Russell Crowe, che riesce a magnetizzare su di sé l'intera vicenda, quindi se la struttura dell'opera non gira lui ne rimane fagocitato.
Che la bisessualità fosse consuetudine nell'era pre-cristiana è noto, ma non è certo questo un elemento giustificativo per rappresentare con tanta insistenza il rapporto tra Efestione ed Alessandro, il quale a volte più che un valente sovrano sembra una "checca isterica"! Sicuramente più che convincenti sono le scene di guerra, in cui si riconosce finalmente la mano di Oliver Stone, miscelate ottimamente ad una musica emozionante, rappresentate con il giusto impeto e la forte crudezza che riempiono gli occhi del pubblico, supportate da un'ottima fotografia e da colori di forte impatto.
Il dichiarato obbiettivo, purtroppo non centrato, di esprimere in maniera veritiera la vita di Alessandro il Grande è forse la causa per cui nel complesso il film non descrive con il giusto "epos" la più grande leggenda dell'antichità.

Vinxor

Vinxor dice:

 

Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere