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Il rasoio di Rembrandt


Geniale ritorno dietro la macchina da presa di Anatolij Gurenko, il vecchio santone del cinema russo, con uno scarno ed audacissimo Kammerspiel ambientato tutto all?interno della mente del regista. Infatti, durante gli spettacoli, sullo schermo non è proiettata alcuna pellicola, e gli spettatori in sala sono fatti accomodare attorno a Gurenko che, seduto sul suo ormai inseparabile clarinetto, condivide con il pubblico le proprie impressioni sul film. Un susseguirsi di suggestioni visive senza precedenti. (Guglielmo)

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