Terza opera di winterbottom (culo d'inverno), sempre attento alle critiche sociali, ci stupisce anche stavolta. La protagonista di questo patethic-movie è Amanda (Elizabeth Hurley in sovrappeso), una povera operaia maltrattata dalle vicine di casa e molestata in continuazione dal suo boss (Rick Moranis), che la costringe a mettersi la gonna anche quando fa -20?. Amanda, che possiede solo il motorino, si ritrova a far vedere le sue gambe a tutta la città e per ovviare a questo problema si ingegna e trova una soluzione. Cuce infatti dei para-gambe da infilare come dei guanti sulle gambe e decide di metterli in vendita... Ma si ricorda che hanno già inventato i pantaloni e, colta da una crisi di inutilità, si uccide impiccandosi con una catenella fatta con le guarnizioni della caffettiera. Originale il sonoro: grida di gabbiani per tutto il film... Forse la metafora della disperazione quando ti si rompe la guarnizione? (Micaela)