Il detective degli inferi!
L'esordiente Francis Lawrence si cimenta alla regia scegliendo di dirigere come opera prima una rilettura del fumetto “Hellblazer”, ovvero portando sullo schermo le vicende di John Constantine (Keanu Reeves) detective soprannaturale “bello e dannato” che dopo essere stato di passaggio negli inferi, ha il compito di combattere i demoni nel mondo degli uomini. Sulla sua strada si imbatterà nel caso di un presunto suicidio della sorella gemella della poliziotta Angela Dodson (Rachel Weisz)?
La regia del film è molto elegante e cerca costantemente un piano di simmetria delle immagini molto piacevole da vedere, il tutto in un clima cupo e “sporco” ottenuto in modo apprezzabile.
Fine.
Questa è l'unico punto positivo di questa pellicola.
Il resto è di un inconsistenza imbarazzante, e il continuo inserimento di personaggi pseudo-carismatici (primo fra tutti il penoso e detestabile angelo Gabriele) non fa che alimentare la voglia dello spettatore di alzarsi dalla poltrona e cambiare sala o tornare a casa.
La prova attoriale è veramente insufficiente: Keanu Reeves sembra un lontano parente di Neo, costretto ad interpretare un personaggio che scopiazza alcuni aspetti da James Bond e altre dall'Esorcista, Rachel Weisz scelta come bella (?!) di turno, con tanto di maglietta bagnata, si perde per i limiti della sua poliziotta “prescelta”, tutti gli altri fanno solo delle comparsate e cadono nel calderone del poco brillante plot (che forse mostra il peggio di sé nell'orrendo finale).
E le scene d'azione, caratteristica fondamentale per questo genere di opere? Poche e dimenticabilissime.
Da annotazione particolare è l'idea di rappresentare l'inferno: un'autostrada con una marea di carcasse di automobili e un vento a 300km/h?
Ma il problema di fondo di questo film è il suo tentativo, mancato, di essere un qualcosa di più di un film di genere, portando alla luce ad esempio alcuni temi come la lotta contro il fumo. Però non convince, si perde per strada andando a naufragare in un triste flop.
Vinxor
Vinxor dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere