Il moderno adattamento della ?Madame Bovary? realizzato da Conrad Werner trasferisce la vicenda nel 1914, in una trincea tedesca sul fronte occidentale. Emma Bovary diventa così il caporale Otto Putzenstroendberg (Horst Schmidt), arruolatosi volontario nell?esercito prussiano nella convinzione che si trattasse di un club di cultori della pesca a strascico e, in seguito, profondamente deluso dai disagi della vita di trincea. Nel film ritornano tutti gli elementi cari al regista: il rapporto tra uomo e natura come spietata battaglia (si veda, ad esempio, la scena in cui Putzenstroendberg, tutto contento della sua nuova divisa, viene sorpreso da un acquazzone mentre porta un messaggio da una trincea all?altra), la difficoltà nell?instaurare rapporti con l?altro sesso (i commilitoni che si fanno beffe della foto della ragazza di Otto, prendendo di mira i suoi baffi alla Guglielmo II), la pesca a strascico. Ne viene fuori un film intenso ed emozionante che, nonostante le inevitabili difformità rispetto al capolavoro di Flaubert, ne restituisce appieno la tensione drammatica. Orso d?oro per la migliore comparsa a Jurgen Krantz, il terzo soldato dopo Putzenstroendberg nella fila per il rancio. (Guglielmo)