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Mendeleejev

Perché alcuni attori dichiarano di non riuscire ad applicare il cosiddetto dinamismo oculare di Mendeleejev, tipico della recitazione sopra le righe dei film muti?
(Tommaso da Tolfa)


Sergey Alexander Mendeleejev (San Pietroburgo 1841-1920), attore e regista, fu il teorico di un particolare stile recitativo che consisteva in un lavoro di approfondimento psicologico del personaggio svolto a partire dalla ricerca di possibili identità tra il mondo interiore del personaggio stesso e quello dell?attore. Gli studi svolti da Mendeleejev portarono all?elaborazione di un metodo ? molto in anticipo rispetto al più celebre ?metodo? di Konstantin S. Stanislavskij ? che però aveva il limite di produrre nell?attore che lo applicava uno stato di profonda prostrazione e ansia. Dal punto di vista della recitazione, poi, il risultato era ben poco soddisfacente e si concretizzava nella quasi completa immobilità dell?attore, ad eccezione di uno spasmodico e insistito movimento rotatorio degli occhi, il quale dopo pochi minuti di performance, poteva portare addirittura allo svenimento dell?attore stesso. Mendeleejev affermò che la ?rebidicenza? ? il nome che aveva dato alla sua tecnica ? poteva invece produrre risultati strabilianti se solo l?attore avesse avuto la pazienza e la tenacia di applicarla ogni 10-20 minuti nell?arco della giornata, a stomaco pieno.
Dopo alcuni anni passati nell?anonimato a lavorare nel circuito dei teatri amatoriali della sua città, Mendeleejev dimenticò la carriera nel mondo dello spettacolo e si dedicò con passione allo studio del Coleottero Cerambicide (Clitus arietis) di origine africana. Morì di morte naturale a 76 anni, dimenticato da tutti e fortemente indebitato col fisco russo.
Oggi molti storici tendono a rivalutare l?importanza degli studi di Menedeleejev, affermando con forza l?influenza che questi ebbero sul giovane Stanislavskij. In molti sono concordi nel ritenere che, se solo Mendeleejev avesse trovato un nome più adatto di ?rebidiscenza? per la sua tecnica, le cose sarebbero andate molto diversamente. Thomas Pantchko, biografo del regista, in un saggio del 1998, afferma: ?Mendeleejev è stato un pioniere. Ma è stato anche un uomo poco lungimirante. Pensate a Stanislavskij. Egli chiamò la sua tecnica ?reviviscenza?. L?assonanza è evidente, non vi pare? Se solo Mendeleejev avesse intuito tutto questo, forse oggi sarebbe ancora vivo? [T. Pantchko, ?La corsa del bradipo in calore. Vita e opere di Sergey Alexander Mendeleejev?, p. 17].
Il ?dinamismo oculare di Mendeleejev? ? ancora oggi considerato una delle intuizioni più profetiche del regista russo ? viene visto da alcuni attori come un prova troppo grande ed impegnativa. ? per questo che molti si rifiutano di applicarlo, preferendo dichiarare apertamente i propri limiti.

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