Intrecciando sapientemente il tema del tradimento con quello della fisica quantistica, il geniale scrittore Pulvanelli, autore di ?Mio marito è un tachione? ? il libro che è in cima alla classifica dei più sfogliati nelle librerie d?Italia - ci propone una profonda riflessione sul perché della vita e sul perché della morte, cogliendo l?elemento comune alle due domande ? e dunque la loro essenza - nella congiunzione ?perché?, non a caso la parola più pronunciata del film (soltanto nella prima inquadratura se ne contano novantasette). Sebbene non manchino alcuni passaggi a vuoto (la sequenza dell?attacco di diarrea convulsa di Marcus, il timido fratello del criceto del protagonista) il film offre un tale quantità di interessantissimi spunti che lo spettatore non potrà uscire dalla sala senza essersi prima svegliato.
(Sasha)