Piccolo film italiano in cui gli impiegati di un ufficio postale
discutono dell?amore e del significato della vita, mentre le persone in
fila allo sportello familiarizzano e stringono legami che andranno ben
al di là delle poche decine di ore trascorse insieme. Nell?epilogo,
alcuni di loro si ritroveranno anni dopo in un ospizio pubblico, ma
faranno fatica a riconoscersi per via dell?Alzheimer incipiente. Un
film sulla realtà dell?Italia di oggi, girato in tono dimesso e
finanziato con la vendita della lavastoviglie del regista, che si segue
con interesse, almeno finché non provoca l?irresistibile pulsione di
dar fuoco alla pellicola e impalare lo sceneggiatore. Da segnalare la
buona prova di Alessandro Haber, alle prese con il solito personaggio
del perdente pieno di tic e nevrosi, che partecipa alla prima missione
spaziale internazionale e scopre i segni di una civiltà estinta sugli
altopiani venusiani. (Sasha)