Sesto episodio della saga di Tippi Tricky, la simpatica maghetta dell'Università di Stregoneria di Silviodoro, ormai quarantenne ma già borsista presso la cattedra di Evocazione Interplanare. Tippi sta svolgendo un'importante ricerca sulla pietra filosofale, ma proprio sul più bello in tutta l'Università cominciano a sparire penne e fogli di carta, i computer si rompono, i bagni sono sporchi: tutta colpa dei dispettosi Gnometti del Sult-Cobalds, sigla del personale precario della scuola, decisi a rivoltarsi dopo i secoli di angherie cui sono stati sottoposti dal Rettore, il malvagio stregone Dascentius. Ma quando la vertenza sembra ormai volgere al peggio, arriveranno in aiuto di Tippi i Coccoccò, una razza di polli mitologici abituati a vivere in condizioni al limite della sopravvivenza?
La regista Amy Halfling dirige con mestiere, ma la vena creativa dei primi episodi è in esaurimento. Buona comunque l'idea di proiettare tre quarti del film alla rovescia, con i personaggi che camminano a testa in giù, ad
esprimere lo stato di profondo disorientamento esistenziale degli Gnometti.
Il film è dedicato alla memoria dei dodici cineoperatori rumeni caduti da una impalcatura durante le riprese.
(Guglielmo)